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Il Blu61® vola a Parigi

La Casearia Carpenedo torna al Salon du Fromage 25 – 28 febbraio 2024 – Porte de Versailles.
Photo credits: fonte ufficio stampa

Il Blu61®, punta di diamante dei prodotti de La Casearia Carpenedo, sfida nuovamente i cugini francesi e vola Oltralpe, nel paese simbolo dell'eccellenza casearia. L'azienda trevigiana che partecipa all'appuntamento parigino dal 2012, torna quest'anno tra i circa 300 espositori del Salon du Fromage et des Produits Latiers, evento biennale dei prodotti ed attrezzature per il comparto lattiero caseario. Si stimano, per questa edizione, oltre ottomila visitatori presenti per degustare formaggi provenienti da 15 paesi nel mondo.

Un settore, quello caseario, che conta un numero sempre maggiore di consumatori e appassionati, che apprezzano il valore nutrizionale di questi prodotti, l'eccellenza e la vasta diversità di tipologie, stagionature, forme e sapori.

Il Blu61® che lo scorso anno proprio a Parigi si è aggiudicato il prestigioso e ambito premio Coups de Coeur, nasce come omaggio ad una straordinaria storia d'amore, quella tra il fondatore dell'azienda, Antonio Carpenedo e sua moglie Giuseppina, sposi nel 1961.

È un erborinato di latte vaccino pastorizzato, affinato in vino Raboso passito IGT con un top di mirtilli rossi in crosta. Peculiare per la sua eleganza ed armonia, ha una pasta cremosa con venature diffuse di colore verde-blu dovute all'erborinatura, sprigiona una sorprendente sinfonia di profumi e ha un gusto intenso ma equilibrato e mai pungente nel sapore di frutti rossi e nella struttura dal sentore tipicamente dolce del Raboso passito. Si abbina bene con vini passiti rossi.

Oltre al Blu61® a Parigi saranno in degustazione anche il Basajo®, il Perlagrigia al Tartufo®, Ubriaco all'Amarone®, Ubriaco al Prosecco® ed alcune specialità italiane tra le quali il Don Carlo e il Gorgonzola Dop cremoso.

Nella stagione degli eventi di settore, La Casearia Carpenedo, dal 3 al 5 febbraio sarà anche a Taste of con una selezione della gamma di produzione; Blu61®, Basajo®, Blugins®, Dolomitico®, Toma Blu®, Vento d'Estate® e Briscola®. L'edizione numero 17 dell'evento sotto il segno di Colors are served! , titolo della campagna di lancio, quest'anno celebra la del colore come cibo per gli occhi. Gli ingredienti più noti delle nostre tavole diventano simboli colorati della grande varietà di sapori offerta dal percorso espositivo, allo scopo di accendere la voglia di scoprire o riscoprire le eccellenze italiane.

La Casearia Carpenedo è un luogo in cui spiccata creatività, superbe materie prime e preziose e antiche tecniche si uniscono a pazienza, amore e profonda conoscenza: gli ingredienti necessari per un'affinatura del formaggio impeccabile. E'proprio questa l'arte casearia di cui la famiglia Carpenedo è innovatrice, maestra e custode. Antonio, il fondatore, assieme ai figli Ernesto e

Alessandro, sono riconosciuti nel mondo come depositari e ambasciatori di un know-how che ha contraddistinto una delle realtà italiane più particolari e innovative dell'arte casearia degli ultimi

50 anni. Il segreto prende il nome di Metodo Carpenedo: un insieme di protocolli di lavorazioni, risultato di anni di esperimenti e perfezionamenti che uniti a passione e rispetto per la materia prima portano ad abbinamenti e dosaggi sapienti di ingredienti e profumi.

La Casearia Carpenedo

La Casearia Carpenedo, riconosciuta come primo laboratorio di affinamento di formaggi in Italia, nasce dalla grande visione creativa del suo fondatore Antonio Carpenedo, fin da bambino animato da una fortissima passione. Quella sviluppata da Carpenedo, lavorando materie prime selezionate con cura e regalando profumi e sentori unici, è una vera e propria arte, una narrazione ogni volta diversa, frutto di una estrema sensibilità e amore per la famiglia e per la vita. La storia dell'azienda ha inizio nei primi del 1900 quando suo padre Ernesto Carpenedo iniziò come “casoin” (in dialetto veneto, pizzicagnolo), in un negozio di alimentari a Preganziol (). Il figlio cresce nella bottega del padre e negli anni '60 inizia a gestire un piccolo caseificio in provincia di Treviso dove con l'aiuto di un amico tecnico casaro impara l'arte del formaggio da autodidatta. Nel 1965 Antonio fu uno dei primi ad esportare fuori dalla provincia di Treviso e poi in altre regioni la “Casata Carpenedo” oggi conosciuta ed apprezzata come Casatella Trevigiana Dop. Il '76 segna l'inizio di un'altra avvincente sfida, quella di affinatore, con la riscoperta di un'antica tradizione contadina della zona del Piave, ossia riporre il formaggio sotto le vinacce durante la vendemmia. Fu allora che si iniziarono a produrre le prime forme di formaggio affinato in vino e vinaccia con il nome di Ubriaco, che divenne un marchio registrato di proprietà esclusiva dell'azienda. Da allora Antonio esprime a pieno la sua innata creatività e forte visione trasformando l'azienda nel primo laboratorio di affinamento caseario riconosciuto in Italia. Dall'utilizzo delle vinacce, passa alla sperimentazione di nuovi ingredienti come fieno, foglie di noce, pepe, spezie, birra, liquori e molti altri che oggi compongono il vasto repertorio dei “Formaggi di Cantina”. Oggi l'azienda è guidata dai figli Ernesto, Direttore di Produzione ed Alessandro, Direttore Commerciale che con grande impegno e caparbietà sono riusciti ad inserirsi nel mercato internazionale, tanto che i loro prodotti oggi sono presenti in 25 paesi nel mondo.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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