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La cucina mediterranea in un caleidoscopio di colori: è la nuova concezione di cucina dello chef Roberto Di Pinto autore del libro “Viaggio tra i colori della Cucina Mediterranea”

Un compendio di tecnica e creatività, di mediterraneità che richiamano le tradizioni legate ai prodotti della terra e di sapori da tutto il mondo. In questo volume, la casa editrice Italian Gourmet ha come regista Roberto Di Pinto, rinomato chef e patron del ristorante gourmet “Sine by Di Pinto” a Milano, che racconta la sua cucina attraverso i colori e illustra il suo personalissimo modo di interpretare le materie prime, fra arte, creatività e un pezzo di cuore
Photo credits: by Sergio Ronchi

Viaggio tra i colori della cucina mediterranea

Un viaggio a colori con 256 pagine e oltre 60 ricette, una proposta ricca di piatti ispirati alla mediterranea ma rivisitati dal maestro Roberto Di Pinto per renderli adatti al vivere contemporaneo, attraverso cui ci invita, pagina dopo pagina, alla sua tavola: un luogo di incontro dove trovare spunti e idee per creare innovative geometrie, imparando ad accostare materie prime anche molto diverse da loro, a rivedere le consistenze, senza (sine) dimenticare la “nostra” cucina.

Dal pane al caffè, passando per snack di benvenuto, antipasti, primi e secondi, dolci. Non manca nulla in questo libro, ma non manca soprattutto una nuova concezione di cucina che si diverte a dipingere virtuali pennellate di colore in ogni piatto.

Roberto Di Pinto, /patron del ristorante SINE di , in questo primo libro, edito da Italian , fa della sua un punto di partenza e spinge la tradizione fino ai confini del mondo: nelle sue ricette c'è tutto il sapore verace del Mare Nostrum, ma ci sono anche tutte le sue esperienze oltreconfine.

Materie prime, tecniche, presentazioni si mischiano poi con l'arte, la reinterpretano in preparazioni trompe l'oeil, in piatti che richiamano l'espressionismo astratto, in sinfonie di contrasti e abbinamenti che parlano di un concetto tutto nuovo di mediterraneità.

Volendo fare un gioco di parole con il suo Sine, “senza” in latino, la cucina di Roberto Di Pinto è senza orpelli inutili, senza troppe sovrastrutture, ma piena del significato di ciò che si mangia.

A partire dal Pane, cui è dedicato il primo capitolo, che lo chef associa al colore giallo del grano. Il pane è un momento di condivisione per chi si siede alla sua tavola dove taralli, grissini, pane cafone segnano l'inizio del suo pensiero culinario, accompagnati dai saporiti burri di bufala e dal pregiato olio di Giorgia, l'olio dedicato alla figlia, e prodotto sui monti Iblei.

Oltre 60 ricette, a partire dagli amuse-bouche

È l'arancione invece a fare da filo conduttore ai piatti di Benvenuto, gli amuse-buoche che Di Pinto serve per iniziare il percorso degustativo.

Troviamo le Panelle di ceci, il Bignè di finto ragù napoletano – ricordo d'infanzia – o la Caprese liquida che rivede le consistenze del grande classico in un formato sferico e succoso per poi immergersi nel nero del capitolo dedicato agli Antipasti.

E poi antipasti, primi e secondi d'alta cucina

Una tonalità scelta non tanto per le materie prime utilizzate quanto per rispondere alla varietà di gusto: il nero ha una matrice propria, esattamente come i suoi sapori, che sono liberi e senza costrizioni.

Dalla Parmigiana espressionista, racchiusa in un velo di carbone vegetale, uno scrigno di ingredienti nostrani mescolati a quelli d'Oriente, o al Carciofo cacio e ova abbinato a french toast al tartufo nero, che ricorda un fiore, per finire con la Capasanta fra Santiago e Napoli e i suoi sapori agli antipodi.

Rosso è il colore dedicato ai Primi Piatti: rosso come la passione, che infiamma i gusti, che rimette al centro la mediterraneità, rosso come il pomodoro spesso protagonista delle ricette. C'è il suo signature, il Risotto Milano-Napoli, che associa la tradizione meneghina con il risotto alla pescatora in equilibri sottili, il Raviolo Pizza, gustosissimo, o gli Spaghetti ai ricci di mare di ritorno da Bangkok dove lo zenzero si accosta al peperoncino e al coriandolo.

Nel capitolo dedicato ai Secondi Piatti è il blu in tutte le sue sfumature a condurre il gioco e a indicare la profondità della bontà

La “Cotoletta del figlio ultimo” serve nel piatto un ricordo di famiglia, mentre il Coccio nel coccio si diverte a mischiare parole e sapori con una gallinella di mare avvolta in una scultura di argilla da rompere al tavolo.

Le sfumature dello chef Di Pinto sono sempre calibrate: nel “Baccalà, ‘ndujia e pioppini” entrano in contrasto la dolcezza dei funghi con piccante del salame, per poi esplodere in armonia.

