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Friulano Riserva “Masiero” e Pinot Grigio Riserva “Bandaros”: le nuove Riserve di Torre Rosazza

Debutta sul mercato internazionale il progetto legato alla longevità dei bianchi monovarietali friulani di Torre Rosazza.
Photo credits: fonte ufficio stampa wellcomonline

Torre Rosazza introduce nel proprio portfolio due nuove Riserve: il Friuli Colli Orientali Friulano Riserva “Masiero” e il Friuli Colli Orientali Pinot Grigio Riserva “Bandaros”. Queste due novità rappresentano un ulteriore passo della cantina nel testimoniare la longevità dei vitigni bianchi friulani.

“Queste Riserve nascono dalla volontà di esaltare la capacità di invecchiamento e affinamento in bottiglia dei vini di Torre Rosazza. Abbiamo sempre prodotto il Friulano e il Pinot Grigio come monovarietali e, per dare evidenza della capacità di invecchiamento di questi due vitigni, abbiamo selezionato vigneti con caratteristiche adatte a produrre vini da single vineyard e garantire una qualità continuativa ogni anno. Sono a tutti effetti dei veri e propri cru.” spiega Giovanni Casati, Responsabile Enologo e Agronomo di Le Tenute del Leone Alato.

Situata sulle prime colline dei Colli Orientali del Friuli, Torre Rosazza si erge su un anfiteatro naturale di vigneti terrazzati conosciuti come Ronchi, beneficiando della protezione delle Alpi Giulie a nord e della mitigazione delle brezze marine provenienti dal Mar Adriatico, grazie alla Laguna di Grado.

Queste condizioni pedoclimatiche, insieme all'escursione termica tra giorno e notte, conferiscono ai vini aromi e acidità in grado di supportare l'evoluzione negli anni, preservando ed esaltando le caratteristiche organolettiche delle singole varietà. “Avere un ottimo equilibrio acidico in vigna è uno degli elementi chiave per la longevità; con il cambiamento climatico, inoltre, si sono introdotte alcune sfide enologiche che cerchiamo di fronteggiare supportati da moderne tecnologie. Abbiamo, ad esempio, introdotto l'uso della tecnologia KRYOS,” spiega Casati. “Usata nella vinificazione dei vini bianchi per preservare gli aromi, l'uva pigia-diraspata viene trasferita in un serbatoio con anidride carbonica liquida, diminuendo la temperatura e rimuovendo l'ossigeno. In questo modo si ha una estrazione massima degli aromi varietali senza attività ossidativa che è la prima causa di decadimento qualitativo. Inoltre, prima dell'imbottigliamento riusciamo a regolare i gas disciolti, eliminando l'ossigeno in eccesso e assicurando maggior longevità ai vini”.

FRIULI COLLI ORIENTALI FRIULANO RISERVA MASIERO 2021

Nei Colli Orientali del Friuli, il Friulano è una delle varietà autoctone più coltivate, rinomata per i suoi vini eleganti e strutturati. Nella sua versione Riserva, il Friulano è accolto nel vigneto “Masiero”, situato in una posizione iconica a ridosso di Torre Rosazza, nella parte più alta dei Ronchi a circa 140 metri sul livello del mare. Il vigneto beneficia di un'esposizione nord-est, ideale per il Friulano, che richiede una buona esposizione solare e, in alcuni casi, condizioni di stress per esprimere al meglio le sue caratteristiche.

La disposizione, suddivisa tra le piccole piane ed i filari terrazzati, accoglie al suo interno una serie di 4 cloni diversi di Friulano scelti tra le vecchie selezioni massali che meglio si adattano al microclima ed al suolo. Quest'ultimo è caratterizzato dalla presenza dominante della Ponca, una formazione di marne e arenarie calcificate che trattiene l'acqua in eccesso e la rilascia quando necessario, garantendo alle piante un terreno fresco anche nelle annate più calde, e in grado di conferire all'uva buona struttura e mineralità, sinonimo nel vino di persistenza, eleganza e longevità.

“La presenza di questo suolo è un aspetto chiave per la freschezza e la mineralità, in quanto la stratificazione di marna argillosa e arenaria crea una macchina perfetta in grado di regolare l'approvvigionamento idrico e il drenaggio. Le radici delle piante tendono ad andare a fondo solo quando incontrano gli strati di roccia, creando stress nella pianta, utile però a indurre un bio-metabolismo che limita il vigore delle piante, restituendo uve mature anche in annate svantaggiose” racconta Casati.

Nell'annata 2021, i grappoli di Friulano sono stati raccolti a mano nella terza settimana di settembre, in piena maturazione. Dopo la raccolta, le uve vengono diraspate e sottoposte a una macerazione pellicolare di 8-10 ore in vasca saturata di CO2 per estrarre il massimo potenziale aromatico e una parte di tannini dalle bucce, aumentando la complessità e la persistenza del vino. Il mosto ottenuto fermenta in serbatoi di cemento o acciaio a temperatura controllata di 14-16 °C per circa 10 giorni, per rimarcare in tutto e per tutto l'essenzialità del Friulano. Durante l'affinamento, il bâtonnage settimanale mantiene il vino a contatto con le fecce nobili. Dopo essere stato imbottigliato, il vino matura per almeno 12 mesi per diventare una Riserva.

