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Cielo e Terra sempre più sostenibile

La storica cantina vicentina già B Corp® ottiene anche la Certificazione Equalitas, a confermare un impegno nella sostenibilità sempre più concreto, già sancito da Viva Sustainable e SQNPI e condiviso nel Bilancio di Sostenibilità.

Impegno reale e risultati concreti sono nel DNA di Cielo e Terra, primaria realtà vitivinicola vicentina che ha fatto della sostenibilità un tema prioritario e conseguita, certificazione dopo certificazione, in modo esemplare e condivisa lo scorso anno nella presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità, attualmente in fase di riedizione e aggiornamento per la sua seconda edizione.

Ultima, ma solo a livello temporale, è Equalitas, Marchio di Certificazione Europeo che non riguarda solo le nazioni UE ma che interessa ben 12 Paesi extraeuropei tra cui i mercati fondamentali come USA e UK. Un risultato importante che consente ai consumatori di individuare in maniera immediata una produzione che risponde per l'intero processo all'elevato standard relativo al sistema di gestione di sostenibilità di Cielo e Terra “EQUALITAS – Standard SOPD “Modulo Organizzazione Sostenibile – OS”.

Una conferma in linea con lo standard B Corp® che prevede una valutazione puntuale e approfondita dell'azienda attraverso il B Impact Assessement e che Cielo e Terra può annoverare tra i suoi elementi distintivi, grazie all'attenzione su fattori chiave come Governance, Lavoratori, Comunità, Ambiente e Clienti. I progetti sviluppati da Cielo e Terra in questi ambiti, infatti, hanno permesso di arrivare ad essere la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa, nonché una delle più grandi a livello globale. Cielo e Terra ha identificato tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU quelli più rilevanti per l'azienda e prevede l'autovalutazione mediante l'utilizzo del SDGs Action Manager costruito da BLab e UN Global Compact.

Non solo, perché già nel 2021 Cielo e Terra ha colto la necessità di misurare l'impatto derivante dalle proprie attività adottando uno degli standard più riconosciuti del settore vino, già ottenuto e a inizio anno pienamente riconfermato: VIVA Sustainable. Si tratta del disciplinare del Ministero della Transizione Ecologica per la misura delle prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino che permette di sviluppare un'analisi di quattro indicatori – Aria, Acqua, Territorio e Vigneto – e di far verificare tali studi da un Organismo di Certificazione accreditato.

Altra importante riconferma arriva dal rinnovo del Sistema di Qualità di produzione integrata (SQNPI) che sancisce il controllo e la certificazione da parte di organismi terzi ed indipendenti appositamente autorizzati (OdC). Tale certificazione prevede la definizione di Linee Guida Nazionali che rappresentano uno strumento di indirizzo volto ad una sempre maggiore armonizzazione delle “Norme Tecniche” regionali, nel rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, colturali e fitosanitarie che contraddistinguono le diverse zone agrarie del territorio italiano. Indicano i criteri d'intervento, le soluzioni agronomiche e le strategie da adottare per la difesa delle colture ed il controllo delle infestanti, nell'ottica di un minor impatto verso l'uomo e l'ambiente, consentendo di ottenere produzioni economicamente sostenibili. Al fine di garantire il rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, ogni Regione può differenziare le proprie Norme tecniche dalle linee guida, motivando le scelte l'adozione dei disciplinari di produzione integrata regionali (approvati dal MIPAAF) e l'implementazione di un rigoroso sistema di rintracciabilità volto a dimostrare che i prodotti certificati provengano da aziende agricole che applicano i succitati disciplinari.

Il SQNPI prevede un doppio livello di controllo finalizzato a dimostrare l'applicazione dei disciplinari di produzione integrata regionali in varie fasi di produzione: dalla fase agricola, trasformazione, confezionamento ed identificazione del prodotto finito attraverso il segno distintivo “Qualità sostenibile”. Il segno distintivo ministeriale “Qualità sostenibile” è quindi in grado di assicurare al consumatore la coltivazione dei prodotti secondo tecniche agronomiche rispettose dell'ambiente e della salute dell'uomo.

Oltre alle tre importanti certificazioni, è notevole anche l'attenzione rivolta da Cielo e Terra alla filiera carta, con la certificazione FSC di tutti i materiali a base cellulosica utilizzati per l'imbottigliamento e la distribuzione del vino: tappi di sughero (Amorim Cork), etichette (UPM Raflatac) e cartoni (DS Smith).

Dopo l'eliminazione dell'uso di tappi raso tecnici passando a tappi raso in sughero, dal 2021 la cantina vicentina acquista infatti il 100% di tappi certificati FSC. L'acquisto di tappi Amorim Cork, la cui impronta carbonica calcolata in uno studio LCA risulta negativa grazie alla CO2 sequestrata nella fase forestale, hanno permesso di evitare l'emissione di diverse migliaia di tonnellate di gas serra lungo l'intero ciclo di vita.

Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di , vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell'azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell'azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Wine Group unitosi all'azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l'azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla , trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d'acqua nelle aree più bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l'azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l'obiettivo di ottimizzare l'impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Società Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Matteo Barboni

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.

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