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Il Vino per l’estate 2024: un Bianco e un Rosso di Cavazza per dare il benvenuto alla bella stagione

Il Bocara, Garganega in purezza e libera espressione delle colline vulcaniche, e il Tai Rosso, da vitigno autoctono, color rosso rubino e dal sapore armonico.
Photo credits: fonte ufficio stampa Zedcomm

L'attesa è ormai agli sgoccioli, a dispetto delle previsioni ancora incerte: il 21 giugno è ufficialmente il solstizio d'estate, la giornata con più luce dell'anno, che dà inizio ufficialmente all'estate astronomica.

Cavazza – storica azienda di Montebello Vicentino – sceglie due delle sue eccellenze enologiche che meglio incarnano lo spirito dell'estate: Il Bocara e il Tai Rosso, espressione di passione e dedizione della famiglia Cavazza, sono perfette per deliziare i palati e offrire un'esperienza sensoriale unica e indimenticabile.

Un bianco e un rosso per soddisfare i gusti di chi ama l'uno o l'altro: il Bocara è un Garganega in purezza, libera espressione delle colline vulcaniche della DOC Gambellara. Le uve, coltivate in terreni ricchi di minerali, conferiscono a questo vino freschezza e complessità aromatica. Dal brillante colore giallo paglierino, sfoggia un bouquet sensoriale che spazia dai fiori bianchi agli agrumi, con leggere note che ne esaltano la struttura. Fresco e vivace, con una persistenza che invita a sorseggiarne ancora, è davvero ideale nelle calde sere d'estate.

Il Tai Rosso, nome omen, è un vino rosso DOC dei Colli Berici che prende il nome dal vitigno autoctono, il Tocai Rosso. In queste colline le vigne affondano le loro radici tra terreni calcarei e argillosi, molto ricchi di ferro. Questo mix regala un bouquet delicato di profumi al naso e un'armonia di sapori al palato. Vanta un colore rosso rubino e aromi che ricordano i frutti di bosco, le spezie e le erbe aromatiche. Omaggia l'estate con la sua essenza elegante e raffinata e al sorso regala un finale lungo e appagante, perfetto per il relax estivo.

Testimoni della tipicità dei colli Berici, Bocara e Tai Rosso sono vini moderni ma con una lunga tradizione. “Riflettono l'essenza delle nostre terre e la nostra continua ricerca della qualità”, ha dichiarato Stefano Cavazza, terza generazione alla guida della Cantina. “Siamo certi che questi vini possano accompagnare i momenti più belli e spensierati dell'estate 2024, portando un tocco di autenticità nel bicchiere”.

Cavazza

L'azienda agricola Cavazza nasce nel 1928 a Montebello Vicentino. Da allora è stato uno dei più importanti interpreti della Garganega coltivata nella zona del Gambellara Classico DOC, una piccola denominazione che sorge su un vulcano spento, di antica origine, che ancora oggi conferisce un particolare carattere ai vini che vi si producono. Negli anni '80 la famiglia decide di puntare su un altro territorio, quello dei Colli Berici, di origine marina e adatto alla produzione di vini rossi identitari sia da uve autoctone come il Tai Rosso che internazionali come il Merlot o il Cabernet Sauvignon. Adoggi si contano 130 ettari vitati nelle due denominazioni per una produzione di 600.000 bottiglie. L'azienda è certificata SQNPI, ed è molto focalizzata sulla preservazione della biodiversità e sull'utilizzo di risorse energetiche rinnovabili.

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Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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