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Guida alle Birre d’Italia 2025: a Brescia due giorni di convegni, talk, degustazioni e incontro con i birrai

L’appuntamento con la birra artigianale è a Brescia il 24 e il 25 maggio in occasione della presentazione della nona edizione della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food Editore. Due giorni di convegni, talk, degustazioni e incontro con i birrai per conoscere e apprezzare questa realtà.
Photo credits: fonte Il Comune di Brescia

Quello della birra artigianale è «un mondo che continua a essere una nicchia di mercato – analizza Eugenio Signoroni, curatore insieme a Luca Giacone della Guida alle Birre d'Italia – certamente troppo piccola a livello numerico, ma che sempre più sta, invece, esprimendo valori di grande attualità e interesse. La birra artigianale italiana sta faticosamente raggiungendo una sua identità, fatta non solo di tipologie originali, ma anche di uno stile italiano nella produzione e negli equilibri degli stili più classici».

La Guida non è solo un fedele testimone dell'evoluzione del settore, ma un importante luogo di incontro e di stimolo per tutti i produttori, uno strumento utile all'esperto e a chi vuole avvicinarsi al mondo brassicolo.

Dal 2008, grazie a una rete di 101 collaboratori, che non sono solo esperti degustatori, ma persone presenti sul territorio, che conoscono i birrifici, la loro storia, la Guida offre uno spaccato dell'Italia della birra completo e ricco di particolari. All'inizio i birrifici in Italia erano poco più̀ di 200, oggi hanno superato quota 1000. Nell'edizione 2025, in libreria da venerdì 24 maggio e sullo store di Slow Editore, sono raccontate 511 realtà – tra produttori di birra e di sidro – e recensite 2767 etichette, segnalati 785 locali dove è possibile bere o acquistare birra artigianale italiana.

Non mancano i riconoscimenti assegnati ogni anno dai curatori della guida: 49 le Chiocciole (i migliori birrifici d'Italia, secondo la Guida), 101 con l'Eccellenza (i birrifici che esprimono un'elevata qualità media su tutta la produzione) e 43 con il premio Filiera (realtà che si dedicano con particolare attenzione alla produzione diretta delle materie prime), novità di questa edizione. Del totale delle birre recensite ben 779 etichette sono state premiate.

La Guida non si ferma alla segnalazione dei birrifici, ma va oltre, per dare un servizio a chi vuole degustare, comprare e, magari, sperimentare gli abbinamenti migliori. A queste realtà di mescita e ristorazione, Birre d'Italia 2025 dedica un ampio spazio: una guida nella guida. Ai locali migliori sono stati conferiti due tipi di riconoscimenti: 97 eccellenti, (che si distinguono per la selezione e il servizio delle birre e per l'accoglienza) e 96 golosi (con una proposta di cibo particolarmente curata).

Al centro dell'evento è la novità dell'edizione 2025: la riflessione sulla filiera, un argomento caro a Slow Food impensabile sino a qualche anno fa e segno di un settore che vuole crescere puntando al territorio e alla qualità: «L'Italia non produce nemmeno un terzo del malto necessario ai propri birrifici – puntualizza Luca Giaccone – e ne importa più del doppio di quello che immette sul mercato. Per il luppolo va anche peggio, il nostro Paese nemmeno compare nelle statistiche internazionali. I birrifici potevano e dovevano affrontare questo limite e siamo contenti di poter registrare una diffusa sensibilità sul tema. Siamo ancora molto lontani dalla filiera chiusa, ma i tempi ci sembrano maturi per premiare quelle aziende che sull'argomento stanno facendo il difficile sforzo di cambiare le cose».

Ma cosa succede a ? Per due giorni mettiamo al centro la birra artigianale con le sue innumerevoli sfaccettature.

Si inizia venerdì 24 maggio alle 11 all'Auditorium San Barnaba con la presentazione vera e propria del libro: i curatori della guida, Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni, racconteranno la nuova edizione della pubblicazione e consegneranno i riconoscimenti ai birrifici segnalati con la Chiocciola e a quelli premiati con l'Eccellenza, ai migliori produttori di sidro e ai locali che spiccano per l'alta qualità della proposta birraria.

Nel pomeriggio appuntamento alle 16 e alle 17 a MO.CA con due workshop tecnici dedicati ai produttori e incentrati sul tema della fermentazione (il processo alla base della produzione di birra) e delle nuove tecnologie digitali al servizio della produzione brassicola.

Sempre a MO.CA, alle 19, si terrà l'incontro Turismo birrario. Una nuova prospettiva per il futuro del settore. Un dialogo con Gabriele Navoni, Alberto Calderoni e Luca Grandi, autori di Turismo Birrario: guida per viaggiatori in fermento (Edizioni LSWR) e Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni, autori de Il Piacere della Birra e I Paesi della Birra – Belgio (Slow Food Editore).

Sabato 25 il programma si arricchirà di altri due appuntamenti: alle 11 e alle 16 a MO.CA un incontro divulgativo dedicato ai neofiti e ai curiosi, durante i quali Eugenio Signoroni racconterà la storia della birra e spiegherà come si produce e quali sono le sue peculiarità, per un'imperdibile occasione di conoscere questa bevanda antichissima e ancora molto moderna (ingresso gratuito su accredito); alle 11, 15 e alle 17, presso i locali Martha x Moca, Birralab, La Pulce, Spine e Taverna di Paola, avranno luogo cinque Laboratori del Gusto, che daranno la possibilità di assaggiare alcune tra le migliori birre e i migliori sidri d'Italia in abbinamento ai prodotti del Mercato della Terra di Padernello (ingresso a pagamento su prenotazione).

Sia venerdì 24 che sabato 25 vi sarà inoltre la possibilità per tutti di assaggiare le birre dei birrifici premiati. I locali Birralab, La Pulce, Spine e Taverna di Paola proporranno infatti un eccezionale giro d'Italia della birra artigianale: per tutto l'orario di apertura i quattro locali ospiteranno le birre più rappresentative dei birrifici premiati dalla guida con la Chiocciola, offrendo l'occasione di assaggiare prodotti diversi per stili, territorio di produzione, caratteristiche.

Oltre all'apporto fondamentale e alla competenza dei 101 collaboratori, la Guida Birre d'Italia 2025 è realizzata anche grazie al sostegno di cinque realtà vicine a Slow Food che credono nella valorizzazione e nella crescita del settore della birra artigianale: Fermentis by Lesaffre (riferimento nel campo del lievito e degli ingredienti per la panificazione, e attiva nel mercato della birra, del vino, degli alcolici e di tutte le bevande), GAI Macchine Imbottigliatrici (azienda leader per le macchine imbottigliatrici: oltre ai tradizionali vini e birre, anche in lattina, ha esteso la sua offerta alle bibite gasate, liquori e liquidi oleosi), Schneider Electric (società specializzata in soluzioni digitali per l'energia e l'automazione, per aumentare l'efficienza e la sostenibilità, e in soluzioni integrate per abitazioni, edifici, data center, infrastrutture e industrie), QBA (Quality Beer Academy è un progetto di divulgazione e promozione della cultura della birra, creato da Radeberger Gruppe Italia per diffondere un consumo consapevole e informato) e ilberebene.it (e-commerce specializzato nella vendita di birra, spirits e vino naturale).

Scopri il programma dettagliato su:

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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