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Il Rame nella nostra dieta: un oligoelemento essenziale per la salute e il benessere

Molti conoscono il rame come un metallo. Il minerale, tuttavia, è anche un oligoelemento essenziale per la vita. Il rame (simbolo chimico Cu) deve essere necessariamente presente nell’alimentazione perché indispensabile per il corretto funzionamento dell’organismo.

Assieme a zinco e selenio, il rame fa parte degli oligoelementi detti essenziali: non sono prodotti dal corpo e devono essere introdotti con la perché la loro carenza compromette le normali funzioni fisiologiche. Naturalmente presente in alcuni alimenti, ma anche disponibile commercialmente come integratore alimentare, è coinvolto in numerose reazioni biochimiche dove agisce in genere come cofattore enzimatico (ossia una piccola molecola che si associa a una specifica proteina che si occupa di favorire il corretto funzionamento di una reazione chimica), ad esempio in meccanismi relativi a:

  1. • produzione di energia,
  2. • metabolismo del ferro (ne favorisce l'assorbimento ed è importante per la produzione di globuli rossi),
  3. • sintesi e attivazione dei messaggeri chimici del sistema nervoso,
  4. • sintesi del tessuto connettivo e nella sintesi dei neurotrasmettitori.

È poi coinvolto anche in molti processi fisiologici, come:

  1. • angiogenesi (creazione di nuovi vasi sanguigni);
  2. • omeostasi neurormonale (mantenimento dell'equilibrio ormonale del sistema nervoso);
  3. • regolazione di: espressione genica e sviluppo cerebrale;
  4. • pigmentazione (colorazione di pelle e capelli);
  5. • funzionamento del sistema immunitario;
  6. • difesa verso pericoli ossidativi.

Un'alimentazione bilanciata e varia dovrebbe garantire un sufficiente apporto di questo oligoelementi(1). Le fonti alimentari più ricche di rame comprendono:

  1. • Fegato (in particolare vitello, agnello, manzo);
  2. • Crostacei e molluschi (ostriche, calamari, aragoste, granchi);
  3. • Frutta e verdura (verdure a foglia scura, patate, funghi, avocado, frutta secca);
  4. • Semi (sesamo, girasole, zucca);
  5. • Noci (anacardi, nocciole, noci del Brasile, noci);
  6. • Fagioli (ceci, soia, adzuki);
  7. • Formaggio di capra;
  8. • Prodotti a base di soia (tofu, tempeh, latte di soia, polvere di soia);
  9. • Cioccolato, cacao;
  10. • Crusca e cereali integrali.

Il rame può anche essere ottenuto dall'acqua potabile che scorre in tubi di rame. Le carni muscolari in genere contengono un elevato rapporto tra zinco e rame, fino a 50:1; pertanto, il loro consumo in grandi quantità potrebbe favorire uno squilibrio del rame. Le frattaglie, al contrario, hanno un rapporto zinco:rame di circa 2:1.

Il rame, anche se presente in tracce, è un elemento indispensabile per il metabolismo umano(2): partecipa a numerose reazioni enzimatiche essendo presente in numerosi enzimi e co-enzimi, le proteine che aumentano la velocità delle reazioni chimiche all'interno delle cellule. Nel nostro corpo il rame è presente un po' ovunque sebbene sia più concentrato in certi organi, come fegato e pancreas, che in altri. Nei globuli rossi si trova in forma di eritrocupreina e di emocupreina mentre nelle cellule del cervello si trova la cerebrocupreina.

Il rene contiene un'elevata concentrazione di rame mentre i muscoli e le ossa ne contengono una percentuale minore, ma tenuto conto della massa da essi rappresentata, il rame presente in questi tessuti corrisponde alla metà della quantità totale presente nel corpo umano (3).

Il rame è richiesto per la creazione delle sinapsi e la formazione e il mantenimento della mielina, lo strato protettivo che copre i neuroni; inoltre, attraverso l'enzima superossido-dismutasi, combatte l'ossidazione cellulare, aiutando a neutralizzare i radicali liberi che altrimenti causerebbero danni alle cellule stesse(4).

Attraverso l'enzima tirosinasi, interviene nella formazione della melanina mentre nell'enzima protein-lisina 6-ossidasi partecipa alla sintesi del collagene (la proteina principale della pelle, presente anche nelle ossa) e dell'elastina: queste due proteine sono importanti per il cuore e i vasi sanguigni.

