Close

Login

Close

Register

Close

Lost Password

La Pinsa Romana

Quante volte ti sei chiesto cosa sia la pinsa romana? Oggi abbiamo deciso di portarti alla scoperta della sua storia

Che cos'è la pinsa romana?

Quante volte vi siete chiesti cos'è la pinsa romana?

Bhe possiamo dirvi che la famiglia è quella della sua “rivale” la pizza, ma le origini sono diverse, tant'è che in molti sostengono che essa sia più anziana.

Sapevi che il termine pinsa deriva dal latino “pinsere” che tradotto letteralmente vuol dire stendere?

Ecco spiegato in prima battuta la sua forma allungata, che la diversifica ai tuoi occhi.

Quella che vediamo oggi potremmo più che giustamente definirla come “pinsa romana moderna” ovvero una rivisitazione di un'antica ricetta che risale ai tempi dell'Antica , rielaborata tramite ingredenti e tecniche contemporanee.

Iniziamo dunque il nostro viaggio viaggio alla scoperta di questo delizioso piatto.

Perché si chiama Pinsa Romana e quando nasce?

Quello che oggi è diventato un protagonista assoluto della cucina italiana, è un prodotto che fino a pochi anni fa era sconosciuto a tanti.

Un connubio tra storia, cucina e letteratura. Ebbene si, già ai tempi di Virgilio questo delizioso prodotto si fa strada nel VII libro dell'Eneide.

Viene narrato che Enea giunto alle sponde laziali, stremato e affamto viene accolto dal re Latino e sua figlia Lavinia.

Per rifocillare il suo ospite il monarca gli offre un prodotto locale ” una gran forma di focaccia allungata”.

Leggenda o realtà?

Bhe, fonti storiche certe di dicono che la pinsa nasce nel , nei dintorni della Capitale diversi secoli fa dall'idea dei contadini del posto, i quali viste le condizioni economiche nelle quali versavnao non potevano certamente permettersi di sprecare nemmeno un grammo della farina che producevano con fatica e sudore.

Ma cosa succedeva realmente? All'epoca il prodotto più raffinato e lavorato era destinato solamente ai mercati, mentre la parte più grezza, lo “scarto” non veniva venduto.

Dunque, i contadini laziali iniziarono adutilizzare le farine poco lavorate quell integrali, per creare l'impasto fatto con lievito madre a lunga lievitazione.

Ed è cosi che nasce la pinsa romana, in origimi molto più simile ad una focaccia croccante e leggera condita con pochi ma essenziali ingredienti:

  • olio
  • sale
  • salvia

Quali sono oggi le caratteristiche della pinsa?

Come abbiamo visto fin qui questo tipico prodotto culinario italiano sta subendo una crescita davvero esponenziale, tant'è che si registrano più di 5000 pinserie sparse per tutta la nostra penisola.

La pinsa oggi si può definire senza ombra di dubbio come un prodotto d'eccellenza che viene controllato e tutelato. Ma quali sono però le sue caratteristiche fondamentali.

Scopriamo insieme!

La pinsa romana che si rispetta, partendo proprio dal suo impasto esclusivo fatto di un mix di farine e pasta madre a lunga lievitazione deve conservare cartteristiche essenziali per superare ogni prova ed esaltare il papalto di chi la mangia:

  • La forma ovale
  • La friabilità- (deve essere croccante nei bordi e morbida all'interno)
  • La digeribilità
  • La fragranza

 

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Simone Alessandrini
Fonte Articolo

Licenza di distribuzione:

Condividi

Ti piace?

0

Potrebbe interessarti anche...

Redazione

Il Web Magazine specializzato nella comunicazione di tutto quanto gira intorno al mondo del food & beverage.
info@fooday.it

RUBRICHE

Pubblica con noi