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Alla Rocca di Arignano arriva lo chef Ugo Alciati con Lorenzo Careggio, per una cena a quattro mani

Mercoledì 7 dicembre, alle ore 20:00, alla Rocca di Arignano (TO), a 20 km da Torino, andrà in scena “Dialoghi della Rocca: cena a quattro mani per raccontare il Tartufo”
Photo credits: fonte ufficio stampa

“È uno dei più importanti e bravi piemontesi, è il consulente che ha dettato la linea alla Rocca di Arignano, che mi ha permesso di entrare a fare parte di questo progetto ed è uno dei maggiori conoscitori del Tartufo Bianco d'Alba. Sono sicuro che questa cena sarà un'esperienza di crescita e sono anche certo che non sarà l'unica che faremo fianco a fianco. Con la Rocca di Arignano siamo ormai arrivati a due anni di collaborazione – dichiara Ugo Alciati – ma di fatto questa è la prima cena a quattro mani che riusciamo a organizzare, per via di problemi legati soprattutto alla pandemia. Sono contento di poter dividere i fuochi con Lorenzo; in questi mesi di collaborazione ho avuto modo di conoscerlo meglio e posso dire che sono contento di condividere con lui questa esperienza”.

IL MENU DELLA SERATA

Entrambi gli chef porteranno alla serata due dei loro piatti simbolo: Lorenzo Careggio preparerà l'antipasto Uovo poché con toma di Bra e crema di tapinabò e il dessert Panna cotta al tartufo bianco, caramello all'Arneis e porcino candito, mentre Ugo Alciati cucinerà il Risotto Acquerello con fondo bruno della Rocca e la Faraona, patè e pan brioche.

Fil rouge dei quattro piatti è la componente grassa, in grado di legare in modo equilibrato e piacevole il profumo deciso e importante del Tartufo Bianco d'Alba con quello degli altri ingredienti, senza far sì che uno dei due sovrasti l'altro.

“Il risotto è un piatto non esageratamente neutro, avvolgente, corposo e ragionato sulle caratteristiche del tartufo. È una ricetta che ho in carta al ristorante sia con che senza tartufo – dichiara lo chef Ugo Alciati – Faraona, patè e pan brioche è invece un mio signature nato 15 anni fa, che non manca mai in carta. Si tratta di un petto di faraona dell'allevamento astigiano di Alessandro Ombrosio, arrostito e scaloppato, condito con il pan brioche, la mousse di fegatini di faraona saltati in padella, con cui preparo un patè morbido, e una riduzione al Marsala”.

“Uovo poché con toma di Bra e crema di tapinabò è un piatto nato dalla volontà di utilizzare nello stesso piatto l'uovo, ingrediente della tradizione piemontese, e il topinambur, che richiama l'autunno e la terra – ha detto lo chef Lorenzo Careggio – Il dolce è invece frutto di una rivisitazione in chiave dolce del classico abbinamento fungo-latticino. In questo, ho realizzato una panna cotta con l'utilizzo di una panna infusa con il tartufo. A completare il dessert un caramello di Arneis e il porcino caramellato”.

Per informazioni e prenotazioni sulla cena, è possibile chiamare lo 011 4031511, inviare una mail a info@roccadiarignano.it oppure acquistare la prevendita sul sito della Rocca di Arignano.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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