Il collagene è infatti responsabile dell'integrità di ossa, pelle, cartilagini e tendini mentre l'elastina conferisce elasticità ai vasi sanguigni, polmoni e pelle, permettendo loro di muoversi e allungarsi (5).

Il rame è anche coinvolto nella funzionalità del sistema immunitario: è stato rilevato che l'attività dei fagociti (cellule che inglobano materiale estraneo) aumenta dopo l'assimilazione di rame. Il rame collabora inoltre per la formazione dei globuli rossi e bianchi, il trasporto del ferro, il metabolismo del colesterolo e del glucosio.

Il Rame è in grado di esplicare anche una triplice azione battericida, batteriostatica e antivirale. Assieme al Manganese il rame è utile per combattere l'inverno, i malanni e le infezioni. Sono due minerali importanti che possiedono un'azione protettiva nei confronti del sistema immunitario, prevengono malattie, infezioni ed il contatto con sostanze nocive presenti nell'ambiente che ci circonda.

Il rame ha anche proprietà antinfiammatorie: l'infiammazione è una risposta naturale del sistema immunitario per proteggersi da malattie o possibili lesioni. Questo meccanismo nel corpo può essere innescato cronicamente da alti livelli di stress, fumo, consumo di zucchero o inattività prolungata e può durare per un certo periodo di tempo (cioè il tempo necessario all'organismo per eliminare la causa originale).

Il rame è coinvolto nella produzione di melanina, un pigmento coinvolto nella colorazione della pelle.

L'Autorità europea per gli alimenti (EFSA) conferma per il rame le seguenti affermazioni:

  1. • Il rame contribuisce a mantenere un tessuto connettivo normale.
  2. • Il rame contribuisce al normale metabolismo energetico.
  3. • Il rame contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso.
  4. • Il rame contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli.
  5. • Il rame contribuisce alla normale pigmentazione della pelle.
  6. • Il rame contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.
  7. • Il rame contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.

IL FABBISOGNO DI RAME

La Società tedesca di nutrizione e. V. (DGE) determina il fabbisogno di rame per gli adolescenti e gli adulti tra 1,0 e 1,5 mg al giorno. Uno studio ha suggerito un livello di assunzione ottimale nell'adulto pari a 2,6 mg di rame al giorno (6). In effetti, negli anni '80, prima che venisse stabilita una RDA, l'intervallo di assunzione adeguato di rame era compreso tra 2 e 3 mg/giorno; tuttavia, è stato successivamente abbassato quando è emerso che poche persone raggiungevano questo intervallo senza integratori di rame (7).

Alcuni nutrizionisti considerano come appropriati anche i fabbisogni tra 2 e 4 mg. Il fabbisogno può variare a seconda delle circostanze e delle condizioni personali: ad esempio, uno stress intenso fa sì che l'organismo scarichi i depositi di rame, specialmente nel fegato, e ne attragga una maggiore quantità nel sangue. In questo modo, la richiesta complessiva di oligoelementi aumenta maggiormente. Lo zinco influisce negativamente sull'assorbimento del rame nell'intestino.

Per questo motivo, la dieta in generale ha un impatto anche sull'assorbimento del rame e sull'utilizzo. I livelli normali di rame nel sangue sono compresi tra 74 e 131 μg/dl negli adulti. Solitamente, nell'urina delle 24 ore viene escreto fino a un massimo di 60 μg di rame.

METABOLISMO DEL RAME NELL'ORGANISMO UMANO

Il rame è assorbito nell'intestino ed immesso nel circolo sanguigno, dove si lega all'albumina e viene trasportato fino al fegato. Dopo la metabolizzazione epatica, è distribuito agli altri tessuti soprattutto grazie alla proteina ceruloplasmina. Quest'ultima veicola anche il rame secreto nel latte materno dei mammiferi ed è particolarmente ben assorbibile. Per maggiori informazioni consulta: Ceruloplasmina.

Normalmente il rame fluisce in una circolazione enteroepatica – un “riciclo” di pressappoco 5 mg / die – mentre solo 1 mg / die è assorbito con la dieta ed espulso. Se necessario, l'organismo è in grado di eliminare quello in eccesso attraverso la bile, che non verrà pertanto riassorbita in misura significativa dall'intestino.

