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Cantina San Giorgio del Gruppo Tinazzi adotta tre cetacei

Sabato 27 maggio è stata presentata ufficialmente la nuova linea di vini dedicata a “Pontos”, “Idros” e “Toosa”, protagonisti del nuovo progetto varato dal gruppo insieme all’associazione scientifica che studia i cetacei locali. Per ogni bottiglia è prevista una royalty di 1 euro donata alla Jonian Dolphin Conservation. Inoltre, le donazioni derivanti dalla vendita finanzieranno progetti di ricerca e di tutela dell’ecosistema marino. ­
Photo credits: fonte ufficio stampa DOC-COM

L'ultimo progetto legato alla sostenibilità ambientale promosso da Cantina San Giorgio del Gruppo Tinazzi è stato presentato il 27 maggio a , nella sede di Ketós – Centro euromediterraneo del mare e dei cetacei. L'azienda, che coltiva cento ettari di vigneti tra il e la , ha tra i suoi fiori all'occhiello la Cantina San Giorgio, nell'Alto Salento. Qui da anni si portano avanti – insieme alla Jonian Dolphin Conservation – importanti iniziative a favore dei cetacei che vivono nel golfo di Taranto.

Durante l'evento si sono susseguiti gli interventi dei relatori Carmelo Fanizza, Presidente Jonian Dolphin, Francesca Tinazzi, responsabile Business Control del gruppo Tinazzi, e di Vittorio Pollanzon, Coordinatore e Responsabile del Ketos, che hanno presentato il progetto.

Cantina San Giorgio ha quindi ufficialmente adottato i tre cetacei “Pontos”, “Idros” e “Toosa”, seguiti e studiati dalla JDC nel Golfo di Taranto, e ha creato per loro una linea di vini. Alla Jonian Dolphin Conservation sarà riconosciuta una royalty di 1€ per ogni bottiglia venduta della linea a loro dedicata. Inoltre, le donazioni derivanti dalla vendita delle bottiglie verranno utilizzate per finanziare importanti progetti di ricerca e di tutela del mare e delle sue specie.

«Questa azione fa parte di Tinazzi (R)Evolution, un progetto nato nel 2021 – spiega Francesca Tinazzi – che unisce tutte le iniziative di sostenibilità aziendale. Per il nostro gruppo sostenibilità significa impegnarsi su più fronti: ambientale, economico e sociale. Affinché il nostro gruppo di cantine si sviluppi assicurando il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri…»

Nell'elaborare le etichette, Cantina San Giorgio ha pensato di scegliere un disegno stilizzato diverso per ogni specie in base al loro segno distintivo, immaginando gli animali marini mentre nuotano liberi nel mare azzurro, blu e turchese.

“Pontos”, il grampo riconoscibile per le striature sul corpo, è stato abbinato al Primitivo Salento Igp, “Idros”, il capodoglio con la sua grande coda, allo Chardonnay Puglia Igp e, infine, “Toosa”, il delfino più conosciuto, al Primitivo Rosato Salento Igp.

Il nuovo logo della Jonian Dolphin Conservation, presente su questa linea di vini realizzata dal gruppo Tinazzi, è stato presentato in anteprima proprio durante l'evento. Rappresenta non un semplice segno grafico distintivo per la JDC, ma un vero e proprio strumento di monitoraggio ambientale, che cambia al variare delle condizioni ambientali, in base ai parametri monitorati dalle boe presenti in mare e dalla percezione del pubblico dei “Ricercatori per un giorno”, ospiti sui catamarani JDC.

A partire da giugno i vini saranno presenti a bordo dei catamarani durante le escursioni giornaliere: si potrà vivere l'emozione unica di degustare il vino avvistando proprio uno dei cetacei adottato dalla cantina!

I cetacei seguiti da Cantina San Giorgio potranno essere adottati anche tramite il sito della Jonian Dolphin Conservation.


TINAZZI
I Tinazzi, nell'antica tradizione veronese, erano recipienti simili a botti dove si metteva l'uva pigiata a fermentare: una famiglia legata al vino persino nell'origine del nome. Non può che cominciare con questo curioso aneddoto la storia di Tinazzi, che inizia alla fine degli anni Sessanta a Cavaion Veronese (VR), grazie all'impegno e alla passione di Eugenio Tinazzi. Gian Andrea Tinazzi, figlio del fondatore, all'epoca ancora diciottenne, segue subito il padre nella conduzione dell'impresa e allarga progressivamente gli orizzonti dell'azienda sia in termini di produzione che di mercati. Animato da uno spirito vivace, intraprendente e proattivo, trasforma negli anni l'azienda di famiglia da una realtà locale, che vende vini veneti DOC a piccole realtà del lago di Garda, all'attuale importante Gruppo esteso tra Veneto e Puglia, regione di grande carattere e dalle crescenti potenzialità qualitative, in cui i Tinazzi sono presenti dal 2001. Sotto la sua guida il gruppo produce vini d'alta qualità, venduti in 55 Paesi nel Mondo. Un'intuizione che ha portato l'azienda a diventare una delle più interessanti realtà della viticoltura italiana, con oltre 100 ettari di vigneti di proprietà e un'ampia proposta di iniziative legate alla cultura contadina e all'accoglienza. Gli importanti premi internazionali, come i riconoscimenti di rinomate riviste come Wine Spectator, Wine Enthusiast e Decanter e gli ottimi punteggi dei critici Luca Maroni e James Suckling sono solo l'ultimo tassello della storia dei vini.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.

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