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Cavazza svela il suo futuro

La storica azienda vicentina presenta la sua nuova identità visiva, culmine di un lungo percorso evolutivo di ricerca della qualità.
Photo credits: fonte ufficio stampa ZEDCOMM

Il futuro si costruisce mattone per mattone. Con questa filosofia la famiglia Cavazza, storica realtà vitivinicola vicentina nata nel 1928 e punto di riferimento dei Colli Berici e del Gambellara, sta lavorando da diversi anni per raggiungere alti livelli qualitativi in vigneto e in cantina. Dal rinnovamento degli impianti in vigna, al miglioramento tecnologico, all'allungamento dei tempi di affinamento, la ricerca non si è mai fermata.

La quarta generazione – composta dai cugini Stefano, Andrea, Mattia ed Elisa – ha raccolto la forte eredità di pionieri di due territori. Prima quello del Gambellara, vulcanico, capace di dare vini sapidi e longevi a base Garganega, e poi quello dei Colli Berici dove il brand Cicogna è stato tra i primi a far conoscere questo territorio prima in Italia e poi in Europa.

“Una storia che portiamo avanti con orgoglio – rivela questa nuova generazione alla guida della realtà enoica vicentina – Per questo abbiamo deciso di raccontarla in maniera più incisiva attraverso un forte rinnovamento di quella che è l'identità visiva”.

Questo percorso evolutivo, che ha radici molto profonde, ha portato a un importante progetto di rebranding che coinvolge il logo, i canali di comunicazione e il packaging, con l'intento di dar luce a quelli che sono i valori dell'azienda Cavazza. Valori che si ritrovano nel forte radicamento alla terra di origine, all'essere indipendenti dalla vigna alla bottiglia, alla storia che li ha resi custodi di due territori.

Sono proprio i “cru” della linea Identità i primi prodotti che verranno svelati nei prossimi mesi. Prodotti dai vitigni autoctoni, come la Garganega o il Tai Rosso, questi vini possono definirsi dei moderni classici, in grado di parlare trasversalmente alle generazioni, grazie anche al nuovo packaging d'impatto.

“La nuova identità visiva che abbiamo scelto rispecchia ciò che siamo oggi – spiega Stefano Cavazza, uno dei quattro titolari dell'azienda – una realtà proiettata al futuro che però non vuole dimenticare ciò che ha fatto chi ci ha preceduto. Il nostro processo di rinnovamento è iniziato da alcuni anni. Abbiamo voluto fare un ulteriore passo per far conoscere sempre di più le nostre unicità, i nostri valori e il nostro impegno per il territorio che portiamo avanti ogni giorno”.

Con questo dialogo aperto verso il futuro e attraverso un meticoloso percorso di ricerca, Cavazza si prepara a condividere la sua evoluzione nel segno della dedizione, dell'unicità e della qualità senza compromessi.


Cavazza
L'azienda agricola Cavazza nasce nel 1928 a Montebello Vicentino. Da allora è stato uno dei più importanti interpreti della Garganega coltivata nella zona del Gambellara Classico DOC, una piccola denominazione che sorge su un vulcano spento, di antica origine, che ancora oggi conferisce un particolare carattere ai vini che vi si producono.

Negli anni '80 la famiglia decide di puntare su un altro territorio, quello dei Colli Berici, di origine marina e adatto alla produzione di vini rossi identitari sia da uve autoctone come il Tai Rosso che internazionali come il Merlot o il Cabernet Sauvignon. Ad oggi si contano 130 ettari vitati nelle due denominazioni per una produzione di 600.000 bottiglie. L'azienda è certificata SQNPI, ed è molto focalizzata sulla preservazione della biodiversità e sull'utilizzo di risorse energetiche rinnovabili.

Per maggiori informazioni:

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.

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