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Cocchi a Milano per Mixology Experience dal 7 al 9 maggio

Con la Brand Advocacy Manager Sonia Elia anche Giusy Castaldo (Kwãnt, Londra) e Sebastiano Garante (Radici, Asti). Da domenica 7 a martedì 9 maggio 2023 Cocchi sarà a Milano, al Superstudio Maxi via Moncucco 35, per Mixology Experience, International Bar and Beverage Trade show, nello stand H16.
Photo credits: fonte ufficio stampa

La Brand Advocacy Manager Sonia Elia proporrà, nelle tre giornate, una lista cocktails “sparkling”, in cui ai vermouth e ai vini aromatizzati di Cocchi si misceleranno gli spumanti Metodo Italiano: si potrà scegliere tra “Cocchi Sbagliato”, “Cocchi Spritz Rosa”, “Cocchi Sangria”.

Guest bartenders allo stand Cocchi saranno Giusy Castaldo (Kwãnt Mayfair, Londra) – domenica 7 maggio – e Sebastiano Garante (Bar Radici di ) – lunedì 8 e martedì 9 maggio.

Entrambi proporranno quattro diversi basati sugli aromatizzati Cocchi: Holy wood, Co-melo, Drammatico e Savoya Fizz per Giusy Castaldo e Acqua Sete, Flamingo, Rey Sgamato e Graziella per Sebastiano Garante.

LA COCKTAIL LIST DI GIUSY CASTALDO PER MILANO MIXOLOGY:

Holy wood

Holy wood come preannuncia il nome stesso è un cocktail in stile Martini con essenza di Palosanto e Cumino.

Giusy recapita questi ultimi due ingredienti dal suo viaggio in Ecuador. Il Palosanto è un albero originario dei paesi sudamericani, che cresce nelle foreste tropicali secche e produce una resina molto profumata.

il palo santo è stato usato per secoli dalle popolazioni indigene, il suo legno, la resina e l'olio sono utilizzati per scopi medicinali e per allontanare le energie negative. In spagnolo, palo santo significa “legno sacro”.

Queste caratteristiche, accompagnate da un accenno di cumino, esaltano perfettamente le note di menta di pancalieri e il coriandolo, note protagoniste nel vermouth Cocchi Extra dry.

Co-melo

Il nome Co-melo nasce da una fusione tra “Cocchi” e “pompelmo”, in spagnolo pomelo. Attraverso Co-melo l'Italia si fonde con il Messico (il primo amore di Giusty resta l'America ).

Di fatto, tequila, agave e Ancho Reyes sono stati selezionati per sostenere il Cocchi Rosa puntando, all'esaltazione delle note floreali dei petali di rosa, il tocco tannico della china e il sapore acre delle scorze di agrumi.

Per finire con un richiamo effervescente di questi ultimi attraverso la soda al pompelmo.

Drammatico

Come un perfetto dramma teatrale, questo cocktail si basa sull'interazione tra i personaggi (ingredienti) e tratta temi di impatto emotivo, come la piacevole scoperta di gustare un Vermouth Amaro Cocchi. Il Dopo Teatro trova complicità nel Campari nel risaltare l'animo amaro, data la doppia infusione di China.

A equilibrare ci sono le note di vaniglia, caramello, marzapane, che il Bourbon raccoglie durante l'invecchiamento, mescolate con le spezie e l'ananas che regalano un tocco morbido, amorevole e tropicale .Un cocktail deciso, che sa il dramma suo!

Savoya Fizz

Uno dei best seller del bar Kwãnt dove Cocchi Americano è il protagonista. Savoya Fizz è il cocktail signature di Erik Lorincz, profumato all'essenza di bergamotto, creato in collaborazione con il profumiere italiano di culto Meo Fusciuni. Eccezionale!

LA COCKTAIL LIST DI SEBASTIANO GARANTE PER MILANO MIXOLOGY:

Acqua Sete

Con Vermouth di Extra Dry Cocchi, succo di limone, honey mix al timo e top soda alla menta. Acqua Sete è stato tra i cocktail più venduti della drink list di Radici: un Fizz Style fresco, il miele al timo si sposa benissimo con il vermouth extra dry e la soda alla menta esalta le qualità del vino, un drink eccezionale.

Flamingo

Con Cocchi Rosa, sciroppo al cetriolo, succo di lime e Cocchi Brut. È uno Spritz Style che saprà stupire… “E poi non prendiamoci in giro – dice Garante – lo Spritz è uno dei drink più richiesti e venduti in qualsiasi bar al mondo, ho deciso di farne uno più sexy!”

Rey Sgamato

È un Milk Punch chiarificato fatto con Mezcal, Americano Cocchi, Liquore Dalloro, succo di lime, sciroppo di cocco, tè nero al bergamotto, latte e gocce di soluzione salina: un drink “divertente”, dolce e speziato.