SINTOMI DA CARENZA

Per la presenza abbastanza ubiquitaria del rame nei vari alimenti le carenze dietetiche di rame sono rare. Tuttavia, le persone carenti di rame vengono identificate sempre più spesso, per cui la carenza sembra oggi più comune rispetto al passato (8) (9) (10).

Per il suo ruolo nel facilitare l'assorbimento del ferro, la carenza nutrizionale di rame può causare sintomi simili all'anemia sideropenica, con possibilità di:

  1. • neutropenia;
  2. • anomalie ossee;
  3. • ipopigmentazione;
  4. • crescita ridotta;
  5. • aumento dell'incidenza di infezioni;
  6. • osteoporosi;
  7. • ipertiroidismo;
  8. • anomalie nel metabolismo del glucosio e del colesterolo;
  9. • perdita di memoria e difficoltà di apprendimento.

I sintomi da carenza sono strettamente associati alle sue funzioni: poiché il rame colloidale è essenziale per la formazione della guaina mielinica, una carenza può anche portare a danni ai nervi e parti del cervello.

Per il suo ruolo nell'integrità del tessuto connettivo, anche una carenza marginale di rame colloidale può contribuire alla formazione di aneurismi nei vasi sanguigni. Una carenza di rame può portare a una riduzione della mineralizzazione ossea svolgendo un ruolo nell'osteoporosi. Senza un adeguato apporto di rame la pelle diventa poco elastica e ritarda la guarigione dalle ferite. Inoltre, una carenza di rame, così come la carenza di ferro, può causare anemia anche quando la sideremia nel sangue è normale(11).

In caso di carenza si può comunque ricorrere all'utilizzo di integratori. Il rame colloidale presenta, rispetto ad altre forme presenti in commercio alcuni vantaggi legati soprattutto al facilitato assorbimento sublinguale.

Gli integratori di rame offrono tutti i benefici di un corpo con la giusta quantità di rame. Questo significa che:

  1. • contribuiscono alla salute del sistema nervoso;
  2. • svolgono una funzione antiossidante;
  3. • supportano il sistema immunitario;
  4. • rinforzano capelli e unghie;
  5. • migliorano la tonicità e l'elasticità della pelle;
  6. • sostengono la salute delle ossa e dei tessuti connettivi;
  7. • proteggono la funzione cardiovascolare.

RAME: CONTROINDICAZIONI

L'effetto del rame sull'organismo è eccellente. Tuttavia, possono verificarsi effetti collaterali e altre interferenze con il trattamento medico. Ecco perché, in questo caso, può essere utile la supervisione di un professionista della salute. Nausea, diarrea, complicazioni epatiche… sono i primi segni di un sovradosaggio o di un cattivo assorbimento dopo un ciclo di rame tramite l'alimentazione o gli integratori alimentari.

L'uso di integratori di rame è controindicato a:

  1. • donne in gravidanza o allattamento;
  2. • bambini;
  3. • persone con problemi ai reni e al fegato.

Fonte: Dr. Salvatore Intiglietta

 

BIBLIOGRAFIA

  1. (1) Sadhra, S. S., Wheatley, A. D., and Cross, H. J. 2007. Dietary exposure to copper in the European Union and its assessment for EU regulatory risk assessment. Sci. Total Environ.374:223–234
  2. (2) C.L. Keen, H.J.McArdle, E.M.Ward: “A rewiew: ”
  3. (3) Frank Mirce “il ruolo degli oligoelementi nella salute dell'uomo, introduzione alla bioterapia catalitica” Red edizioni, 1991
  4. (4) Johnson, M. A., Fischer, J. G., and Kays, S. E. 1992. ?Crit. Rev. Sci. 32:1–31
  5. (5) Stern, Bonnie R., Essentiality and Toxicity In Copper Health Risk Assessment: Overview, Update And Regulatory Considerations, 2010, Journal of Toxicology and Environmental Health, Part A, 73:114–127
  6. (6) https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21170809/
  7. (7) https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3279098/
  8. (8) https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21982501/
  9. (9) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9554529/
  10. (10) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6196933/
  11. (11) Danks, D. M. 1988. Copper deficiency in humans. Annu. Rev. Nutr. 8:235–257

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Gentilin Maria Cristina

Licenza di distribuzione:

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
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