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A BE.COME 2022: l’Umbria si racconta attraverso i vini di Lungarotti

All’evento non poteva mancare il vino di punta di Lungarotti: il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2017 – Torgiano Rosso Riserva DOCG, Sangiovese in purezza finito più volte sul podio dei migliori vini italiani, profonda espressione dell’Umbria, delle sue colline e della sua gente. Il vino parteciperà, infatti, ad una masterclass, condotta da Gabriele Gorelli, che si terrà lunedì 24 ottobre alle ore 10.30.
Photo credits: fonte ufficio stampa ZED-COMM

Anche Lungarotti entra a far parte del club di BE.COME 2022, evento esclusivo dedicato alle eccellenze della produzione vitivinicola che si terrà a nel Complesso Museale Santa Maria della Scala, dal 23 al 25 ottobre. La storica cantina di Torgiano, che attraverso i suoi vini ha contribuito a far conoscere l’ in Italia e nel mondo, è stata selezionata da Gabriele Gorelli MW, Justin Knock MW e Wine Director di Oeno Group, e dal wine writer Wojciech Bonkowski, per partecipare alla manifestazione il cui tema centrale sarà “Understanding present to reshape the future”.

Nella lounge del wine club sarà possibile assaggiare due vini che raccontano la storia di questa azienda di famiglia: il Torre di Giano Vigna Il Pino 2019 – Bianco di Torgiano DOC, a base di Vermentino, Trebbiano e Grechetto, considerato un antesignano dei vini bianchi italiani affinati in legno per la sua bella struttura, l’equilibrio e l’eleganza, e il San Giorgio 2018 – Umbria Rosso IGT, ideato da Giorgio Lungarotti nel 1977 e considerato il primo “Super Umbrian” della storia. In origine era a base di Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Canaiolo, mentre dal 2016 è un uvaggio di Sangiovese e Cabernet Sauvignon in parti uguali.

All’evento non poteva mancare il vino di punta di Lungarotti: il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2017 – Torgiano Rosso Riserva DOCG, Sangiovese in purezza finito più volte sul podio dei migliori vini italiani, profonda espressione dell’Umbria, delle sue colline e della sua gente. Il vino parteciperà, infatti, ad una masterclass, condotta da Gabriele Gorelli, che si terrà lunedì 24 ottobre alle ore 10.30.

Simbolo dell’eccellenza enologica umbra, Lungarotti ha contribuito a scrivere la storia del vino italiano nel mondo. Una storia cominciata con Giorgio Lungarotti, pioniere della moderna enologia italiana che nel dopoguerra ha trasformato l’azienda agricola di famiglia, a Torgiano, in una cantina di successo. Una storia che ancora oggi continua grazie all’impegno, la passione e la competenza di 3 generazioni della famiglia Lungarotti che hanno saputo innovare senza mai tradire il carattere inconfondibile dei loro vini iconici tra cui il Rubesco Riserva Vigna Monticchio – Torgiano Rosso Riserva DOCG, considerato tra i migliori rossi italiani, e il Rubesco – Rosso di Torgiano DOC. Lungarotti conta in tutto 250 ettari di vigneti, dislocati tra la Tenuta di Torgiano (230 ha, certificata VIVA dal 2018) e quella di Montefalco (20 ha, certificata biologica dal 2014), dove si pratica una viticoltura attenta alla sostenibilità e alla biodiversità. Tra i pilastri dell’azienda, anche la valorizzazione dell’enoturismo di qualità e la promozione della cultura del vino, dell’olio e del patrimonio artistico attraverso il Museo del Vino (MUVIT) e il Museo dell’Olivo e dell’Olio (MOO) di Torgiano. www.lungarotti.it

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.
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