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Il 18 maggio torna lo Slow Food Day: oltre 100 gli eventi in tutta Italia

Dal Nord al Sud Italia, laboratori, mercati, visite in azienda e momenti conviviali: al centro l’educazione alimentare e gli orti di comunità
Photo credits: fonte Slow Food

Si celebra il 18 maggio lo Slow Day, la giornata in cui le realtà territoriali e regionali aderenti alla rete Slow Food e le Comunità Slow Food organizzano eventi in tutta la Penisola. Un'occasione per far conoscere i progetti e le attività che l'associazione della Chiocciola porta avanti a livello locale e per creare un momento di condivisione che coinvolga tutte e tutti verso un obiettivo comune: «riattivare un dialogo col cibo che ci permetta di uscire dalla condizione di consumatori per diventare artefici: di scelte, di azioni, di significati – afferma Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia -. Il prossimo 18 maggio festeggiamo il nostro orgoglio di essere Slow Food. Nelle aziende agricole, nei ristoranti alleati e nelle piazze, l'associazione manifesta con attiviste e attivisti che sostengono e raccontano il cibo buono pulito e giusto. Quest'anno il nostro impegno primario è dedicato all'introduzione dell'educazione alimentare come insegnamento obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado. Un obiettivo da perseguire insieme, come movimento globale del cibo, per rendere quest'ultimo uno strumento di consapevolezza e piacere. Per coloro che credono nel diritto di tutte e tutti a una vita di pace e bellezza e al cibo che la nutre».

Sono più di 100 le iniziative che si svolgono in contemporanea in Trentino, Friuli-Venezia Giulia, , Liguria, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, , , Marche, Abruzzo, , Calabria e : degustazioni e Laboratori del Gusto che vedono protagonisti i Presìdi Slow Food, edizioni speciali dei Mercati della Terra, visite in azienda, passeggiate nella natura e incontri dedicati ai temi portanti nelle piazze, nei Locali Amici del Socio, nelle aziende dei produttori dei Presìdi e dei Mercati della Terra, insieme ai Cuochi e ai Pizzaioli dell'Alleanza.

Questi appuntamenti testimoniano la consapevolezza che deve essere alla base delle scelte che compiamo ogni giorno: dagli acquisti che facciamo, ai vestiti che indossiamo, ai modi in cui scegliamo per spostarci da un luogo all'altro, alle visioni che abbiamo di come creare una relazione buona, pulita, giusta e sana tra donne, uomini e natura.

Dal Nord al Sud Italia: un assaggio degli appuntamenti in programma

In Piemonte, sabato 18 maggio dalle 14 alle 18 il Giardino degli Impollinatori di apre le porte per una visita in compagnia di volontari ed esperti in orticoltura urbana. Realizzato nel 2019 all'interno dello Spazio WOW, un ex edificio industriale riqualificato e oggi dedicato alla sostenibilità ambientale e alla biodiversità, il Giardino è composto da cassoni contenenti piante nettarifere per attirare api, farfalle e insetti impollinatori ed è curato con pratiche di giardinaggio ecologiche e sostenibili.

Si festeggia anche in , dove nell'ambito del Mercato della Terra che si svolge ogni sabato presso la Fabbrica del Vapore di , il 18 maggio viene proposto un laboratorio per i bambini dedicato all'educazione alimentare, a cui segue una degustazione dei prodotti del mercato – formaggi vaccini, caprini e ovini accompagnati con miele, erbe selvatiche e composte di ortaggi – e del piatto Slow Food Day, preparato da Cascina Caremma.

In Toscana, a Campi Bisenzio (Fi), presso la struttura coperta Largo La Pira, Slow Food Scandicci organizza una festa dedicata al tema dello spreco alimentare. Organizzato con il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio, l'evento prevede un Mercato contadino, il Mercatino degli orti scolastici, un Gioco dell'Oca sullo spreco alimentare, Giochi sensoriali, Laboratori delle Mani in pasta per bambini, Laboratori su olio e farina e un pranzo a tempo di musica con una zuppa antispreco.

Tante le iniziative in Abruzzo, dove il Bioagriturismo La Porta dei Parchi di Anversa degli Abruzzi () propone invece una full immersion nella cultura agro-pastorale della regione in cui si racconta il sistema delle aree protette abruzzesi, l'importanza del pascolamento estensivo per la tutela della biodiversità e di tutti i servizi ecosistemici connessi. Alla passeggiata con il gregge di circa un'ora e mezza, segue il pranzo accompagnato da un'analisi sensoriale che abbina i formaggi ad alcuni Presìdi Slow Food e infine un laboratorio pratico “dal latte al formaggio” al termine del quale ognuno potrà portare a casa il prodotto realizzato.

Passando al Sud Italia, in Campania, a Sant'Agata sui due Golfi (Na), la Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri organizza una giornata nell'Orto Ghezi dedicata ai più piccoli, in collaborazione con Lo Stuzzichino, ristorante chiocciolato della guida Osterie d'Italia. Un'occasione per svolgere tante attività, dalla semina delle piantine alla raccolta, fino alla preparazione di piatti vegetariani, permettendo ai bambini di fare esperienza del cibo nei panni di chi lo produce, lo trasforma e lo racconta.

Non mancano gli eventi in Calabria: nella piazzetta di San Giorgio di Reggio Calabria sabato 18 dalle 9 alle 12 sarà presente un desk informativo con materiali divulgativi per conoscere valori e attività dell'associazione e e tanti assaggi buoni, puliti e giusti, dai pani con grani tradizionali e oli monovarietali della Guida agli Extravergini 2024 alle spremute di agrumi con Arancia Belladonna di San Giuseppe, Presidio Slow Food e Bergamotto di Reggio Calabria.

Orti di comunità

Gli Orti Slow Food di comunità rappresentano l'essenza dell'attivismo Slow, animati dal concreto interesse ed impegno di coloro che desiderano conoscere da vicino il proprio cibo e contribuire alla tutela della biodiversità.

Vi rientrano diverse tipologie di orti, tra cui orti terapeutici, urbani, sociali, conviviali, scolastici, collettivi, all'interno di contesti detentivi, di strutture ospedaliere, e altro ancora al fine di coinvolgere una vasta gamma di soggetti e gruppi interessati, abbracciando molteplici forme di essere e fare comunità.

Leggi la Carta dei Principi e candidati a diventare un Orto Slow Food di comunità!

La rete degli Orti Slow Food di comunità è l'espressione della volontà di mettersi in gioco, fisicamente e mentalmente, attivando processi di cambiamento positivo, che coinvolgono diversi aspetti della vita collettiva e individuale. Per questo gli Orti di Comunità sono un progetto a forte valenza educativa e pedagogica, e chi coltiva un orto e vive gli spazi di comunità è da considerarsi un attivista.

Gli Orti Slow Food di comunità si basano su principi agronomici che mirano a promuovere la tutela delle risorse e a preservare la biodiversità.

Entrare a far parte della rete degli Orti Slow Food di comunità permette di beneficiare di momenti formativi, attività conviviali, supporto da parte di Slow Food e della rete, aggiornamenti ed eventi.

 

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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