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Gianni Prandi: i risultati del report di Vidierre sul cibo a base di insetti

Gli italiani sono sempre più convinti dal cibo a base di insetti: lo rivela Gianni Prandi, Fondatore di Vidierre, comunicando i risultati di uno studio condotto dalla società. Ma nonostante i vantaggi di carattere ambientale, rimangono forti i dubbi su qualità e sicurezza.

Man mano che le sfide globali legate all'ambiente si fanno sempre più pressanti, il cibo a base di insetti emerge sempre di più come una alternativa sostenibile agli allevamenti intensivi. Ma quanti italiani sarebbero pronti ad integrarli nella propria ? Lo studio condotto da Vidierre sotto la guida di Gianni Prandi rivela numeri, pareri e incertezze nell'opinione pubblica italiana.

Gianni Prandi, gli italiani sono pronti per il cibo a base di insetti?

“I dati mostrano come la maggioranza delle persone sia ben disposta a integrare la propria alimentazione con gli insetti, cibo sostenibile per il pianeta e la cui introduzione potrebbe aiutare a combattere la fame nel mondo”: lo sostiene Gianni Prandi, AD di Vidierre, presentando lo studio che la società specializzata in monitoraggio e analisi dei media ha condotto sul tema – assai discusso – dell'introduzione degli insetti nelle nostre tavole. I numeri rivelano infatti come l'opinione pubblica sia generalmente positiva e il numero dei favorevoli sia cresciuto nel tempo: se nel 2021 solo il 47,9% degli italiani li avrebbe consumati, oggi è ben il 51,3% che gradirebbe integrarli nella propria dieta. Il tasso degli scettici, invece, è calato dal 37,3% al 34,8%. Pesano, secondo Gianni Prandi, gli argomenti legati alle elevate proprietà nutrizionali degli insetti, ma soprattutto quelli riguardanti gli aspetti sostenibili del loro allevamento e consumo. Infatti, ben il 72% dei cittadini li considera una valida alternativa ecosostenibile alla carne e anche una possibile soluzione alla fame nel mondo. Tale dato indica che molti individui che, personalmente, non mangerebbero alimenti a base di insetti, vedono comunque tale pratica in una luce positiva.

Insetti a tavola, lo studio guidato da Gianni Prandi rivela luci e ombre

Se, dunque, secondo i numeri comunicati da Gianni Prandi, l'accettazione degli insetti a scopo alimentare è già piuttosto forte e il consenso cresce ogni anno, l'analisi di Vidierre evidenzia anche sospetti e incertezze. Bisogna infatti tenere conto del fatto che l'Italia non è un Paese culturalmente abituato a mangiare insetti e di conseguenza si pone la necessità di svolgere un lavoro di informazione preliminare. Non a caso, il 75% degli italiani vorrebbe che il lancio del cibo a base di insetti sul mercato sia preceduto da una serie di studi scientifici e controlli che certifichino nella maniera più assoluta che tali alimenti non siano dannosi. Il 69% ritiene inoltre che sarebbe conveniente mettere in atto campagne atte a informare i consumatori dei benefici ambientali e nutrizionali degli insetti. Gianni Prandi ha dunque commentato i risultati del report, affermando: “La maggioranza dei cittadini ritiene necessario sia ricevere informazioni su questo tipo di alimentazione sia condurre studi specifici che ne escludano potenziali effetti nocivi. Parere positivo quindi per l'alimentazione a base di insetti, ma con cautela”.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Anselmo Galano

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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