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Il Mercato Centrale compie dieci anni

Il 2024 è l’anno di Mercato Centrale che dieci anni fa ha dato il via alla sua avventura a Firenze e che oggi conta quattro sedi nelle principali città italiane (Firenze, Roma, Torino e Milano) oltre ad un secondo format “Ai Banchi del Mercato Centrale”. Un unicum nel panorama gastronomico italiano, che racconta una storia di successo e passione, di persone e sinergie che hanno riportato al centro la figura degli artigiani del cibo introducendo un linguaggio nuovo che fa della semplicità il suo punto di forza. Per il decennale in programma nuovi progetti ed iniziative a partire dal festival DISQUISITO a Torino il prossimo 19, 20 e 21 aprile oltre ad eventi diffusi tra Firenze, Milano, Torino e Roma. Con due novità: Melbourne e Bolzano – due nuove aperture, in autunno la prima fuori dall’Italia, e l’altra a primavera 2025.
Photo credits: fonte ufficio stampa Sec

Un fatturato 2023 pari a 77 milioni di euro, oltre 100 artigiani all'attivo, più di 60 milioni di visitatori nei dieci anni e 3.500 eventi organizzati dal 2014 ad oggi, quattro numeri per raccontare il percorso e l'evoluzione dei primi dieci anni di Mercato Centrale, partito da il 23 aprile 2014 occupando gli spazi del primo piano dello storico mercato coperto di Firenze e che negli anni ha trovato casa anche a (2016), (2019) e (2021). Quattro centri nevralgici, più uno con una formula diversa: Ai Banchi del Mercato Centrale (2017) aperto nel centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio (Firenze) come format di sperimentazione retail. Simili per forza ma diversi per scelta perché ogni Mercato ha lo stesso DNA ma la propria personalità, unica ma familiare, frutto dello spazio che occupa e del bagaglio di storia, tradizioni e legame con il territorio con cui dialoga.

Quattro città, quattro voci con segni e linguaggi che nel corso degli anni si sono sviluppati e fusi. Il Mercato Centrale è cresciuto, non dimenticando mai che “la bontà è elementare”.

L'IDEA

L'ideatore e fondatore del progetto Mercato Centrale è Umberto Montano, imprenditore appassionato e creativo impegnato da oltre quarant'anni nel vasto panorama della ristorazione fiorentina di alta qualità. L'idea inizia a farsi strada nella sua mente nei primi anni del 2010, osservando, sgomento, la lenta sparizione dal centro città delle botteghe alimentari artigiane e con esse tutte le buone pratiche del loro saper fare. Trasformare quel patrimonio che poteva disperdersi, in opportunità, è presto divenuta una sua missione.

Era il 2014 quando Umberto Montano, ripensando al mercato come luogo di aggregazione e di cultura del cibo e non solo come scambio di merci, come era all'origine, aprì uno spazio innovativo nello storico al Mercato Coperto di San Lorenzo a Firenze chiamandolo “Mercato Centrale”. C'era tutto il buono della grande tradizione , ma anche con la presenza degli artigiani che lo producevano, maestri del saper fare, gli unici a poterlo davvero raccontare. Funzionò, e il resto è storia con la replica del format “Mercato Centrale” a Torino, Milano e Roma.

Nel 2013 si allea con il gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, leader in Italia del turismo all'aria aperta. Amicizia, visione comune ed un gruppo ben strutturato, con loro può dar gambe al suo progetto grazie all'aggiudicazione della gara di evidenza pubblica per l'assegnazione degli spazi attuali del Mercato Centrale di Firenze. Oggi Montano è presidente esecutivo di Mercato Centrale e con la rinnovata squadra, a suo dire magnifica, dopo le temibilissime disavventure del COVID ha in serbo entusiasmanti progetti per il futuro.

ISPIRAZIONE

Ispirato dai fondamentali temi per l'esercizio corretto della ristorazione quali passione, professionalità e cura, Mercato Centrale si sviluppa con l'obiettivo di restituire centralità agli artigiani del gusto (tutti accuratamente selezionati per garantire la massima qualità) in un'ideale piazza delle bontà, recuperando e riportando a nuova vita luoghi, affinché possano tornare ad essere vissuti o partecipati da tutti ed in cui il binomio tra cibo e cultura dà vita a un'esperienza sempre nuova, che favorisce la rigenerazione urbana e crea valore per la città.

