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L’Accademia del buon vino e del buon cibo di Parma ospita i sapori di Calabria

L’Accademia del buon vino e del buon cibo di Parma celebra la Calabria enogastronomica nel locale gourmand “Arte & Gusto” in via Emilia Est 87 a Parma. Venerdi 25 novembre 2022 alle ore 20:00 saranno protagonisti i vini della cantina “Termine Grosso” di Roccabernarda (KR) che in anteprima presenterà alcune sue nuove etichette. I sapori del territorio calabrese saranno interpretati dallo Chef e patron del locale Alfonso Francese.
Photo credits: fonte courtesy of consulentedelgusto.it

La Wine and Food Academy di ospiterà venerdì 25 novembre 2022, nei locali di Arte & Gusto (via Emilia Est, 87), il produttore Antonio Giglio Verga della cantina Termine Grosso di Roccabernarda (KR). I vini in degustazione saranno illustrati dal prof. Paolo Quintavalla, docente di “Filosofia e prassi del vino” presso l’Università Popolare di Parma. Il titolare della Cantina racconterà l’azienda e il suo territorio. Il padrone di casa Alfonso Francese e di Arte & Gusto, preparerà un menù ispirato alla millenaria tradizione culinaria calabrese.

L’evento, con inizio alle ore 20, fa parte del ciclo “Vignaioli e produttori si incontrano a tavola”, la rassegna che vuole promuovere e valorizzare i vini e le eccellenze dei grandi territori italiani e celebrare la passione dei vignaioli dei territori ad alta vocazione vitivinicola. Ospite la cantina Termine Grosso, che dopo la tappa di Parma parteciperà all’XI Mercato dei Vignaioli Indipendenti promosso da FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) nei giorni 26, 27 e 28 novembre a .

La cantina Termine Grosso si trova a Roccabernarda, in pieno territorio crotonese votato alla viticultura sin dai tempi remoti. L’azienda è diretta da Antonio Giglio Verga e dalla moglie Patrizia Tronca. La storia della tenuta è molto antica: i Verga, la famiglia fondatrice di origine greco-albanese, giunsero in Italia nel 1533 dalle città del Peloponneso di Patrasso e Corone, per poi trasferirsi a Cotronei in provincia di Crotone. Qui, ricevuta poi da Carlo V la convalida del loro titolo nobiliare di principi nel 1540, i Verga danno il via alla loro attività vitivinicola.

L’azienda Verga ha subito numerose trasformazioni nel corso del tempo, e attualmente si estende per circa 700 ettari, suddivisi tra i comuni di Roccabernarda, Cutro e il bosco di località Nocella, in pieno Parco della Sila. Dal 1997 Termine Grosso ha adottato una coltivazione biologica, con vigneti che si estendono su una superficie di circa 13 ettari, a 60 metri sul livello del mare; il terreno è argilloso e dona ai vini struttura e mineralità. I sistemi di allevamento della vite praticati sono il cosiddetto cordone speronato e il guyot. I vini prodotti spaziano dagli autoctoni – come il pecorello e il gaglioppo − alla malvasia, ma non mancano neppure vini di respiro come il merlot.

Termine Grosso è nota anche per le attività di cerealicoltura e di zootecnica, ulteriormente potenziate grazie all’azienda Cirò, gestita da Antonio Giglio Verga e di proprietà della sorella Rosamaria. Qui si coltivano ulivi secolari e si allevano vacche podoliche e cavalli sportivi.

Per la serata del 25 novembre, lo chef Alfonso Francese proporrà sapori tipici del territorio calabrese: salumi di maiale nero, accompagnati da pecorini DOP del crotonese, ai quali verranno abbinati i bianchi e i rosati prodotti da uve autoctone: il pecorello, un antico vitigno da poco rivalorizzato, e il noto gaglioppo. A seguire i primi della tradizione: cavatelli con sugo di pomodoro fresco e ricotta affumicata APOCC e tagliatelle fatte a mano con ragù di maiale nero.

Ai primi piatti verranno abbinati i vini Frisio e Gocce di Frisio, un blend di gaglioppo (80%) con macerazione di 7 giorni e merlot (20%) con macerazione di 25 giorni, vinificati il primo in vasca di acciaio e il secondo in tonneaux. A seguire la scomposta al bergamotto su crema di liquirizia, ulteriormente valorizzata da un Donnanò, vino bianco IGT prodotto dai vitigni greco bianco, pecorello e zibibbo con il metodo della pigia-diraspatura.

La Wine and Food Academy diretta da Raffaele D’Angelo vuole essere un luogo deputato per avviare una discussione sul buon vino e sul buon cibo, contribuendo ad alimentare il dibattito sull’enogastronomia di qualità a Parma Città Creativa per la Gastronomia UNESCO, grazie al coinvolgimento di giornalisti, produttori di vino, food maker, influencer, imprenditori locali e nazionali che hanno una storia da raccontare. È una vera e propria officina di “sapori e saperi”. Come già da alcuni anni accade, questa poliedrica realtà parmigiana organizza periodicamente incontri con esperti e professionisti del settore, degustazioni di prodotti d’eccellenza, cene tematiche, presentazioni di e incontri con i vignaioli. Per la stagione autunno 2022/inverno 2023 gli eventi toccheranno gli argomenti tra i più affascinanti e coinvolgenti che riguarderanno la cultura del cibo e comprendono una serie di rassegne a carattere enogastronomico.

Per ulteriori informazioni sulla cantina Termine Grosso:

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Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.
a.grazi@fooday.it

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