Dulcis in fundo i Dessert mediterranei e Na' tazzulella ‘e cafè

Chiudono il volume i capitoli dedicati ai Dessert e al Caffè, rosa acceso l'uno, marrone – ça va sans dire – l'altro.

Fra i dolci è il sentimento a dettare le regole: proposte che risvegliano l'infanzia, come il Piccolo Principe, un viaggio di andata e ritorno fra l'essere bambini e adulti, o Pizza e birra, una divertente combinazione che inganna la vista ma non il gusto.

Da buon napoletano, non poteva mancare poi il caffè, con la moka, filtro o con la cuccumella, da accostare alla piccola pasticceria più classica come i baci di dama o le petit madeleine, ma in cui il marrone indica altresì la primordiale origine delle materie prime: la terra.

Più di 60 ricette attraverso cui Roberto Di Pinto ci invita, pagina dopo pagina, alla sua tavola: un luogo di incontro dove trovare spunti e idee per creare innovative geometrie, imparando ad accostare materie prime anche molto diverse da loro, a rivedere le consistenze, senza (sine) dimenticare la “nostra” cucina.

  1. Titolo: Viaggio tra i colori della cucina mediterranea
  2. Autore: Roberto Di Pinto
  3. Pagine: 256
  4. Prezzo: 59,00 €
  5. Formato: 23x 28 cm
  6. ISBN: 9788832143683
  7. L'autore: Roberto Di Pinto

Napoletano doc, classe 1982, Roberto sogna sin da bambino di diventare uno chef frequenta l'Istituto alberghiero di Monteruscello e inizia a lavorare come garzone nella pasticceria Scaturchio di Napoli. Dopo questa prima esperienza comincia a girare il mondo con la catena alberghiera Starwood: lo troviamo negli stellati Fiore e Conservatory di Londra, e, in Italia, al Diana Majestic e da Nobu a Milano. È a Parigi e a San Francisco, da Gennaro Esposito in stage alla Torre del Saracino, poi con Dominique Creen, David Thompson a Bangkok e, infine, dal 2011 al 2017 all'Hotel Bulgari dove gestisce le cucine e si occupa dei mondo di Bulgari Gioielli. Dopo l'esperienza di Chef all'Hotel Bulgari, decide di aprire Sine. La sua cucina parte dalle origini partenopee e si sviluppa e arricchisce attraverso le tappe compiute nel corso della carriera.

La mediterraneità delle materie prime e la loro lavorazione parlano di Napoli e del forte legame con questa terra.

La tradizione viene rivisitata per essere esaltata e, a volte, dissacrata, senza però mai mancarle di rispetto.

“Suonna, ca sò suonne d'oro”

Sogni, tradizione, esperienze e territorio, è la cucina di Roberto Di Pinto che trova al Sine la sua cornice ideale

Nel 2018 ha inizio la sua avventura in solo con Sine, il suo ristorante a Milano, in cui propone una cucina mediterranea contemporanea, il primo ed unico #ristorantegastrocratico dove raccontare la cucina delle radici e dei sogni.

Qui la tradizione viene rivisitata per essere esaltata o scomposta nel più pieno rispetto della materia prima, in un concetto di cucina “senza confini”, da Napoli al mondo.

Tradizione e sogni con un aggancio alla realtà, alle origini partenopee di Di Pinto e alla grande cucina francese, una fotografia dinamica che si è arricchita con il passare del tempo e delle esperienze di Roberto. Ai suoi iconici piatti come il risotto Milano/Napoli o il Babà tra sacro e profano, un grande classico abbinato ad un al pop corn, si uniscono oggi nuove idee che vivono di creatività e concretezza come l'astice, cavolo viola, caprino e gazpacho d'uva o lo sgombro '45', tzatziki, rapa rossa e salicornia. Menù a base stagionale con novità quotidiane che vanno a rinnovare continuamente la carta ed i percorsi degustazione.

La proposta di cucina è elegante e raffinata ed ha nelle sue fondamenta la tradizione italiana, le origini napoletane di Roberto e un legame con il territorio. Questo si traduce in piatti contemporanei che parlano ad un pubblico sia italiano che .

Dal 2023 collabora con il relais Le Due Matote di Bossolasco, in provincia di , in Alta Langa, con il progetto L'Orangèrie by Di Pinto. Seguitissimo sui social, ha partecipato a numerosi programmi televisivi e oggi è giudice nel programma su Real Time “Ricette d'Italia”

  1. Sine by Di Pinto – Ristorante Gastrocratico
  2. viale 126 (angolo C.so XXII Marzo)
  3. 20135 Milano – Telefono: + 39 02 3659 4613
  4. sinerestaurant.com /info@sinerestaurant.com
  5. Aperto dal lunedì al venerdì 19:30 – 23:30 – sabato 12:30 – 15:00

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

Licenza di distribuzione:

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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