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La ricerca della perfezione enoica nelle nuove annate di Arnione 2018 e Campo alla Sughera 2019

Campo alla Sughera, armonia di elementi naturali straordinari e di scelte umane accurate: metodo médocaine e viticoltura di precisione
Photo credits: fonte ufficio stampa wellcomonline.com

Nel cuore di Bolgheri, dove la terra si fa vino, Campo alla Sughera presenta le nuove release di due dei suoi vini più rappresentativi: Arnione Bolgheri DOC Superiore 2018 e Campo alla Sughera IGT Rosso 2019.

Entrambe le etichette sono frutto ed emblema della filosofia produttiva che contraddistingue la cantina, orientata alla ricerca della perfezione enoica.

I 22 ettari di proprietà dell’azienda, di cui 18 vitati a regime, sono racchiusi in un luogo caratterizzato da elementi naturali straordinari quali suolo, mare, microclima e tempo: forze che vengono assecondate sia attraverso un’accurata gestione dei vigneti e del terreno, sia attraverso la selezione delle uve per ottenere vini di innato equilibrio ed elegante . La zona di Bolgheri è il luogo italiano per eccellenza dove un’identità della viticoltura ha trovato la massima espressione.

Un ulteriore passo in questa direzione è stato fatto a Campo alla Sughera dove non solo vengono coltivate le varietà Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, ma dove il metodo médocaine, sistema di allevamento adottato nei migliori Chateaux di Bordeaux, trova fertile terreno di applicazione. L’alta densità degli impianti agevola la competizione radicale con la conseguente, maggiore, ricchezza di microelementi; l’apparato fogliare diminuisce a favore del frutto, concentrando le qualità polifenoliche e aromatiche. Questo si traduce in un grande lavoro in vigna al fine di avere vendemmie di qualità superiore e vini più strutturati, profondi e longevi.

ARNIONE BOLGHERI DOC SUPERIORE 2018

Arnione Bolgheri DOC Superiore 2018 è un vino sintesi e summa della perfezione di ciascuna parcella di Campo alla Sughera, dove solo le uve migliori vengono vinificate.

Blend di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, rivela ad ogni assaggio la complessità di Bolgheri, la freschezza del mare e la struttura delle dolci colline che circondano i vigneti.

«Il processo produttivo di Arnione contempla tutti gli elementi del paradigma della perfezione adottati da Campo alla Sughera – racconta l’enologo Francesco Gagliardi – Le uve subiscono una triplice selezione: in vigneto, sul tavolo di cernita all’ingresso della cantina e durante la diraspatura. Esse giungono poi in vasca ancora integre, perfettamente sane e procedono con la loro trasformazione in mosto e poi in vino senza mai subire stress di tipo meccanico».

Dopo la vinificazione segue per Arnione Bolgheri DOC Superiore 2018 un periodo di affinamento di 18 mesi in barriques e tonneaux di rovere francese per proseguire poi con un ulteriore affinamento in bottiglia di almeno 24 mesi.

Il vino icona della cantina si presenta rosso rubino denso, al naso esprime una grande e profonda complessità aromatica, con note balsamiche di eucalipto, arancia amara, amarena, fragola matura, completate da un’aria macchia mediterranea e spezie. In bocca è estremamente elegante, fine, strutturato e morbido, piacevolmente sapido, con un sorprendente finale di frutta rossa matura.

Arnione 2018 si abbina perfettamente a secondi di carne rossa di lunga e lenta cottura come salmì e brasati, ma anche grigliate con tagli pregiati e selvaggina. Perfetto per formaggi di lunga e lunghissima stagionatura.

CAMPO ALLA SUGHERA IGT TOSCANA ROSSO 2019

Da uve Petit Verdot e Cabernet Franc raccolte a mano, selezionate e pressate con cura, nasce Campo alla Sughera IGT Toscana Rosso 2019.

«Il nostro Super Tuscan, prodotto solo nelle migliori annate, rappresenta l’apice dell’espressività territoriale di Campo alla Sughera, pura emozione di terroir, che si manifesta nelle forme di un vino molto elegante, ricco in estratto e polifenoli – racconta Tommaso Alessandri, Winery Director – Esso raggiunge finezza sensoriale e piena maturità in seguito a un lento affinamento di 18 mesi in barrique di rovere francese e altri 18 mesi di maturazione in bottiglia».

Rosso rubino con riflessi granata, al naso colpisce per la finezza e la grande balsamicità, con sentori di frutta nera matura, pepe e fieno. In bocca, l’ingresso è morbido con tannini vellutati e mai invadenti, avvolti da bella freschezza donata da un frutto vivace e sapido.

Campo alla Sughera 2019 si abbina perfettamente a carni allo spiedo e bistecca alla fiorentina accompagnate da bietole o asparagi cotti al vapore, così come a formaggi di media stagionatura e a primi piatti con sughi di rapa e salsiccia che ne catturano le note vegetali.

Campo alla Sughera. All’inizio volevamo capire la terra di Bolgheri: abbiamo guardato in profondità e abbiamo visto il mare. Siamo una realtà vitivinicola composta da elementi naturali straordinari: il suolo marnoso, ricco di minerali, il mare, che influenza in modo decisivo il microclima della zona, il tempo, che permette l’evoluzione dei vini.

Per portare nel mondo il respiro e la solidità della terra di Bolgheri non facciamo altro che assecondare queste forze attraverso la gestione dei vigneti (microterroir), la selezione delle uve (la tripla selezione) e la produzione dei nostri vini (caduta per gravità, microvinificazioni). Il risultato è un ventaglio espressivo di questa terra: Campo alla Sughera, IGT Toscana Rosso, Arnione, Bolgheri DOC Superiore, Adèo, Bolgheri DOC Rosso e Arioso, IGT Toscana Bianco.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

Licenza di distribuzione:

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.
a.grazi@fooday.it

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