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Il Poggio all’Oro 2016 è il primo Brunello di Montalcino ad ottenere la certificazione Equalitas di prodotto sostenibile

Un traguardo di immenso valore per Banfi raggiunto con CSQA
Photo credits: fonte ufficio stampa Banfi Srl

A poco più di un anno di distanza dall'ottenimento della certificazione Equalitas da parte di Banfi Società Agricola srl, uno dei vini più pregiati e storici dell'azienda, il Brunello di Riserva Poggio all'Oro 2016, è il primo Brunello a raggiungere il traguardo della Certificazione Equalitas di Prodotto Sostenibile.

La certificazione, rilasciata da CSQA, assicura la conformità di questo Brunello ai requisiti previsti dallo standard Equalitas, garantendone la tracciabilità, dalla materia prima fino all'imbottigliamento. La gestione e il controllo sull'intero processo produttivo avvengono mediante l'individuazione e la verifica delle buone pratiche agricole dei vigneti da cui proviene l'uva, al controllo delle buone pratiche in cantina e in fase di imbottigliamento.

Un traguardo importantissimo e di immenso valore per Banfi. Pioniera della Sostenibilità, uno dei suoi valori fondanti ed elemento autentico ed emblematico della propria storia, Banfi ha un percorso che nasce da molto lontano ed il cui presupposto si trova nell'armonia tra il territorio, le persone, l'ambiente e la qualità delle proprie produzioni. Il cammino intrapreso fin dalla propria fondazione si è evoluto negli anni, seguendo la crescente richiesta di qualità e sicurezza del mondo enologico.

Un obiettivo conquistato, quest'anno, con la Certificazione Equalitas di Prodotto Sostenibileche si inserisce, però, nel più ampio programma di azioni e obiettivi del Piano Strategico di Sostenibilità, che indirizza le scelte aziendali e che trova rappresentazione nel Bilancio di Sostenibilità.

Così come per lo standard Equalitas – Organizzazioni Sostenibili, anche lo standard Equalitas – Prodotti Sostenibili analizza aree diverse, in tutte le fasi di produzione, a partire dal sistema di gestione aziendale integrato con la sostenibilità, al fine di assicurare la qualità dei prodotti.

Tre sono, poi, gli indicatori di sostenibilità ambientale che vengono presi in osservazione: il carbon footprint, vale a dire le emissioni di gas ad effetto serra; la water footprint, ossia la mappatura della gestione dell'acqua; per finire con la biodiversità, misurata nell'acqua, nell'aria e nel suolo con il metodo Biodiversity Friend.

Altra area presa in esame è quella delle buone pratiche socioeconomiche che si riferisce ai lavoratori, alla formazione, alle relazioni con il territorio e la comunità locale, oltre che alle buone pratiche economiche.

Anche le buone pratiche di comunicazione, con una politica di comunicazione veritiera e documentata, ed il bilancio di sostenibilità, rientrano tra quegli aspetti analizzati.

La gestione del suolo, della fertilità e dell'irrigazione, oltre che quella della pianta, della difesa e della vendemmia sono i parametri esaminati nella gestione del vigneto, per le buone pratiche agricole.

Per le buone pratiche di cantina, imbottigliamento e condizionamento ci si riferisce agli aspetti della raccolta, vinificazione e imbottigliamento, detersione e sanitizzazione di locali e attrezzature, al packaging e ai rifiuti e acque reflue.

La rosa delle Certificazioni Equalitas di Prodotto Sostenibile conseguito dai vini prodotti da Banfi è, però, più ampia ed abbraccia la famiglia dei Brunello quasi al completo. Infatti, sia il Poggio alle Mura che il Vigna Marrucheto, entrambi annata 2018, ed il Poggio alle Mura Riserva 2017hanno ottenuto la medesima certificazione.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.
a.grazi@fooday.it

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