Graziella

Fatto con Cocchi Dopo Teatro, Gazzosa e Orange Bitters, prende ispirazione dalla bevanda che il nonno di Sebastiano, Franco beveva prima di ogni pasto: vino e gazzosa accompagnato da una fetta d'arancia e da olive locali. Il nome prende spunto dal fatto che il drink non è altro che un “Bicicletta Style”, parte alcolica e parte sodata.

Giusy Castaldo inizia la sua carriera nella sua città di origine, , fino ad arrivare in alcuni dei più noti cocktail bars della scena londinese .

Lascia l'Italia nel 2015 alla ricerca di un'esperienza professionale all'estero. Tempo, esperienza e volontà le hanno permesso di immergersi nella cultura del bere in una delle città più influenti del mondo e dare il suo contributo in diversi luxurious bars come Sheraton Grand, Baccarat Bar in Harrods (Best Cocktail Menu 2020 secondo Imbibelive) e altri. Durante il lockdown decide di aprire mixitforyou.com con lo scopo di condividere la passione per la mixology in chiave moderna. Dopo essere stata a capo del progetto Kwãnt by the sea in Ibiza, Giusy attualmente lavora al Kwãnt Mayfair (classificato al 31° posto tra i 50 best bars 2021).

La sua forte curiosità verso culture differenti e passione per i viaggi, hanno favorito la scoperta di nuovi sapori, aromi e texture, caratterizzandone consequenzialmente le sue creazioni.

Sebastiano Garante è originario di Avola, in provincia di Siracusa. Muove i primi passi dietro un bancone al Bar Finocchiaro del suo paese natale. Nel 2012 conosce Vincenzo Midolo, il suo mentore, e su suo consiglio si iscrive e un corso di American Bar a con Federico Mastellari. Si trasferisce a Milano, dove studia continuando a lavorare e poi torna in , a lavorare in uno dei migliori Tiki bar. In per amore, ad Asti incontra Antonio Cafagna e con lui fonda “Radici”. “Da quando vivo in Piemonte – dice Garante – mi son avvicinato molto al mondo del vermouth e ho imparato ad apprezzare i leggendari vini aromatizzati. In particolare, mi sono innamorato di un'azienda locale, della qualità dei suoi prodotti e dell'accoglienza della famiglia Bava: per questi motivi e per tutte le collaborazioni, nel mio locale si usa esclusivamente Vermouth Cocchi, il mio preferito è il Vermouth Amaro Dopo Teatro”.

DAL 1891 A OGGI: I 132 ANNI DI STORIA DI COCCHI

132 anni: sono tanti gli anni di vita dell'azienda “Giulio Cocchi”, nata ad Asti nel 1891 grazie al genio creativo e visionario di un giovanissimo pasticcere di origini toscane.

Ormai il nome di Cocchi è celebre in tutto il mondo grazie alla produzione di vini aromatizzati – in particolare diversi tipi di Vermouth, il Barolo Chinato, l'Americano – e agli spumanti.

INNOVATORI DA SUBITO

Fin dagli esordi, Giulio Cocchi si presentò come un innovatore e un instancabile lavoratore. A lui si devono le ricette che sono ancora oggi alla base dei vini aromatizzati dell'azienda, ma anche la fama di intere categorie di prodotti, come l'Americano Bianco e il Barolo Chinato, che grazie a Cocchi acquisì visibilità e superò per la prima volta il consumo tradizionale, domestico e contadino.

L'inventiva e lo spirito imprenditoriale di Cocchi non si fermano qui: in pochi anni brevettò nuovi macchinari per la produzione di liquori, aprì un opificio per lavorare in proprio e sotto il suo stretto controllo gli agrumi, importantissimi nelle sue ricette. Aprì poi filiali di degustazione e commerciali, prima in Piemonte e poi sempre più lontano.

Questo anniversario permette di ricordare cosa ha fatto Cocchi nei suoi 130 anni storia: il DNA dell'azienda ha radici lontane, ma rappresenta un'impronta forte e distintiva, assai riconoscibile in un calice di vermouth, di Alta Langa Docg o di Asti Docg.

“Siamo sempre al lavoro per puntare al massimo della qualità per spumanti e vini aromatizzati: in vigna, in cantina e anche fuori – commentano dall'azienda -L'impegno per la difesa del Barolo Chinato, il rilancio della denominazione Vermouth di Torino, il lavoro per la valorizzazione dell'Alta Langa DOCG sono tra i risultati recenti di cui andiamo orgogliosi”.

COCCHI & HOSPITALITY

L'avventura di Cocchi nacque con un bar, e questo ne ha segnato la storia e l'evoluzione. Accanto alla Distilleria, si sviluppò da subito una rete di “filiali di degustazione” dove gli avventori potevano degustare la rinomata produzione di aromatizzati e di spumanti Cocchi. Tra gli anni '10 e gli anni '20 del Novecento, le filiali Cocchi furono addirittura 12 e molti di questi bar sono ancora aperti.

