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A febbraio torna Wine Paris & Vinexpo Paris. Italia protagonista con +78% degli espositori

Appuntamento dal 12 al 14 febbraio a Paris Expo Porte de Versailles. Focus sulle sfide del mercato, dai cambiamenti climatici ai conflitti geopolitici, e le conseguenze sul settore wine & spirits.

Dal 12 al 14 febbraio torna Wine Paris & Vinexpo Paris, evento ormai considerato un punto di riferimento nel panorama degli eventi del mondo del vino, che si svolgerà a Paris Expo Porte de Versailles.

L'edizione 2024 di Wine Paris & Vinexpo Paris sarà caratterizzata da una significativa crescita della partecipazione di espositori (+59% rispetto al 2023), guidata dall'Italia che avrà una sala espositiva e mezza, dedicate ai produttori italiani che, quest'anno, fanno rilevare una crescita del 78% di presenze.

Con l'avvicinarsi dell'evento, Vinexposium invita i protagonisti del settore wine and spirits ad approfondire la conoscenza delle sfide attuali che impegnano il settore. Queste sfide, che vanno dal cambiamento climatico alle esigenze dei nuovi consumatori, fino ai conflitti geopolitici e alle questioni economiche e commerciali, stanno guidando l'intero settore verso l'esplorazione di soluzioni innovative che contribuiscono alla sua necessaria evoluzione.

LE PRINCIPALI TENDENZE DA SCOPRIRE A WINE PARIS & VINEXPO PARIS

Eminenti esperti internazionali discuteranno ed esploreranno le seguenti tematiche durante Wine Paris & Vinexpo Paris. La rapida crescita dell'evento significa anche un numero maggiore di sessioni incluse nel programma ON! Di quest'anno.

• La gioia della scoperta

Nonostante il rallentamento dei consumi globali di vino e alcolici, l'interesse dei consumatori nella scoperta di nuovi orizzonti rimane immutato, con il desidero di nutrire la curiosità con un'ampia varietà di denominazioni, vitigni e terroir differenti. Il mercato degli spirits è anche appassionato di liquori prodotti ad ogni latitudine. Ne beneficiano pisco, mezcal e tequila, mentre i consumatori indiani sono affascinati dal whisky, gli inglesi dal rum e i giapponesi dal cognac.

• La crescita del “no/low”

Una delle più evidenti tendenze che emergono negli ultimi anni a Wine Paris & Vinexpo Paris è quella del “No/Low alcohol”, che attrae un numero crescente di consumatori. Mentre i Millenials e la Gen Z rivestono un ruolo determinante in questa evoluzione, il trend si estende anche ai ristoranti stellati ed è rilevante ovunque nel mondo. Il mercato globale del No/Low supera gli 11 miliardi di dollari nel 2022, con una crescita del 7% in volume in 10 mercati chiave (Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna, Sud Africa, UK, USA.). Ci si aspetta che il volume delle bevande non alcoliche cresca del 9% tra il 2022 e il 2026 (fonte: IWSR).

• Tendenza verso prodotti «premium»

La tendenza verso la “Premiumization” è attiva e operante nel settore wine and spirits già da alcuni anni. I consumatori, dopo la pandemia, mostrano un crescente interesse verso prodotti premium, vini unici, alcolici di fascia alta ed esperienze di degustazione esclusive. Questa tendenza è sostenuta dal desiderio di qualità, autenticità e differenziazione. Il consumatore è selettivo: vuole bere meno, ma meglio.

• La crescita degli alcolici

A partire dal periodo della pandemia, il mercato globale degli spirits ha visto una crescita, guidata dalla cultura dei , dalla popolarità dei prodotti artigianali e dal crescente apprezzamento delle bevande ready-to-.

CONTINUE SFIDE E POSSIBILI SOLUZIONI

• Cambiamento climatico

Tutti gli aspetti del settore sono toccati da questo fenomeno perché esso è marcatamente dipendente dalle condizioni meteorologiche e climatiche e la qualità delle materie prime è estremamente vincolata da questi fattori. I rischi climatici possono apportare cambiamenti alle stagioni di crescita. Per far fronte a queste sfide, molti produttori stanno implementando strategie innovative, come cambiamenti nelle pratiche viticole, selezione di varietà più resistenti ai cambiamenti climatici, o investono in tecnologie di risk management. Il settore, inoltre, sta esplorarando approcci sostenibili per minimizzare l'impatto del clima e per preservare i terroir tradizionali.

• Questioni geopolitiche

Il settore è intimamente legato alle questioni geopolitiche, nello specifico per quello che riguarda la produzione, la distribuzione, il commercio internazionale e la regolamentazione. Sanzioni economiche imposte da alcuni paesi impattano il commercio, così come dispute commerciali o conflitti armati. Tutti questi fattori influenzano la domanda dei consumatori e le loro abitudini, portando a movimenti nazionalisti o anche a boicottaggi. Conseguentemente, il settore deve tenere uno sguardo attento agli sviluppi geopolitici e adattarvisi per minimizzare i rischi o per avvantaggiarsi di opportunità nel momento che queste emergono.

• Sostenibilità: dal vigneto alla bottiglia

Lo sviluppo sostenibile è una tematica calda nel settore delle bevande alcoliche. I consumatori, i produttori e i legislatori sono sempre più preoccupati per l'impatto ambientale delle loro attività. Dal vigneto al packaging, lo sviluppo sostenibile trova applicazione ovunque. La gestione sostenibile dei vigneti include la riduzione dell'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, la conservazione della biodiversità, la gestione idrica e la promozione di pratiche agricole attente all'ambiente.

I consumatori apprezzano questo trend e tendono ad acquistare sempre di più i prodotti sostenibili. Per questo i produttori si impegnano per ridurre il carbon footprint delle loro attività minimizzando le emissioni di gas serra correlate alla produzione, ai trasporti e alla distribuzione del loro prodotti. Messe di fronte alla pressione dei consumatori, molte aziende del settore stanno adottando pratiche sostenibili, cosa che da loro vantaggio competitivo.

Wine Paris & Vinexpo Paris 2024 in numeri

  1. · 4,026 espositori (33% internationail and 67% francesi)
  2. · 48 paesi produttori rappresentati
  3. · 12 nuovi paesi (Tunisia, Polonia, Singapore, Nuova Zelanda, Irlanda, Lituania, Marocco, Moldavia, Slovacchia, Estonia, Venezuela, Brasile)
  4. · +53% di crescita degli espositori internazionali (e +11% di francesi)
  5. · Tutte le regioni produttrici francesi rappresentate
  6. · 22% produttori bio
  7. · 35 categorie di spirits, no/low, birre e cider rappresentate
  8. · +46% di spazio in più dedicato all'area Be Spirits
  9. · 155 paesi visitatori
  10. · 40,000 visitatori trade attesi, inclusi +35% di visitatori internazionali
  11. · 122 conferenze e masterclass nel programma official ON! program
  12. · Un programma OFF a Parigi con 200 ristoranti e cocktail bar coinvolti leoff-paris.com

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Vinexposium Press

Licenza di distribuzione:

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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