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Caramelle, che passione: le consumano 9 italiani su 10

Sarà il profumo dei ricordi d’infanzia o la voglia di coccola ma gli italiani dimostrano per le caramelle una vera e propria passione. Secondo lo studio BVA DOXA – Unione Italiana Food, nel nostro Paese 9 italiani su 10 (91%) consumano le caramelle e più della metà (57%) lo fa almeno 1-2 volte a settimana. Per 1 italiani su 3 (34%) non c’è un momento preferito per mangiare una caramella, anche se le ore del pomeriggio (39%) e della mattina (30 %) si fanno preferire al dopo cena (12%) e al dopo pranzo (10%).
Photo credits: fonte ufficio stampa

Luigi Serra, produttore e portavoce del progetto Piacere, caramelle:

“Il comparto delle caramelle vale oltre 750 milioni di euro, ha una marcata vocazione e può vantare al suo interno aziende pluricentenarie legate ai ricordi di diverse generazioni d’italiani, dai giovanissimi ai baby boomers. Ci fa davvero molto piacere scoprire l’apprezzamento degli italiani per un settore che ha saputo innovarsi nel tempo e che riesce a rispondere ai gusti e alle esigenze di tutti, vantando un’ampia gamma di tipologie di prodotti”

Dolcetto o scherzetto? Ancora qualche giorno e i riflettori si accenderanno su Halloween, la festa di origine irlandese sempre più italianizzata e amata trasversalmente da adulti e bambini: nel nostro Paese 1 italiano su 4 (circa 11 milioni di persone) festeggia sempre – a suon di zucche e maschere dallo stile dark – la notte magica del 31 ottobre.usti e alle esigenze di tutti, vantando un’ampia gamma di tipologie di prodotti.”

Luigi Serra conclude: “Dalle dure alle gommose, dalle gelée alle ripiene. E poi pastiglie o tavolette, mou o toffee, mentine, lecca-lecca: per ciascuno c’è la caramella giusta.”

Caramelle: le consumano 9 italiani su 10

Sarà il profumo dei ricordi d’infanzia o la voglia di coccola ma gli italiani dimostrano per le caramelle una vera e propria passione. Secondo lo studio Bva Doxa – Unione Italiana Food, nel nostro Paese 9 italiani su 10 (91%) consumano le caramelle e più della metà (57%) lo fa almeno 1-2 volte a settimana.

Per 1 italiano su 3 (34%) non c’è un momento preferito per mangiare una caramella, anche se le ore del pomeriggio (39%) e della mattina (30%) si fanno preferire al dopo cena (12%) e al dopo pranzo (10%).

Per la metà dei nostri connazionali (45%), al primo posto tra le motivazioni legate al consumo di questo prodotto c’è la capacità di rinfrescare l’alito. Subito dopo emerge il lato “comfort food” delle caramelle: gli italiani le mangiano per concedersi qualcosa di buono (40%). A seguire il 38% le considera un aiuto per combattere il mal di gola. Infine, gli italiani legano il consumo alla voglia di rilassarsi (22%), ai viaggi (21%), al vedere la tv (16%).

Un frammento d’infanzia che richiama il concetto di piacere e mette buonumore

Non si tratta solo di un prodotto buono che dona freschezza: la caramella è capace anche di scaldare il cuore. Richiama gli affetti, la famiglia, le persone care. Secondo l’indagine Bva Doxa – Unione Italiana Food è un prodotto che richiama il piacere, la coccola, prendersi qualche minuto per sé stessi (45%), che ha anche un potere sullo stato d’animo: per 4 italiani su 10 (41%) mette di buon umore.

Ci può raccontare anche molto su come sono fatte le persone come disse Ronald Reagan: “Si può scoprire molto del carattere di un collega dal modo in cui mangia le caramelle di gelatina.”

La caramella richiama l’infanzia: per il 28% degli italiani è un prodotto che ci riporta a quando eravamo bambini, legato ai ricordi e alla memoria e solo per il 18% è un prodotto che fa pensare alla condivisione.

“Le caramelle – afferma Mauro Ferraresi, Docente di consumi e comunicazione presso l’università IULM di – incarnano la nostra passione per la dolcezza, il bisogno di ricevere coccole e piccoli atti d’amore. Una caramella può darci tutto questo perché in parte rimanda alla nostra infanzia, in parte regala il piccolo piacere quotidiano che reca un momento di gioia, euforia e contentezza.”

