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La nuova stagione di Arborina Relais

La proposta di soggiorno e gastronomica punta al benessere e alle bellezze del territorio. In cucina lo chef Fernando Tommaso Forino ha messo a punto due tipologie di esperienze gastronomiche accomunate dal ‘rispetto’ per le materie prime e per le tradizioni. E per Pasqua i menu sono una sorpresa!
Photo credits: Officine 38

Come ogni anno, a primavera la natura si risveglia, così Arborina Relais dopo i mesi invernali torna a germogliare tra i filari di Barolo che circondano La Morra. Il 15 marzo, il Relais ha inaugurato la stagione 2024 lanciando una nuova proposta gastronomica e di soggiorno e che mira a mettere in evidenza quanto di bello e buono il territorio può offrire.

Il legame di Arborina Relais con le Langhe (riconosciute Patrimonio Unesco) si traduce in primo luogo nel rispetto dell'ambiente circostante: tutto qui è stato pensato per armonizzarsi con il paesaggio, a partire dalle scelte stilistiche e architettoniche del relais, lineari mai invasive, all'utilizzo di materiali naturali, come la pietra e il legno. Un paesaggio in cui gli ospiti si possono immergere già dalla propria camera: ogni suite (in tutto 10, dal design moderno e ricercato) è impreziosita da un dehors, che può essere un giardino privato, un tranquillo patio o un ampio terrazzo. A disposizione anche una piscina esterna riscaldata, con vista sui vigneti, e un'intima spa con un'ampia scelta di trattamenti e rituali che si ispirano alle Langhe, come testimonia anche la linea beauty scelta, LeLang, 100% naturale a base di fiori, piante, frutti come la nocciola, ma anche di vite rossa e vinaccioli.

Quanto di buono può offrire il territorio lo sa bene ormai lo Fernando Tommaso Forino che in un anno di esperienza ha potuto vivere, conoscere, assaporare le eccellenze di questa terra rintracciando radici forti e profonde, ricche di storia. Ed ecco che le tradizioni culinarie regionali, viste con gli occhi giovani dello chef Forino e della sua brigata, messe a confronto con altri vissuti fuori confine e l'uso consapevole delle materie prime, diventano l'essenza delle due proposte di cucina del relais: Osteria Arborina e The Lab.

Piatti dall'animo moderno che trovano forza nella riscoperta di ricette di un tempo e nella valorizzazione degli ingredienti, secondo l'approccio no waste, caratterizzano i nuovi percorsi degustazione di Osteria Arborina. Il menu di quest'anno offre la possibilità di scegliere tra l'esperienza ‘Senza Regola', in cui viene dichiarato solo il numero delle portate, 10, poi sarà lo chef a decidere cosa portare al tavolo (Euro 125), e ‘Distanze che si Incontrano', descritta in 7 piatti (Euro 95 euro): Alici in verde – Tonno di coniglio – Riso cipolla e lampone – Dumpling di baccalà in bagna cauda; Sogliola in ceviche – Manzo pane e pinoli; La all'italiana. C'è tanta Langa in questo menu, basti pensare alla portata di carne che è un brasato di pancia di manzo, cotto e ricomposto con un ripieno di erborinato piemontese in crosta di pane e pinoli, servito con una variazione di ravanelli e il suo gazpacho. Un altro esempio sono le Alici in verde, il cui ripieno è a base di acciughe, ingrediente tipico della tradizione culinaria piemontese, la storia narra infatti che giungevano in Langa attraverso la via del Sale. Lungo questa stessa strada è nata anche la bagna cauda, che lo chef ha voluto abbinare a un raviolo realizzato solo con acqua e farina e ripieno di pesce.

«Quest'anno abbiamo cercato di instaurare un rapporto ancora più stretto con il territorio – spiega chef Forino – andando anche oltre, abbiamo infatti deciso di guardare “al di fuori”, cercando nelle vigne, dove abbiamo trovato erbe spontanee come tarassaco e trifoglio, ma anche foglie di vite, e recuperato grappoli di uva scartati dai vignaioli». Tutto questo porta alla costruzione di una cucina che rimanda a quella “di una volta”, che, con le parole dello chef, può essere definita “da osteria”: «Quella di Osteria Arborina è una cucina che ‘entra' in sala, c'è un muro ma è come se non esistesse – puntualizza Forino – perché noi cuochi, assieme ai camerieri, serviamo ai tavoli, uscendo un po' dai canoni dei classici servizi ristorativi di alto livello». Agli ospiti viene anche data la possibilità di personalizzare l'esperienza scegliendo dal menu ‘Distanze che si incontrano' anche solo due o tre portate salate (rispettivamente Euro 55 e 75, bevande escluse). Per Pasqua andrà in scena uno speciale menu ‘Senza Regola' da 5 portate a sorpresa (Euro 80).

Quell'attenzione curiosa alle ricette tipiche della tavola piemontese, unito al rispetto della stagionalità e al rigore nel ridurre gli sprechi, dettano invece le regole del nuovo menu di The Lab, il bistrot (aperto a pranzo a cena anche agli ospiti esterni) sulla terrazza panoramica di Osteria Arborina. La scelta alla carta spazia dai ‘classici piemontesi' come i Tajarin, i plin, il vitello tonnato, ai piatti tipici della cucina italiana pensati anche per essere condivisi allo stesso tavolo. «Per me la cucina Zero Waste significa tradizione – precisa chef Forino – perché la cucina italiana si basa sull'evitare completamente gli sprechi: qualsiasi ingrediente e preparazione può essere riusato». Ma The Lab è sinonimo anche di ricerca e ogni giorno la brigata studia ed elabora nuovi piatti creando così degli ‘special fuori menu' freschi e gustosi, proprio come i piatti pensati per il pranzo di Pasqua e Pasquetta, racchiusi in un inedito menu da 4 portate (Insalata di consistenze di primavera – La Mia Lasagna Sbagliata – Guancia di Fassona e primizie di campo -Flan, seirass, grano e agrumi

Euro 50). Al The Lab si può accedere in tutti i momenti della giornata per gustare uno snack, un caffè, un o un calice di vino ammirando la vista sui vigneti, oppure per un dopo cena al chiaro di luna.

Arborina Relais è anche un punto di partenza ideale per scoprire un angolo di ricco di storia, di natura e di fascino. Da qui, in auto, si possono raggiungere facilmente deliziosi borghi come Barolo, con il suo castello e il Museo del Vino, castelli come quello di Grinzane Cavour, o Chiese, come il Duomo di Alba. Anche il piccolo centro di La Morra merita una visita, per dedicare più di uno sguardo alla torre campanaria e al romantico belvedere. Se si sceglie la natura, poi, i vigneti in germoglio sono lo sfondo ideale per lunghe passeggiate, per una gita in e-bike o per un picnic, tutte esperienze che Arborina Relais dedica ai propri ospiti, accanto alla possibilità di fare yoga nel verde della primavera o di scegliere tra le tante esperienze legate al mondo del vino.

Arborina Relais fa parte di Teritoria, la community di ristoratori e albergatori che vanta come brand president Alan Ducasse, e mira a un'ospitalità impegnata e sostenibile.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Stefania Vercesi

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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