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Barbabietola: una miniera di minerali e vitamine

Un ortaggio poco diffuso anche a causa di un gusto particolare, ma sicuramente da rivalutare, soprattutto per gli innumerevoli benefici e proprietà che ci offre, senza dimenticare il bassissimo apporto calorico!

Le barbabietole esistono da secoli, ma solo di recente sono salite alla ribalta. Queste verdure assai versatili sono ricche di sostanze nutritive preziose per la salute, e offrono una vasta gamma di benefici. Grazie all'alto contenuto di sali minerali e vitamine, le barbabietole rosse risultano essere rimineralizzanti e ricostituenti e particolarmente benefiche soprattutto negli stati influenzali. Le fibre e l'elevato quantitativo di acqua le rendono depurative e digestive.

Poiché alcuni composti chimici presenti nell'ortaggio sembrano essere in grado di rivitalizzare i globuli rossi, il consumo di barbabietole è raccomandato in particolare ai soggetti anemici.

Le barbabietole contengono un'ampia varietà di nutrienti essenziali per una vita sana: sono ricche di fibre, folato (vitamina B9), manganese, potassio, ferro e vitamina C. Le barbabietole contengono anche nitrati, che possono aiutare ad abbassare la pressione sanguigna e migliorare le prestazioni fisiche.

Data la presenza di elevate quantità di sali minerali e di ossalati ne è sconsigliato il consumo a chi soffre di calcolosi renale. Poiché stimolano la produzione di succhi gastrici, il consumo di barbabietole è sconsigliato a chi soffre di acidità di stomaco.

La barbabietola rossa è un alimento nutriente che offre diversi benefici per la salute.

Ecco alcuni dei effetti BENEFICI della Barbabietola:

1. Ricca di nutrienti: la barbabietola rossa è una buona fonte di vitamine e minerali essenziali. Contiene vitamina C, vitamina B6, folati, potassio e manganese. Inoltre, è ricca di fibre alimentari, che favoriscono la salute digestiva.

2. Effetto antiossidante: la barbabietola rossa contiene betalaine, un gruppo di pigmenti vegetali che possiedono potenti proprietà antiossidanti. Gli antiossidanti aiutano a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi, contribuendo a ridurre il rischio di malattie croniche come malattie cardiache e alcune forme di cancro.

3. Supporto per la salute cardiovascolare: la barbabietola rossa è nota per i suoi effetti positivi sulla salute del cuore. I composti presenti nella barbabietola, come i nitrati naturali, possono aiutare a dilatare i vasi sanguigni, migliorando la circolazione sanguigna e la pressione arteriosa. Ciò può contribuire a ridurre il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari.

4. Migliora le prestazioni atletiche: i nitrati presenti nella barbabietola rossa possono migliorare l'efficienza energetica e l'ossigenazione muscolare, fornendo benefici per le prestazioni atletiche. L'assunzione di succo di barbabietola o di barbabietola cruda prima dell'esercizio fisico può aiutare ad aumentare la resistenza e a ridurre la fatica muscolare.

5. Favorisce la salute del cervello: alcuni studi suggeriscono che i composti presenti nella barbabietola rossa possono avere effetti positivi sulla salute del cervello. In particolare, il loro potenziale benefico è stato associato a un miglior flusso sanguigno cerebrale e a un miglioramento delle funzioni cognitive.

6. La barbabietola può avere un effetto benefico sul colesterolo (riducendo l'LDL o colesterolo cattivo e aumentando l'HDL o colesterolo buono) grazie ai nutrienti che contiene come i folati conosciuti per il ruolo nella formazione di nuove cellule sanguigne e la prevenzione dell'anemia.

7. Le barbabietole contengono anche una buona quantità di niacina, un altro membro della famiglia della vitamina B, che è dimostrato che aumenta i livelli di HDL, conformemente con l'Università di Maryland Medical Center.

8. Utile nelle diete ipocaloriche per il basso contenuto calorico. Si consideri che 100 grammi contengono appena 16 calorie. Questo perché è composto quasi totalmente (il 91%) da acqua. Appena il 4% sono i carboidrati, il 2,5% sono le fibre contenute, mentre una minima parte residuale è costituita da proteine e grassi. Una tabella nutrizionale che la rende davvero eccellente come alimento per tutte le diete ipocaloriche!

Sebbene la barbabietola rossa sia generalmente considerata sicura e benefica per la maggior parte delle persone, può presentare alcune controindicazioni in determinate situazioni, quali:

– Problemi renali o calcoli renali: la barbabietola rossa contiene ossalati, che possono contribuire alla formazione di calcoli renali in alcune persone predisposte. Le persone con problemi renali o storie di calcoli renali dovrebbero moderare il consumo di barbabietola rossa e consultare un medico prima di includerla nella loro .

– Problemi di stomaco o diarrea: l'alto contenuto di fibre presente nella barbabietola rossa potrebbe causare disagio o aumentare i sintomi di problemi di stomaco o diarrea in alcune persone sensibili. È consigliabile moderare l'assunzione di barbabietola rossa se si soffre di disturbi digestivi.

– Allergie: sebbene sia raro, alcune persone possono essere allergiche alla barbabietola rossa. Le reazioni allergiche possono includere prurito, eruzione cutanea, gonfiore o difficoltà respiratorie. In caso di segni di allergia dopo il consumo di barbabietola rossa, è consigliabile consultare un medico.