Caramelle preferite? Testa a testa tra mentine e gommose

A conferma del potere rinfrescante delle caramelle, 1 italiano su 2 (49%) indica le “mentine” come la tipologia di caramelle preferite, tallonate dalle “morbide o gommose” (48%) e dalle “dure” (39%). Subito dietro le gelée (31%), le ripiene (27%), le mou/toffee (27%), le pastiglie (23%) e le lecca-lecca (10%). Con o senza zucchero? Gli italiani si dividono, il 44% preferisce con e il 56% senza.

Menta, eucalipto e anice (57%) agrumi (46%) e liquirizia (40%) sono invece i gusti più apprezzati dai nostri connazionali. Seguono in questa speciale classifica frutti di bosco, erbe naturali, caffè, miele, caramello, latte, cola, creme, gusti esotici, amarena.

L’indagine ha sfatato anche il luogo comune che vede le caramelle un prodotto principalmente per bambini. E invece scopriamo, a sorpresa, che 8 italiani su 10 (78%) lo acquistano per gli adulti. Molto più bassa la percentuale di italiani che le compra per i bambini dai 6 ai 13 anni (32%) e per gli adolescenti dai 14 ai 18 anni (27%). Solo 1 italiano su 10 (12%) acquista caramelle per i bambini sotto i 6 anni.

Per 8 italiani su 10 il comparto delle caramelle rappresenta uno dei fiori all’occhiello del made in Italy alimentare. Allo stesso tempo il 75% è d’accordo con il fatto che si tratta di un settore innovativo, sempre di più al passo con i tempi. Il 61% dei nostri connazionali pensa anche che si tratti di un settore sostenibile.

Il panorama offerto dall’universo caramelle è molto variegato

«Un mondo variegato per formati e gusti di versi – ha sottolineato Alessia Fiano – Un settore tecnologicamente avanzato e innovativo che vanta però una dimensione emozionale, che rimanda all’infanzia e agli affetti». «Dolcezze e coccole – le ha fatto eco Mauro Ferraresi, docente di consumi e comunicazione – Le caramelle segnano il tempo interno, un nostro percorso storico, intimo. Un potente richiamo alle Madeleine di Proust».

Dolci emozioni che valgono un mercato da 763 milioni di euro con una produzione che nel 2021 si è assestata a 89.424 tonnellate, facendo segnare un calo del 6% sull’anno precedente. Una flessione bilanciata dall’andamento dell’export che lo scorso anno ha fatto registrare 19.172 tonnellate, con un incremento del 34% rispetto al 2020, per un valore di 64 milioni di euro.

Un trend positivo che è proseguito nei primi 6 mesi del 2022 che hanno visto l’export crescere del 28% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per una quantità esportata di 11.610 tonnellate di caramelle e un valore di quasi 40 milioni di euro.

Gusti, esigenze e tasche di tutti

«Del resto – ha puntualizzato Luigi Serra – stiamo parlando di un prodotto tecnologicamente molto avanzato che si presenta al mercato rispondendo ai gusti, alle esigenze e alle tasche di tutti, vantando un’ampia gamma di tipologie di prodotti. Dalle dure alle gommose, dalle gelée alle ripiene. E poi pastiglie o tavolette, mou o toffee, mentine, lecca-lecca. Per ciascuno c’è la caramella giusta».

L’indagine ha sfatato anche il luogo comune che vede le caramelle un prodotto principalmente per bambini. Il 78% lo acquista per gli adulti. Molto più bassa la percentuale che le compra per i bambini dai 6 ai 13 anni (32%) e per gli adolescenti dai 14 ai 18 anni (27%). Solo 1 italiano su 10 (12%) acquista caramelle per i bambini sotto i 6 anni. A livello di consumi l’imminente festa di Halloween è trasversale. Tra adulti e bambini nel nostro Paese sono circa 11 milioni le persone che festeggiano la notte “magica” del 31 ottobre. In questa occasione le caramelle rappresentano il prodotto dolciario più consumato (65%), superando cioccolatini (56%), snack (38%), e biscotti (32%).

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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