Il vino si presenta di un colore giallo paglierino carico con riflessi dorati. Al naso si ritrova un bouquet intenso che mescola sentori agrumati, minerali, di mandorla, elicriso, zafferano e di fiori bianchi come il sambuco. Al palato, risulta avvolgente, con una nota finale di mandorla e una mineralità estrema, peculiarità di Torre Rosazza.

Perfetto per accompagnare un grissino con del prosciutto crudo di San Daniele, un crostino con ricotta stagionata, miele e frutta secca, primi piatti a base di coniglio, risotti alle erbette e secondi piatti come il pesce alla griglia.

FRIULI COLLI ORIENTALI PINOT GRIGIO RISERVA BANDAROS

Il Pinot Grigio rappresenta la varietà maggiormente coltivata in Friuli, perché qui trova la sua terra di elezione. A Torre Rosazza, esprime tutte le sue potenzialità nel vigneto “Bandaros”, situato sulle prime terrazze che degradano verso la piana del fiume Natisone, e gode di un'esposizione nord-ovest, incastonato in una conca naturale che crea un vettore climatico caldo/freddo. Questa posizione unica permette di creare un microclima favorevole, caratterizzato da una ventilazione costante e temperature più fresche, particolarmente vantaggiose nelle annate calde, grazie anche alla buona riserva idrica offerta dal suolo ricco di argilla.

“Abbiamo individuato vigneti con caratteristiche peculiari, in grado di esaltare i tratti riconducibili allo stile di Torre Rosazza – spiega Giovanni Casati – Le terrazze permettono di sfruttare le diverse altitudini e godere di un'ottima escursione termica, fondamentale per la maturazione delle uve. L'esposizione a nord-ovest consente alle uve di rinfrescarsi rapidamente nel tardo pomeriggio e durante la notte. Il Pinot Grigio, vitigno a maturazione precoce, trae grande beneficio da queste condizioni, che ne esaltano i profumi e l'acidità, portandolo ad essere adatto all'invecchiamento.”

L'annata 2021 si distingue come straordinaria: una stagione partita lentamente, con piogge salvifiche a metà agosto che hanno assicurato una maturazione ottimale delle uve, senza eccessi di calore nel finale di stagione. I grappoli vengono raccolti a mano nella prima settimana di settembre e grazie al processo Kryos,la temperatura del pigiato viene rapidamente abbassata intorno ai 10 C° tramite un lavaggio con anidride carbonica che rimuove completamente l'ossigeno disciolto e lo satura di CO2, prevenendo l'ossidazione e minimizzando lo stress meccanico sulle bucce. La pressatura soffice evita l'estrazione del colore, mantenendo il tipico tono del Pinot Grigio con leggere note cineree. La fermentazione avviene in vasche di cemento, dove il vino riposa per sei mesi sulle fecce fini con bâtonnage settimanale.

Nel bicchiere, il Pinot Grigio Riserva “Bandaros” si presenta di color giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso, emergono sentori di pera che evolvono in profumi maturi con lievi note di frutti tropicali come il mango. Al palato, l'ingresso è delicato con note agrumate, che si fondono con le sensazioni percepite al naso, culminando in un finale sapido e persistente.

Ideale per accompagnare formaggi tipici come il Montasio stagionato o il Fromadi Frant, il Pinot Grigio Riserva “Bandaros” si abbina perfettamente anche a piatti a base di pesce di mare più strutturato e a specialità locali come il frico.

Torre Rosazza, la quintessenza del Friuli. Due ampi anfiteatri di vigneti riempiono il paesaggio, guidando lo sguardo del visitatore verso l'alto, sull'originalità architettonica di Palazzo De Marchi, cuore pulsante e sede della cantina Torre Rosazza. A Oleis di Manzano, sui Colli Orientali del Friuli, le tradizioni e la cultura friulana si fondono con la tecnica e l'esperienza enologica, esprimendosi in maniera inedita nei vini dei 74 ettari della tenuta. Le uve iconiche del Friuli, come la Ribolla gialla, il Picolit e il Friulano rivelano la loro anima vivace, interpretata in una veste fresca e contemporanea. L'impianto di nuovi vigneti nelle zone maggiormente vocate, le attente pratiche agronomiche, il suolo di Ponca e il clima particolarmente adatto alla coltivazione della vite permettono di ottenere vini eleganti e dall'altissimo livello qualitativo. Torre Rosazza è uno dei fiori all'occhiello de Le tenute del Leone Alato, il gruppo che riunisce tutte le aziende vitivinicole di Genagricola con l'obiettivo di valorizzare sul mercato i prodotti e la storia di ogni singola realtà, raccontando il carattere unico e identitario di ciascuna. Storicamente radicata nei Colli Orientali, Torre Rosazza dà particolare attenzione anche alla zona delle Grave, con i 117 ettari del nucleo Le Telizze da cui vengono prodotti sette vini monovarietali.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
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