Close

Login

Close

Register

Close

Lost Password

Guide L’Espresso 2024, al Pagliaccio il premio speciale “Miglior Team di Sala”

Alla presentazione delle nuove Guide L’Espresso 2024, grandi soddisfazioni per il ristorante di Anthony Genovese: oltre all’importante riconoscimento, anche il punteggio di 18,5 su 19 e i Quattro Cappelli
Photo credits: fonte Aromi.Group

Il Pagliaccio chiude l'anno del suo ventennale con un nuovo importante riconoscimento: al Teatro di , la nuova Guida L'Espresso chiama sul palco infatti il ristorante romano di Anthony Genovese per consegnare il premio Miglior Team di Sala.

A ritirarlo è Matteo Zappile, general manager del locale bistellato in zona Campo de' Fiori, ormai punto di riferimento per l'alta ristorazione e la grande ospitalità della Capitale: “Ringrazio lo Anthony Genovese e Marion Lichtle per la fiducia. Ringrazio Luca Belleggia, il nostro , Veronica Loachamin, assistant restaurant manager. Ringrazio, in generale, tutta la sala e tutto lo staff del Pagliaccio, per me ad oggi una grande famiglia. Ricevere questo premio sulle nuove Guide L'Espresso è un importante risultato, testimonia una crescita che non ha mai smesso di proseguire, un lavoro di squadra che è prima di tutto professionalità e fiducia”. “E il premio assume ancora più valore – prosegue Zappile – perché consegnato da chi questa professione la insegna, la Scuola di alta formazione Intrecci”.

Questo premio celebra un servizio del Pagliaccio che ha già visto encomi come quello della Michelin del 2021. Un premio che giunge, come detto, proprio a chiusura del festeggiamento dei 20 anni di vita del ristorante, che durante gli ultimi mesi ha avuto come ospiti in cucina chef tra i più importanti al mondo, che con Genovese hanno condiviso una parte di strada, la stessa strada che ha portato Il Pagliaccio a ricevere non solo il Premio speciale Miglior Team di Sala, ma anche i Quattro Cappelli e il punteggio di 18,5 su 19. Entrando così, a tutti gli effetti, per la Guida curata da Andrea Grignaffini e Alberto Cauzzi, nell'olimpo dei grandi ristoranti italiani.

Qui di seguito quanto la nuova Guida L'Espresso racconta de Il Pagliaccio, 20 anni dopo…

“Anthony Genovese e il suo Pagliaccio: un cuoco e un ristorante ormai divenuti riferimento per la capitale del e dell'Italia intera. Una cucina matura e compiuta, quella dello chef italo-francese, che fonde grande personalità e contenuti originali a gusto e intensità.

L'approccio fusion tra tecniche, prodotti e preparazioni italiane e mondo orientale, vera passione dello chef, si sublima con il Piccione a Pechino, in cui il volatile sostituisce l'anatra in una preparazione a dir poco eccellente. L'Ostrica in brodo di bue è un altro piatto da maestro, in un connubio romano-bretone che si esprime con tecnica e profondità gustativa. In queste due preparazioni è il tocco speziato a fare la differenza, armonizzando e rendendo estremamente elegante il gusto.

E poi, solo a leggere i titoli dei piatti, il viaggio si fa completo sia con Stroncatura: melanzane, miso e grigliata mista, sia con il benvenuto con Sarawak, pomodoro e mering, sia con Come una tatin: mela, patate e funghi (altra pietanza di pregevole livello).

La carta dei vini è di notevole spessore. Il servizio, capitanato da Matteo Zappile, è giovane, dinamico, affiatato e davvero molto presente. Menù degustazione da 150, 200, 230 e 250 euro; inoltre, la possibilità di Parallels Experience, una sorta di tavolo privato con un menù dedicato che consente di vivere un ristorante nel ristorante (una sorta di omakase dello chef), con punte e vette di gusto davvero importanti”.

(Nella foto: Alberto Cauzzi, Andrea Grignaffini, il team di Intrecci, Dominga Cotarella (fondatrice dell'accademia Intrecci) e Matteo Zappile)

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

Licenza di distribuzione:

Condividi

Ti piace?

0

Potrebbe interessarti anche...

Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

RUBRICHE

Pubblica con noi