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I Chianti Classico di Castellina in assaggio durante “I Venerdì di Siena”

In occasione del ciclo d’incontri culturali promossi dal Comune di Siena, l’Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti servirà i Chianti Classico del territorio.
Photo credits: fonte ufficio stampa Zedcomm

Il Vino è cultura. Un concetto che l'Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti ha scelto di ribadire sponsorizzando “I venerdì di . Ciclo di incontri a Palazzo Pubblico” organizzati dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Siena. Si tratta di una serie di appuntamenti culturali, ideati dall'amministrazione comunale, che verranno accompagnati dai vini dei circa 40 produttori dell'Associazione, e serviti dai della di Siena e Valdelsa, altro sponsor degli eventi.

Si parte venerdì 1 marzo, con l'inaugurazione della mostra “In Campo la Balzana” presso i Magazzini del Sale (ore 19.00). L'esposizione traccia un excursus sulla storia del Corteo Storico del Palio di Siena attraverso il racconto dei mutamenti della festa nel corso dei secoli. Per l'occasione, i Viticoltori di Castellina in Chianti porteranno i loro Chianti Classico per brindare al taglio del nastro.

Si prosegue venerdì 15 marzo con un appuntamento che stavolta vedrà i vini di Castellina in Chianti protagonisti. Alle 17.00, presso la Sala Lupe del Palazzo comunale, il giornalista e scrittore esperto di vino, Armando Castagno, condurrà una degustazione per raccontare il territorio di Castellina in Chianti e tutte le sue sfumature attraverso i Chianti Classico più rappresentativi delle diverse zone di questo areale che conta circa 1.682 ettari di vigneti, risultando il comune con più superficie vitata di tutto il Chianti Classico. Durante la degustazione, gestita dai sommelier della Fisar Siena e Valdelsa, Armando Castagno presenterà il suo ultimo libro: “Castellina in Chianti – territorio, vino, persone”.

Profondo conoscitore dei territori del vino, ma soprattutto scrittore appassionato, Castagno ha intervistato uno per uno i produttori di Castellina in Chianti, dai titolari delle aziende più antiche e blasonate a quelle più piccole e meno conosciute. Ne è venuto fuori un libro che raccoglie una serie di ritratti molto personali di ciascuno di loro che rivelano il lato più umano e autentico di chi con il proprio lavoro è riuscito a rendere grandi i vini di questa zona del Chianti Classico.

Il ciclo di iniziative continua il 25 marzo, alle ore 12, presso la Sala del Concistoro (Museo Civico), con la conferenza stampa sugli Stati Generali della salute e, anche in quell'occasione, verranno serviti i vini di Castellina in Chianti.

“Abbiamo aderito con entusiasmo alla richiesta del Comune di Siena di sponsorizzare questi eventi – dice Enrico Pozzesi, Presidente dell'Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti – perché crediamo che il vino, oltre ad essere uno dei pilastri su cui si fonda l'economia della nostra regione, sia una parte fondamentale della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Sostenere progetti che valorizzino il patrimonio, culturale, storico ma anche la salute, tramettendo la cultura del bere consapevole, è per noi molto importante. Essere affiancati dai sommelier della Fisar di Siena e Valdelsa dà ancora più valore al nostro contributo perché, con il loro supporto, racconteremo al meglio le mille sfumature di Castellina in Chianti”.

Il territorio

Situato in provincia di Siena, il borgo di Castellina in Chianti occupa una superficie di 9.980 ettari, che si estende a cavallo tra la Val d'Elsa, la Val di Pesa e la Valle del fiume Arbia, di cui 1.682 circa coltivati a vigneto, risultando il Comune con più superficie vitata di tutto il Chianti Classico. Circa il 70% dei vigneti è a conduzione biologica o in conversione, una percentuale in progressiva crescita: delle 39 aziende che fanno parte dell'Associazione, infatti, ben 36 sono già certificate bio o in regime di conversione. Designato nel disciplinare del Chianti Classico come Unità Geografica Aggiuntiva, il territorio di Castellina in Chianti si caratterizza per i suoli ricchi di scheletro di galestro e di marne calcaree, per le esposizioni ottimali e le forti escursioni termiche che permettono di vendemmiare uve di altissima qualità. L'economia è prevalentemente agricola, incentrata soprattutto sulla coltivazione della vite e dell'ulivo, ma anche sul turismo, grazie alla straordinaria bellezza del paesaggio rurale, costellato di pievi e castelli medievali abbarbicati sulle dolci colline. A tutto ciò si aggiunge un'offerta enogastronomica di assoluta qualità che richiama ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo.

L'Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti

Nata nel 2003 per valorizzare e tutelare i produttori di vino di Castellina in Chianti, comune del Chianti Classico dove si concentrano realtà vitivinicole tra le più prestigiose e ricche di storia dell'intera , l'Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti conta oggi 39 soci che producono vini rinomati in tutto il mondo.

I soci: Antico Podere Casanova di Bucciarelli, Antiche Terre Belvedere di San Leonino, Bibbiano, Buondonno, Casale dello Sparviero/Campoperi, Casina Di Cornia, Castagnoli, Castellare di Castellina, Castello di Fonterutoli – Marchesi Mazzei, Castello La Leccia, Cecchi, Cennino, Concadoro, Fattoria Di Vegi, Gagliole, Il Caggio/Ipsus, La Croce dei Fratelli Zari, La Mirandola nel Chianti, Lornano, Marchesi Antinori a Castellina in Chianti, Mazza, Nardi Viticoltori, Nittardi, Piemaggio, Podere La Piaggia, Pomona, Querceto Di Castellina, Rocca Delle Macie, Rocca di Cispiano, Rodano, Ruffino, San Donatino, San Fabiano Calcinaia, Setriolo, Tenuta Canale, Tenuta di Lilliano, Tenute Squarcialupi La Castellina, Tregole, Villa Trasqua.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.

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