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In trasferta a Morimondo, eccellenze enogastronomiche in vetrina per il MEC

Mercatino Enogastronomico della Certosa a Morimondo l’8 e l’11 dicembre 2022 a partire dalle 9 presso Corte dei Cistercensi, Morimondo (Milano). Ingresso libero. In caso di pioggia la manifestazione verrà annullata.

, Dicembre 2022 – A dicembre bis di appuntamenti per il Mercatino Enogastronomico della Certosa in trasferta nella suggestiva Morimondo (Mi), borgo slow e bandiera arancione del circuito dei Borghi più belli d'Italia. Un MEC che si veste con i colori e le atmosfere del Natale. Quando? Per l'Immacolata di Giovedì 8 e domenica 11 dicembre, a partire dalle 9, prelibatezze a chilometro vero e idee regalo per la festa più attesa dell'anno.

Nel catalogo del gusto firmato MEC il riso del Pavese, il salame di Varzi, formaggi e salumi dell'Oltrepò, le dolci e croccanti offelle di Parona, vini doc e docg, birra artigianale. Ed ancora: miele, confetture, distillati, olio, pane e prodotti da forno, pasta fresca, salumi d'oca. Prodotti tipici e genuini per idee regalo golose e per creare ricchi cesti natalizi.

A Morimondo per una gita fuori porta che coniuga prelibatezze e sorprese da mettere sotto l'albero con storia e bellezza in un luogo dove arte, spiritualità e cultura si fondono: in programma per giovedì 8 e domenica 11 dicembre anche visite guidate all'Abbazia cistercense (alle 11 e alle 15:30 giovedì 8; alle 11, alle 15 e alle 15:30 domenica 11 – con prenotazione allo 02 9496 1919 o scrivendo a fondazione@abbaziamorimondo.it).

Morimondo è facilmente raggiungibile in auto, in treno ed in bicicletta.

La storia di Morimondo ruota intorno alla vicende della sua abbazia e dei monaci dell'ordine dei Cistercensi che la fondarono: giunti nel 1134, dodici monaci del monastero di Morimond in Borgogna diedero inizio alla costruzione del monastero, concluso solo nel 1297. La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi; la facciata presenta un taglio a capanna, il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

Per informazioni Associazione Arca di Noé 347 7264448

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: L’Arca di Noè

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.

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