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Il mondo del latte si racconta a Vanity Fair Stories con la cucina creativa dello chef Andrea Mainardi

Il progetto dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari sarà protagonista di un’iniziativa speciale durante l’evento. Appuntamento il 26 novembre dalle 17.30 e il 27 novembre dalle 11.30 al Teatro Lirico Giorgio Gaber a Milano.

A Vanity Fair Stories, il più grande evento di Vanity Fair, che si terrà sabato 26 e domenica 27 novembre a , l’energia esplosiva di Andrea Mainardi incontra i prodotti lattiero caseari: il risultato sono due live-cooking ricchi di colpi di scena e di sorprese, in cui latte e formaggi rivelano il loro lato inedito, contemporaneo e cool.

Il progetto “Think Milk, Taste Europe, Be Smart!” in linea con il tema del Festival “The change is you”, storie che cambiano il mondo, si pone proprio l’obiettivo di cambiare il modo in cui questi prodotti vengono percepiti e comunicati.

Mainardi è l’ambassador perfetto perché è da sempre un grande fan di questi prodotti della tradizione, immancabili nella sua cucina, che Andrea si diverte a reinterpretare per adattarli al gusto dei consumatori di oggi, per stupire sempre. Un perfetto esempio è un suo piatto iconico, il all’azoto liquido, dove un alimento che all’apparenza non si presta a grandi trasformazioni, diventa una performance altamente scenografica.

“Parlo di ciò che conosco bene. Mi piace andare a vedere con i miei occhi dove nascono i prodotti che utilizzo per i miei piatti, l’ho sempre fatto per passione e scelta professionale e, da qualche anno, ho il piacere di poterlo fare anche come inviato, per raccontare l’autenticità e le lavorazioni al pubblico che mi segue. A Vanity Fair Stories ho esattamente questa missione: raccontare le storie di prodotti come il latte o il Grana Padano DOP, perché li guardiate come mai avevate fatto prima – dice Andrea Mainardi – Questi prodotti eccezionali sono tropo spesso ingiustamente penalizzati dal mercato e dal pubblico, me ne accorgo ad esempio dalle richieste dei miei clienti al ristorante. Io credo sia necessario e doveroso rivalutarli e valorizzarli, soprattutto quando provengono da filiere controllate e di qualità come quelle cooperative”.

“Stiamo facendo scelte premianti, come quella dell’innovazione, della sostenibilità e della promozione del benessere animale –afferma Giovanni Guarneri, coordinatore Coordinatore del settore lattiero-caseario di Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – e vogliamo raccontarle ai consumatori. Farlo a Vanity Fair Stories è una straordinaria opportunità. Per il secondo anno siamo partner dell’evento perché lo riteniamo un palcoscenico prestigioso e carismatico. Intervengono qui tante personalità della contemporaneità che sono parte attiva del cambiamento. È un onore essere noi a rappresentare quello in atto nel settore lattiero caseario”.

Cosa succederà il 26 e 27 ottobre? In due momenti clou del palinsesto dell’evento, all’ora dell’ del sabato (17.30-19.00) e del brunch della domenica (11.30-13.00), chef Mainardi intratterrà il pubblico con due performance live e interattive. Cucinerà e dialogherà con gli spettatori, con curiosità, suggerimenti pratici e informazioni su come valorizzare latte e formaggi in cucina.

“Voglio rendere giustizia a questi prodotti eccezionali, che hanno incredibili proprietà nutrizionali e sono un cardine della nostra . Il latte è l’alimento con il quale veniamo a contatto sin dai primi giorni di vita ed è uno dei pochi che si può definire assolutamente completo: contiene infatti tutti i micronutrienti indispensabili all’organismo. Spiegherò semplici trucchi, come la regola del 3, per cui si possono consumare in assoluta tranquillità fino a un massimo di 3 porzioni al giorno di latte o yogurt e tre alla settimana di formaggi. E rassicurerò anche gli intolleranti al lattosio, che possono mangiare serenamente moltissimi dei più famosi formaggi DOP, come il Parmigiano Reggiano DOP, il Taleggio DOP, l’Asiago DOP, il Gorgonzola DOP o il Provolone Valpadana DOP, naturalmente privi di lattosio. Il tutto mentre cucino, sorprendendovi. Io cerco di allontanarmi dai classicismi sulle cotture, prediligendo presentazioni estreme e tecniche particolari. Nessun ingrediente è il mio preferito o il più odiato, tutti possono diventare ingredienti inaspettatamente importanti in una ricetta”.

Insomma, i visitatori si troveranno protagonisti di un’unexpected milk experience: l’auspicio è che vi si approccino senza pregiudizi e lasciandosi coinvolgere dal mood dell’evento, “The change is you”, e dalla straordinaria complessità e ricchezza di questi prodotti, che “Think Milk, Taste Europe, Be Smart!” sta contribuendo a raccontare.

Il progetto “Think Milk, Taste Europe, Be Smart!” promosso dalla filiera lattiero casearia dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, realizzato da Confcooperative e cofinanziato dalla Commissione Europea, intende migliorare il grado di conoscenza dei prodotti agricoli europei, attraverso la promozione della cultura produttiva del latte bovino e dei suoi derivati, valorizzando gli alti standard e la grande tradizione che contraddistingue il comparto lattiero-caseario.

Andrea Mainardi. Classe 1983, diplomato presso l’IPSSAR di San Pellegrino Terme, ha lavorato per 3 anni nella brigata del Maestro Gualtiero Marchesi all’Albereta con lo chef Andrea Berton. Da marzo 2010 apre a il ristorante Officina Cucina, uno spazio moderno con un solo tavolo che può ospitare da 2 a 10 persone, per un percorso di degustazione sensoriale di dieci portate. Nel 2012 nell’East Side di New York apre The Bowery Kitchen, un ristorante bar dove vengono proposti piatti e vini tipici italiani. Protagonista del programma Ci pensa Mainardi e Tra 2 fuochi andati in onda su Fox, lo chef è stato ospite fisso per 6 anni a La Prova del Cuoco su Rai 1 con Antonella Clerici. Nel 2018 ha partecipato al Grande Fratello Vip 3 su Canale 5 classificandosi al 2° posto. Attualmente ha una rubrica a «Cotto & Mangiato», programma quotidiano di Italia 1, Mediaset, di fianco a Tessa Gelisio. Spesso è anche ospite a Pomeriggio 5 da Barbara D’Urso su Canale 5 con le sue Ricette Atomiche (dal suo soprannome: biondo atomico. “Biondo lo sono diventato per scelta e atomico lo sono di natura, un’esplosione di energia, di idee e di voglia di vivere”).

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Francesca Goffi

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.
a.grazi@fooday.it

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