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Cantina Valle Isarco: fatturato a + 23% grazie al Kerner

Cantina Valle Isarco il 31 agosto 2022 ha chiuso l’anno fiscale segnando + 23% sui ricavi rispetto al 2021 e + 20% rispetto all’anno record, il 2019.
Photo credits: fonte ufficio stampa

Tradotto in cifre, la più giovane cooperativa vinicola dell’Alto Adige è passata dai 6.300.000 di euro di fatturato del 2021 ai 7.600.000 di euro del 2022.

Un incremento di fatturato costante della cantina negli ultimi anni, che è passata dai 4,3 milioni di euro del 2014, anno dell’ingresso in azienda del direttore generale Armin Gratl, agli attuali 7,6 milioni. Uno sviluppo e una crescita anche in termini di soci e non solo: Cantina Valle Isarco, infatti, conta oggi 135 soci e 150 ettari di vigneti in 11 Comuni, da Bolzano fino a Bressanone.

Un risultato eccezionale, frutto di impegno e dedizione nonché di una spiccata capacità di sviluppare il business in maniera qualifica e mirata, complice l’eccellenza dei vini prodotti.

Il successo di Cantina Valle Isarco sicuramente è dovuto anche al grande lavoro di comunicazione del territorio in cui è fortemente radicata e che punta a interpretare con lungimiranza. Nasce in quest’ottica la nuova etichetta della linea Aristos che debutterà sul mercato a ottobre: «Abbiamo un territorio meraviglioso – afferma Gratil – che ci dona vini unici per sapore, aroma e profumo e, quindi, è giusto puntare su di esso valorizzandolo. A breve rilasceremo il primo vino rosso della nostra linea di punta Aristos. Si tratta di un Pinot Nero interpretato da un territorio di montagna come il nostro, quindi diverso dal classico stile altoatesino a cui siamo abituati. Crediamo che i cambiamenti climatici costringeranno a trovare nuovi territori vinicoli anche per questo vitigno, alzando la quota e qui il Valle Isarco certo le altitudini non mancano. Questo, comunque, resta un prodotto di nicchia, i nostri portabandiera resteranno sempre Kerner e Sylvaner».

Il Pinot Nero Aristos, annata 2020, è prodotto in sole 2mila bottiglie, ed è un vero e proprio Pinot Nero di montagna: elegantissimo, l’altitudine a cui vengono allevati i vigneti regala un frutto ben definito, che racconta di ciliegia in primis, con tocchi di lampone e susina matura e solo un piccolo accenno di spezie calde. Un vino agile, super versatile negli abbinamenti, che nel suo essere un Pinot Nero “diverso” dimostra tutta la sua anima da fuoriclasse.

Tornando ai numeri del bilancio appena chiuso, Cantina Valle Isarco fattura l’85% in Italia, la cui metà in Alto Adige e il restante nelle altre regioni italiane, e il 15% all’estero.

Il canale Ho.Re.Ca. rappresenta un focus imprescindibile nell’ambito della strategia distributiva intrapresa dalla cantina, con eccezione dell’Alto Adige in cui registra circa l’8% del fatturato anche nella GDO.

Il risultato altamente performante del 2022 è frutto di una crescita in tutti i settori – Ho.Re.Ca. Italia, export, eCommerce – che ha portato alla vendita di 1.050.000 bottiglie (erano con 900 mila nel 2021).

La tipologia di vino più venduta è stata il Kerner, per un totale fra le varie linee (Classica, Aristos e Sabiona) di 240.000 bottiglie; seguono Sylvaner, Gewürztraminer, Müller Thurgau e Grüner Veltliner.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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