“Ancora oggi, il Bar Cocchi di Asti, nella centralissima piazza Alfieri, è uno dei salotti della vita cittadina, luogo di incontro e di confronto dove, oltre a gustare un o un buon vermouth della sera, non è raro assistere a eventi culturali. Anche oggi abbiamo sempre in mente il mondo dell'ospitalità come interlocutore privilegiato”.

DUE FAMIGLIE

La Cocchi nasce e continua a essere un'azienda di famiglia. Giulio fu aiutato dalla moglie Giuseppina, che lavorava attivamente con lui in Distilleria e poi dai figli, ben 7. Proprio uno dei figli, Federico, fu l'autore del successo di Cocchi. Sarà la figlia di Federico, Adria, a cedere l'azienda a Piero Bava negli anni '70.

“Negli ultimi 40 anni la Cocchi ha visto tre generazioni della famiglia Bava susseguirsi, portando nuove energie, esperienze e rinsaldando il legame con il territorio e la sua vocazione vinicola. La famiglia Bava infatti produce vino in Monferrato dal 1600, e oggi ha 50 ettari di vigneti in Monferrato e Langa: i Bava hanno dato nuova vita e lustro alla produzione Cocchi, accentuando il rapporto con i grandi vini di qualità del Piemonte, modernizzando le tecniche di produzione e ponendo le basi per quello che è tornato ad essere un marchio di culto nel mondo”.

COCCHI, ASTI, PIEMONTE

Sono passati 132 anni da quando Giulio Cocchi iniziò a produrre vini aromatizzati ad Asti, accanto al medievale Battistero di San Pietro. Il legame con la città è rimasto sempre forte, e testimoniato dagli edifici delle sedi storiche, tuttora esistenti, e dal bar Cocchi, che è rimasto un punto di riferimento per la vita della città.

“Oggi Cocchi è portabandiera non solo di Asti ma del Piemonte nel mondo: a partire dalla scelta delle materie prime, dal vino alle erbe Piemontesi per i nostri Vermouth e aromatizzati per arrivare allo stile di consumo”.

COCCHI E IL MONDO

Fin dai suoi primi anni di attività, Cocchi superò i confini della città di Asti per guardare al mondo. Nel 1935 Federico Cocchi, animo da esploratore e grande viaggiatore, si trasferì ad Asmara, dove aprì un Bar Cocchi molto frequentato. Dieci anni dopo Federico fu a Caracas, dove diede vita alla Casa Cocchi de Venezuela che rimase in attività per molti anni. Negli anni '50 sbarcò con i suoi vermouth a New York. In ognuno di questi viaggi e di queste tappe Federico portava con sé Vermouth, Barolo Chinato, Americano, spesso spediti in grandi botti in modo avventuroso: gli emigrati italiani cercavano i prodotti di casa, che conquistavano poco per volta nuovi spazi.

“Sulle orme dei suoi fondatori, adesso Cocchi è presente in 70 mercati nel mondo: nelle enoteche, nell'alta ristorazione e nei migliori cocktail bar dei cinque continenti grazie all'instancabile lavoro di Roberto Bava e di tutti gli appassionati che lavorano quotidianamente per far conoscere e amare nel mondo i prodotti Cocchi”.

SOLO PRODOTTI A BASE DI VINO

La Cocchi, nata Distilleria San Pietro, fin da subito acquisì fama per i suoi vini aromatizzati, a cominciare dal Barolo Chinato, di cui Giulio è il primo produttore, dall'Americano Bianco, ricetta innovata radicalmente, e dai vermouth, il “Torino”, il Bianco e poi il Dry. A questi prodotti si affiancò una vasta produzione di liquori, amari, sciroppi e spumanti: l'immancabile Asti Spumante ma anche diversi spumanti secchi, prodotti sia con il metodo Martinotti, brevettato proprio in quegli anni ad Asti, che con il metodo Champenoise. Da queste esperienze avranno origine tutti i prodotti che hanno reso celebre Cocchi nel mondo.

“Oggi la produzione di Cocchi raccoglie solo prodotti a base di vino: accanto alle ricette originali per vermouth e vini aromatizzati, le grappe fatte con le nostre vinacce, spumanti Metodo Italiano piemontesi e Alta Langa DOCG. Una scelta precisa di coerenza produttiva e valorizzazione della nostra expertise, con una continua ricerca della qualità grazie al lavoro di Giulio Bava, enologo, e Paolo Bava, enologo e botanist”.

A definire lo stile Cocchi sono, da oltre 130 anni, l'eleganza e l'autenticità, la qualità degli ingredienti, l'esperienza tecnica più che centenaria e una passione e una creatività che non sono mai venute meno negli anni.

Social: @cocchi1891 #cocchi1891

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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