– Interferenza con farmaci anticoagulanti: la barbabietola rossa contiene una quantità significativa di vitamina K, che è coinvolta nella coagulazione del sangue. Le persone che assumono farmaci anticoagulanti o che hanno disturbi della coagulazione dovrebbero consultare il proprio medico prima di aumentare significativamente il consumo di barbabietola rossa, in quanto potrebbe interferire con l'efficacia dei farmaci.

– Contenuto di zucchero: la barbabietola rossa è naturalmente dolce e contiene una quantità moderata di zucchero. Le persone con diabete o con una dieta a basso contenuto di zuccheri dovrebbero monitorare la quantità di barbabietola rossa che consumano.

Il consumo abituale di barbabietola, per la presenza di carotene, può causare un lieve cambiamento di colore dell'urina dal paglierino al rossastro cupo. Il fenomeno non è indice di malfunzionamento renale o di un qualche effetto collaterale indotto dalla barbabietola, va tuttavia riferito in quanto, in caso contrario, potrebbe spaventare taluni soggetti.

La Polvere di Barbabietola nell'uso cosmetico:

  1. • viene usata come riflessante per capelli, unita agli impacchi con l'henné e gli altri attivi per ottenere una colorazione completamente naturale nei toni dal rosa intenso al borgogna.;
  2. • tonificante ed elasticizzante della pelle matura;
  3. • depurativa e riequilibrante della pelle grassa e acneica;
  4. • dona un'idratazione con effetto emolliente alla pelle secca e disidratata;
  5. • ottimo ingrediente per l'haircare;
  6. • oltre all'azione riflessante purifica il cuoio capelluto e previene la forfora;
  7. • rende le chiome morbide e luminose, dona volume e corpo ai capelli.

PER LA PELLE

ANTIAGE: la polvere di Barbabietola Rossa è tonificante e al contempo ha un efficacia elasticizzante. Contrasta il rilassamento e ritarda l'invecchiamento cutaneo, previene la formazione delle rughe e dei segni del tempo, comprese le macchie scure. Pulisce a fondo i pori e ne migliora l'ossigenazione, regola gli eccessi di sebo minimizzando la patina lucina tipica della pelle grassa. Applicata alla pelle spenta e poco vitale regala una piacevole luminosità all'incarnato.

PURIFICANTE: nell'uso topico svolge un'azione astringente grazie alla quale migliora l'uniformità del viso riducendo la dilatazione dei pori. Indicata per trattare la pelle acneica dove agisce anche come purificante a effetto antisettico.

COLORANTE COSMETICO: la polvere contiene grosse quantità di pigmenti rosso violetti, mescolati ad altri gialli e arancioni. I pigmenti in ambiente leggermente acido e a temperature alte per tempi prolungati, esposti alla luce e all'aria perdono la stabilità, in tali circostanze la polvere non colora nella gamma dei rossi ma rilascia una colorazione tra il grigio, marrone e il giallo.

PER I CAPELLI

Indicata per i capelli secchi e opachi, idratante per le chiome che rende visibilmente luminose e brillanti mentre favorisce l'elasticità degli steli. Deterge a fondo il cuoio capelluto normalizzando il sebo nei capelli grassi e agendo come efficace antiforfora. Stimolante del microcircolo contrasta la caduta e rinforza i capelli dalla radice. Efficace condizionante, rende le chiome morbide e voluminose.

CURIOSITÀ SULLA BARBABIETOLA ROSSA

La barbabietola rossa, detta anche rapa rossa, è conosciuta sin da tempi antichissimi, ancora prima dell'era cristiana. Conosciuta con il nome di Chukandar alcuni ritrovamenti la fanno risalire addirittura al 2.000 a.C. circa. Conosciuta in Europa a partire dal XIX secolo, sono state consumate prima le foglie e solo successivamente apprezzate le radici. Le origini certe della barbabietola risalgono all'Africa del nord, in cui era già presente nel 420 a.C., con il nome di beta.

Inizialmente era coltivata per le sue foglie, che venivano consumate come verdura a foglia verde. Nel corso dei secoli, i coltivatori hanno selezionato varietà con radici più grandi e dolci, trasformando la barbabietola da tavola in una radice commestibile.

La diffusione della coltivazione della barbabietola è avvenuta gradualmente. Nel XV secolo era l'ortaggio più prodotto dai monasteri. In Italia la barbabietola viene coltivata dalla fine del XVII secolo, specialmente nella pianura padana e nelle province di , , e Rovigo. In Europa si producono 120 milioni di tonnellate di barbabietole, tra bianche e rosse; la Francia e la Germania sono i maggiori coltivatori ma, eccettuato il Lussemburgo, tutti i paesi dell'Unione estraggono zucchero dalle barbabietole in quantità tale da soddisfare il 90% del fabbisogno.

Il caratteristico colore della barbabietola rossa è conferito da molecole antiossidanti chiamate betalaine utilizzate come coloranti naturali nell'industria alimentare, riconoscibili in etichetta con il codice E 162.

Della barbabietola si consuma prevalente la radice, ma anche le foglie sono ottime per la propria ricchezza di vitamine; è dunque consigliato mangiare entrambi le parti.

Fonti Bibliografiche

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Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Gentilin Maria Cristina

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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