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Il 37° Ciapel d’Oro, da vivere… tutto d’un sorso!

In Valtellina, a Castione Andevenno, per un weekend di degustazioni e panorami mozzafiato, alla scoperta della produzione vitivinicola locale. Dal 30/06 al 3/07.

Castione Andevenno, a pochissimi km da , ricco di bellezze architettoniche e tradizioni enogastronomiche, si colloca sul versante delle Alpi Retiche ed è uno dei pochi paesi della Valtellina che gode del sole tutto l’anno. Quanto calore, quanta uva è maturata tra i filari retici? Ma soprattutto: quanta ne nascerà ancora? Grazie a questo prezioso legame con il sole, su gran parte del territorio di Castione si coltiva il Nebbiolo, vitigno da cui nascono i migliori vini della Valtellina, il rosso di Valtellina DOC e il Valtellina superiore DOCG. È qui che viene prodotto anche uno dei più conosciuti vini Valtellinesi: il Sassella, Valtellina Superiore DOCG.

Ed è qui che, da ormai 37 anni, si svolge il “Ciapél d’Oro”, il più antico enologico valtellinese, nato per valorizzare le piccole produzioni vitivinicole del territorio, per farne conoscere e apprezzare le caratteristiche uniche, ed anche per stimolare i vinificatori a migliorare sempre di più la qualità. Il concorso è rivolto ai piccoli produttori locali di vini non etichettati e seleziona ogni anno tre vini ROSSI vincitori per ogni categoria: IGT, DOC e DOCG.

Il Ciapèl è la scodella di legno dalla quale un tempo si usava bere il vino.

Era prodotto artigianalmente e prima del suo primo utilizzo veniva bollito nel vino per diventare lo strumento perfetto per degustarlo.

Il Ciapèl era considerato un simbolo di amicizia e condivisione. Quando arrivavano ospiti, si andava in cantina, si spillava dalla botte il vino “di casa” e lo si offriva ad amici e parenti, che condividevano il momento bevendo dallo stesso ciapèl.

Per la 37° edizione del Concorso Enologico “Ciapel d’Oro”, in programma da Giovedì 30 giugno fino a Domenica 3 Luglio, sono previste quest’anno, a Castione e negli immediati dintorni, una serie di interessanti iniziative: la cena con Barbara Galimberti, esperta di foraging, ovvero lo studio, raccolta e impiego creativo in cucina di erbe spontanee nei menù (Sabato sera); il trekking lungo i terrazzamenti vitati della Sassella con visita alle incisioni rupestri e alle cantine e assaggio dei vini del territorio (Sabato e Domenica); la “degustazione panoramica di vini in villa” accompagnati dal suono della fisarmonica (Venerdì sera); e in più, ogni giorno menù tipici e pizzoccherate, spettacoli per grandi e piccini e serate disco, apertivi “Sciatt&”, e-bike wine tour e molto altro ancora. Domenica 3 luglio, in attesa della premiazione finale e dell’assaggio dei vini vincitori della 37° edizione, Castione ospiterà anche il raduno di Vespe storiche, i cori tradizionali ed il Trofeo “Carretti alla riscossa”.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Roberta Ceudek

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