Mercato Centrale si basa sul valore fondamentale delle sinergie, con e per le botteghe, espressione di un modello sostenibile anzitutto per gli stessi artigiani che possono aprire la propria attività senza sostenere investimenti e costi fissi (capex, fee di ingresso o minimi garantiti), modello sostenuto da un sistema percentuale di commissioni esclusivamente variabili sui ricavi in base alla categoria merceologica e all'artigiano. Il modello, che è unico nel suo genere, avvia un rapporto win-win che permette all'artigiano di non farsi carico del rischio d'impresa. Un ambiente questo che crea le condizioni ideali per coltivare e valorizzare talenti (spesso giovani) e ad alto grado di innovazione e dinamicità, in cui la rotazione delle botteghe è un valore aggiunto del Mercato stesso, costantemente impegnato a fornire un'offerta ed esperienza sempre nuove e di qualità.

È questa la formula vincente di Mercato Centrale che quest'anno taglia il traguardo delle dieci candeline, raccontando, nonostante il COVID, una storia di successo nell'imprenditoria italiana.

I FESTEGGIAMENTI

Tante le iniziative diffuse tra i quattro Mercati in questo anno di festeggiamenti, a iniziare da Disquisito, il primo festival di Mercato Centrale, realizzato con Linkiesta Gastronomika e Il Post a cura di Luca Sofri e Anna Prandoni: una tre giorni di talk e incontri, masterclass e laboratori, degustazioni e assaggi in calendario al Mercato di Torino dal 19 al 21 aprile in compagnia di esperti e ospiti d'eccezione – cuochi, pasticceri, ristoratori, winemaker, scrittori, scienziati, attori, giornalisti, politici e molto altro.

E ancora progetti, dedicati alla formazione e all'arte e gli eventi speciali. Senza dimenticare le due nuove aperture: in autunno la prima apertura, fuori dall'Italia, a Melbourne e nei primi mesi del 2025 a Bolzano.

“Le nuove sfide per il futuro delle imprese sono tutte legate alla sostenibilità – dichiara Umberto Montano, presidente e fondatore di Mercato Centrale – Queste se per una larga parte si concentrano sull'ambiente e la capacità di lasciare alle generazioni future un mondo più vivibile e meno logoro, dall'altra devono prevedere programmi di attuazione che includano progetti e innovazioni capaci di generare un impatto positivo sia sociale che economico. Ed è su questi due valori che si fonda il progetto Mercato Centrale. Sostenibile per definizione, il Mercato stimola un nuovo modo di fare impresa, offre opportunità con responsabilità condivise, modera i suoi guadagni a vantaggio della reciproca convenienza, apre strade a imprese giovani altrimenti impensabili, definisce percorsi in piena condivisione con i partner e accelera un processo di crescita economica senza esasperazioni … non solo utili bensì utili di qualità! Quel che più convince e personalmente mi entusiasma di Mercato Centrale, insieme alla ormai nutritissima squadra non solo giovane e multietnica su cui è fondato il nostro quotidiano, è proprio la sua spontanea adesione ai principali valori della sostenibilità per l'impresa.”

DIECI ANNI IN DIECI MESI: IL PALINSESTO DELL'ANNIVERSARIO

Un Mercato che cresce, un Mercato che festeggia. “Buoni da 10 anni” è il claim scelto per i dieci mesi di eventi, appuntamenti e progetti che accompagneranno il 2024, visionabili sul sito dedicato sotto riportato, per un anno che punta ad ampliare gli obiettivi, rafforzare ancora di più i legami e guarda con visione al futuro.

