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HORECA: nasce l’Università del Bar per professionisti e debuttanti nel business dei locali

Il polo formativo dedicato al settore bar e locali riunito sotto l’egida del Global Training Group, con sede in Ticino, si arricchisce di un nuovo marchio, la Bar University, un percorso per chi già sa fare mixology e vuole completare la competenza tecnica necessaria dietro al bancone, con la formazione imprenditoriale specifica per il comparto.
Photo credits: fonte Gruppo Arete Srl

Fanno già capo al Global Training Group la MIXOLOGY Academy, una delle 5 accademie migliori al mondo per diventare bartender professionisti riconosciuti a livello ; Bar Wars, che organizza corsi semestrali di aggiornamento sul marketing e le nuove tecnolgoie di comunicazione per il mercato del bar; Barman PR, che eroga formazione per imparare a creare eventi e Bartender JOB, unità operativa che fa da agenzia di annunci di lavoro per offrire agli iscritti un tramite diretto con le aziende interessate ad assunzioni e collaborazioni.

Ora con la Bar University, della durata di 3 anni, si riunisce in un unico percorso strutturato tutta la formazione sui soft skill per ottenere risultati economici soddisfacenti facendo business con i coktail o la caffetteria o per fare carriera da dipendente in queste attività.

Le lezioni sono in parte da vivo, due volte l'anno, in Svizzera, dove ha sede il Global Training Group, e in parte on line.

La Bar University non rilascia lauree né si devono sostenere esami perché la finalità non è burocratica, ma è pratica: fin dal primo anno, l'iscritto viene messo in grado di ottenere risultati concreti.

Spiega Luca Malizia, ideatore della Bar University e socio al 50 per cento con Ilias Contreas in Global Training Group: “L'iniziativa è pensata per i Bartender usciti dalla MIXOLOGY Academy che aspirano a diventare imprenditori per trasformare la loro semplice aspirazione in una chiave di successo efficace nel settore del Beverage”.

Perché oggi credere nel bar business quando il settore è in piena crisi?

Luca Malizia: “E' vero, sono migliaia le nuove aperture ma con esiti catastrofici: 3 su 4 chiudono entro 5 anni. Questo perché c'è improvvisazione, non perché non ci sia interesse per il tipo di consumo. Noi ci rivolgiamo non a chi cerca scorciatoie nella vita, ma a chi ha un sogno. Spesso è il popolo della notte, quei giovani che cercano spazi di libertà e autorealizzazione fuori da schemi rigidi, prefissati. La professione

nell'HORECA richiede innovazione continua. Noi non ci poniamo come chi insegna dall'alto di uno scranno, in Global Training Group siamo tutti giovani con meno di 40 anni e la nostra proposta è: Vieni che sul tuo sogno ci lavoriamo insieme e ti aiutiamo a realizzarlo. Nessuna Università prende sul serio il nostro target, la formazione è rivolta ai manager delle aziende perché non creino concorrenti alle imprese che finanziano gli stessi enti. Noi parliamo al piccolo imprenditore di se stesso per la sua reale crescita”.

La storia

Davide Calvano, 27 anni, pugliese “nato a Barletta, cresciuto a Margherita di Savoia” è uno dei primi iscritti alla Bar University. La sua è una storia emblematica di una gioventù che crede ancora nelll'impegno e ha una visione di futuro.

Davide frequentava la scuola alberghiera nella sua Regione, ma presto capisce che sta imparando nulla di concreto e lascia. Si trasferisce in Svizzera, a Brig, nel Vallese senza sapere una parola di tedesco. “In Italia gli stipendi sono troppo bassi”.

Ha imparato la lingua “lavando vetri e pulendo pollai”.

Poi, il primo impiego in un discopub come barman.

In breve conquista il ruolo di secondo responsabile del locale, che porta ad aumentare i clienti mettendo a punto nuovi e migliorando l'offerta globalmente. Non si ferma: “Se vuoi andare avanti – dice- quando hai dato tutto in un locale, devi cambiare”.

Lavorare non gli basta: “Nel 2018 ho capito che per diventare veri professionisti bisogna anche studiare”. E approda alla MIXOLOGY Academy, sede di . Frequenta l'anno accademico e poi passa all'Università, dove si insegna a chi sta dietro al bancone, come diventare imprenditori di successo. Il suo sogno si sta avverando: “Fra due settimane sarò sul mercato con un mio format comprensivo di superalcolici, con nuove formule, basate su ingredienti biologici e che rispettano la qualità delle materie prime, e anche eventi e comunicazione. Voglio offrire nuove opportunità alla gente per incontrarsi diffondendo la cultura del bere bene con consapevolezza”.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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