DISQUISITO: IL PRIMO FESTIVAL DI MERCATO CENTRALE A TORINO

Esperienza, pensiero, riflessione: sono questi i cardini su cui ruota Disquisito, l'evento che dà il via ai festeggiamenti dei primi dieci anni. Ospitato dal 19 al 21 aprile negli spazi di Mercato Centrale Torino, un vero e proprio festival di Mercato Centrale, nato per accendere la curiosità e far decantare nuovi punti di vista sul mondo del cibo. Realizzato in collaborazione con Linkiesta Gastronomika e Il Post, a cura di Luca Sofri e Anna Prandoni, la tre giorni sarà divisa in tre sezioni, ognuna con un differente obiettivo e un modo diverso di raccontare l'enogastronomia italiana, per poter coinvolgere tutti con oltre 47 eventi tra talk, formazione ed esperienze dirette ed incisive. Un evento che vuole fare il punto sul settore agroalimentare, passando da momenti di discussione e di dialogo tra esperti del settore e riflessioni con personaggi del mondo della cultura, fino ad arrivare all'opportunità per il pubblico di vivere il mondo del cibo e del vino in maniera più partecipe e divertente, con degustazioni al buio, laboratori e masterclass. Tutto nello spirito de Linkiesta Gastronomika, che ha l'obiettivo di creare una narrazione e una cronaca nuova e diversa sul settore agroalimentare, e del Post, con la sua modalità “spiegata bene”. Tra i nomi che si alterneranno sul palco di Disquisito Martina Bonci, Roberta Ceretto, Elsa Fornero, Mateja Gravner, Marco Ambrosino, Marco Bianchi, Alberto Grandi, Neri Marcoré, Stefano Nazzi, Michele Serra, Walter Veltroni. È possibile scoprire il programma completo ed iscriversi agli eventi totalmente gratuiti sul sito 10anni.mercatocentrale.it.

NUTROGLICERINA

Il crossmedia mag di Mercato Centrale, innesca discussioni e alimenta riflessioni.

Partendo proprio dal festival Disquisito, per la prima volta Mercato Centrale decide di non parlare più ai soli clienti dei diversi Mercati, ma di ampliare la propria narrazione ad utenti interessati ad un nuovo modo di parlare del cibo. Parte così il nuovo progetto editoriale NUTROGLICERINA, il crossmedia mag di Mercato Centrale – il cui progetto grafico è a cura di Almagreal, l'agenzia che accompagna Mercato Centrale fin dalla prima apertura del 2014 – che si concentrerà su contenuti nutrienti che possano saziare la curiosità di lettori e dare loro argomenti di cui discutere. Un progetto sperimentale e aperto che vedrà la collaborazione di diversi partner dell'editoria, della cultura e non solo e che si svilupperà su tre media principali: una nuova pagina instagram coordinata dall'agenzia Garage Raw, un progetto podcast realizzato dallo studio Cucù a cura di Nicolas Ballario e un magazine cartaceo semestrale, con la direzione editoriale de Linkiesta Gastronomika. Questi saranno i contenitori che punteranno ad accendere un dibattito ampio ed esploreranno argomenti trasversali al cibo sotto diverse angolazioni, per trovare il punto esatto dove ognuno si fonde con l'altro: la cucina con la storia, la storia con la cultura pop, la cultura pop con il folklore, il folklore con i tabù della società, per una narrazione che non ha paura di essere politica e capace di prendere posizioni.

L'ARTE

Suspended Flow, a Firenze l'arte sospesa di Vincenzo Marsiglia

Fedele alla sua natura di produttore di cultura – che negli anni ha dato vita a una lunga serie di collaborazioni con alcuni dei protagonisti dell'arte contemporanea tra cui Daniel Buren, Michelangelo Pistoletto, Ai Weiwei, Marco Lodola, Ufo, Grazia Toderi e altri ancora – Mercato Centrale festeggia il suo anniversario con un nuovo progetto artistico site specific e lo fa dove tutto è iniziato. Dal 29 maggio fino alla fine dell'anno Mercato Centrale Firenze ospiterà Suspended Flow, progetto installativo firmato dall'artista Vincenzo Marsiglia con la curatela di Davide Sarchioni. Sorprendente, fluida e interattiva la nuova opera di Marsiglia sarà composta da una serie di sculture di luce realizzate in vetro soffiato di Murano. Sospesa nella parte “alta” della struttura, sarà connessa e in costante dialogo con il brulichio vitale di quanto accade “in basso” visualizzando in un gioco di forme, luci e colori la vitalità del Mercato, quale luogo ricco di esperienze uniche, contaminazioni e incontri. Composizioni optical che richiamano una stella a quattro punte – il cosiddetto Modulo Marsiglia, l'elemento visivo dell'artista – e frasi al neon saranno alimentate dall'energia del pubblico del Mercato, che da semplice spettatore – tramite una app creata ad hoc – diventerà protagonista e agente attivo dell'opera e sarà invitato a guardare in alto in un confronto continuo e sempre diverso con “le stelle”.

LE QUATTRO FESTE

Come ogni anniversario che si rispetti anche il decennale di Mercato Centrale avrà la sua grande festa, anzi quattro: una per ogni Mercato. Grandi eventi per celebrare insieme i traguardi raggiunti. Le bontà degli artigiani, musica e intrattenimento non mancheranno e saranno gli ingredienti imprescindibili che renderanno imperdibili le feste, aperte a tutta la città! Si inizierà con Torino venerdì 19 aprile in concomitanza con il festival Disquisito, una grande festa che vedrà le performance di Bandakadabra, dj Riva Starr, Peppe Voltarelli, oltre ad un super guest che presto verrà svelato, ma non solo, artisti ed esperienze immersive gratuite coinvolgeranno tutti fino a tarda sera. A seguire gli altri mercati: Firenze il 30 maggio, Milano nella seconda metà di settembre e infine Roma nel mese di novembre, un vero e proprio tour per ringraziare e festeggiare ogni città.

GLI EVENTI CON GLI ARTIGIANI

I Mercati del fare, gli eventi diffusi con gli artigiani.

Il Mercato, contenitore vivo e dinamico, fa della creatività e della passione degli artigiani gli ingredienti fondamentali per realizzare eventi e attività didattiche aperte a tutti. Un lavoro sinergico che unisce il loro saper fare con il sapere raccontare e coinvolgere caratteristico del Mercato. In occasione del suo anniversario, il Mercato intensificherà le attività che li renderà protagonisti, creando un palinsesto di eventi della durata di dieci mesi così come i festeggiamenti. In programma masterclass, showcooking, talk, degustazioni e laboratori tra le botteghe per un calendario che sarà in costante aggiornamento. Per rimanere informati e iscriversi: https://www.mercatocentrale.it

LA FORMAZIONE

Un progetto di formazione ed inclusione

Si chiamerà “Bottega scuola – Il buono fatto bene” il progetto di inclusione sociale che Mercato Centrale sta disegnando per la formazione alle professioni del gusto e riservato a richiedenti asilo e rifugiati politici, con un duplice obiettivo: da una parte costruire concrete opportunità di occupazione, dall'altra proteggere e tramandare il patrimonio di tradizioni di cui Mercato Centrale stesso è contenitore. Il progetto, in fase di finalizzazione verrà lanciato entro il mese di maggio ed accompagnerà gli allievi nella scoperta delle professioni che fanno la grandezza della tradizione culinaria italiana, fornendo loro gli strumenti per acquisire la sensibilità e la manualità dell'artigiano del gusto.

IL FUTURO

Un Mercato che guarda al futuro: dall'Australia al Trentino-Alto Adige, due nuovi progetti

Un Mercato che guarda al futuro e festeggia infatti con una nuova apertura, la prima fuori dall'Italia.

In autunno è prevista, infatti, l'inaugurazione di Mercato Centrale Melbourne, 5mila metri quadrati nel cuore del capoluogo dello stato federato di Victoria, nel sud est dell'Australia. Con un'attenta selezione di artigiani, italiani ma non solo, che racconta l'importanza delle tradizioni e del saper fare nel mondo del cibo, il progetto nasce in partnership con l'imprenditore australiano Eddie Muto, già proprietario del Gruppo Barman & Larder e noto in Australia per aver lanciato diversi format dell'ospitalità e della ristorazione. Mercato Centrale Melbourne sorgerà all'interno dello storico McPherson's Building degli architetti S.P. Calder, Reid and Pearson (1935), nel centro del distretto degli affari della metropoli, e ospiterà 18 botteghe del gusto distribuite su due piani, un ristorante, una pizzeria napoletana e una distilleria, oltre ad uno spazio polifunzionale dedicato a eventi culturali e non solo.

Il progetto australiano non è l'unico in corso d'opera: nella primavera del 2025 è prevista l'apertura di nuova sede a Bolzano all'interno del Waltherpark, il grande progetto di riqualificazione firmato dall'archistar David Chipperfield tra la stazione ferroviaria e il centro storico del capoluogo altoatesino, che ospiterà appartamenti, spazi commerciali, uffici e un hotel. Con una superficie di circa 4.000 metri quadri e una terrazza con vista Dolomiti, il nuovo Mercato Centrale Bolzano accoglierà 15 botteghe artigiane, oltre ad una fabbrica di birra artigianale, una enoteca ad alta valenza territoriale, un caseificio tutto da raccontare, un ristorante e una pizzeria. La ricerca e la selezione degli artigiani sono attualmente in corso.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.

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