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LAVORO: il più richiesto senza laurea

Al primo posto: il “Global Bartender”. Basta considerare i risultati della Accademia più importante del settore in Italia, la MIXOLOGY Academy, che a fine 2023 ha registrato un + 49% di fatturato, una quota stabile di ben 1.483 studenti, tra Roma e Milano, e un tasso di occupazione, finiti i corsi, del 98,19%, con un picco del 100% per gli studenti che hanno completato la formazione professionale per il servizio cocktail al bancone.
Photo credits: fonte ufficio stampa Gruppo Aretè

“Che lavoro vuoi fare?” è la domanda che mette in crisi troppi giovani e di conseguenza le loro famiglie finiti gli studi. Eppure si stanno affermando professioni nuove, tutte da scoprire. Per esempio, quella dell''addetto al servizio di (alcolici e analcolici) nei bar', una volta definito ‘barman', oggi può essere svolta a un tale livello di competenze multidisciplinari tanto da risultare la professione meglio pagata tra quelle che non richiedono una laurea. E i giovani iniziano a scoprirlo.

Basta considerare il successo crescente della MIXOLOGY Academy, la scuola di alta formazione selezionata anche da Martini&Rossi – Gruppo Bacardi per il progetto di Corporate Social Responsibility ‘Shake Your Future'' 2024 a e , dove l'Accademia ha le sue sedi.

La MIXOLOGY Academy – https://www.corsiperbarman.it – punta di diamante del polo Global Training Group, di Ilias Contreas e Luca Malizia, dichiara a fine 2023 un fatturato di € 4.162.586,75, + 49,31% sul 2022; studenti totali: 1.483 e come Corso più venduto, quello del Global Bartender, di 184 ore.

“Il tasso di occupazione degli studenti della MIXOLOGY Academy è di fatto del 99% – conferma il direttore generale Alessio Barchiesi – e in alcuni casi c'è addirittura chi trova subito lavoro anche durante i corsi, potendo così autofinanziarsi”.

Uno dei punti di forza è il sevizio interno del ‘Bartender Job' che mette in contatto domanda e offerta di lavoro: si rivolgono a questo ufficio i locali e le catene che cercano personale qualificato. Per esempio, catene alberghiere quali Hilton, Sheraton, NH, Marriot, Anantara e catene di ristoranti quali Big Mamma e Zuma.

L'offerta di lavoro in generale è in continuo aumento. Il bartender, di ogni sesso, è una figura ricercata, non solo nei bar, ma anche negli hotel stellati e di lusso, nei pub, nei ristoranti e negli eventi pubblici e privati, in Italia e all'estero.

Lo stesso Massimo Barboni, General Manager Martini & Rossi – Gruppo Bacardi, leader nel campo degli spirits, di recente a un evento alla Terrazza Martini, a Milano, ha detto che la sua azienda, si aspettava che dopo il lockdown pandemico, i bar sarebbero entrati in crisi, perché la gente avrebbe avuto paura di ritrovarsi insieme, invece hanno ripreso alla grande e forse di più la loro funzione sociale di luoghi di aggregazione e di svago.

Il 60% delle insegne però non riesce a trovare personale preparato.

“Aiutare le persone, in particolare i giovani, ad intraprendere una carriera nell'HORECA' con le necessarie competenze è l'obiettivo della MIXOLOGY Academy – spiega Ilias Contreas – e ‘crescere e aiutare gli altri a crescere, sempre e in tutto il mondo', è la nostra missione”.

“Fare il bartender professionista – continua Contreas – è un'occupazione non solo ben remunerata, ma anche divertente; consente di essere liberi di vivere in qualunque parte del mondo e di imparare costantemente cose nuove, senza contare che si può crescere di mansione fino a diventare manager o magari aprire un proprio locale. In ogni caso, i corsi della MIXOLOGY Academy aprono a carriere di alto livello in tutti i continenti. E la Global Tranining Group offre corsi per supportare ogni fase lavorativa: dai percorsi per imparare a creare eventi, a quelli per dirigere un team e per diventare imprenditori di successo”.

MIXOLOGY Academy è inoltre l'unico centro di formazione HORECA in Italia con un proprio metodo scientifico – il Global Bartending – per ottimizzare l'attività al bancone evitando gli sprechi di materie prime e di tempo nella realizzazione dei , un'altra peculiarità apprezzata dal mercato.

Inoltre, l'accademia, certificata ISO9001 per la progettazione e l'erogazione di corsi professionali dal prestigioso ente RINA Service SPA, a sua volta certificato da ACCREDIA e CISQ, rilascia una certificazione riconosciuta a livello .

L'ambiente alla MIXOLOGY Academy è giovane (oltre il 60% degli iscritti ha tra i 18 e i 26 anni), e non competitivo: si favorisce anzi la collaborazione, che spesso inizia nelle aule e prosegue poi nella vita lavorativa. Possono però essere ammessi anche i minorenni e gli adulti senza esperienza. I giovani arrivano soprattutto dagli studi superiori o dopo l'università, attratti dalla prospettiva di un lavoro che si può esportare facilmente ovunque, che consente di guadagnare bene da subito, di socializzare e di fare carriera fino all'apertura di una propria insegna. I corsi vanno dal ‘Professional Bartender', che in sole 2 settimane di teoria e pratica avvia alla miscelazione, al più completo Global Bartender, di 184 ore, con la possibilità di ulteriore perfezionamento per 12 mesi o più. L'opzione ‘Formula Super-Intensiva' consente di concentrare le lezioni in 8 ore al giorno, invece di 4, riducendo drasticamente i costi di trasferta se si viene da lontano.

Dal 2024, arricchisce il programma già completo, un corso di comunicazione in risposta alle nuove esigenze dei clienti del bar: dopo il lockdown è stato ancor più evidente il ruolo sociale di questo tipo di servizio, dove sempre più si cercano e si scambiano emozioni.

Global Training Group

Il Gruppo comprende le seguenti organizzazioni per la formazione:

MIXOLOGY Academy, nota per essere la prima Accademia Professionale per Bartender in Italia sia per fatturato sia per numero di studenti, con sedi a Milano e Roma.

  • Bar Wars. Corsi online e in presenza a Lugano per imprenditori e aspiranti tali.
  • Barman PR: corsi online e in presenza a Lugano per imparare a creare eventi.
  • Bar University: corsi di alta specializzazione nelle sedi della MIXOLOGY Academy
  • Editoria: Collana di testi fomativi “Bar Strategy”
  • Bartender JOB: ufficio interno di MIXOLOGY Academy che mette in contatto aziende e professionisti.

CURIOSITÀ

Secondo la filosofa Iris Murdoch il bar è un “sacro luogo dell'umanità'

Il concept ‘bar' come luogo pubblico dove bere e mangiare, magari per rifocillarsi durante un viaggio, è antico quasi quanto l'umanità stessa. Non a caso la filosofa irlandese Iris Murdoch ha detto che 'I bar sono luoghi universali, come le chiese, sacri luoghi di ritrovo dell'umanità'. Nei secoli scorsi, si chiamava ‘taverna' o ‘locanda'. La parola ‘bar' in Italia sembra essere un acronimo derivato da ‘sbarra' o “barred”, “sbarrato”, con riferimento a epoche in cui gli alcolici erano serviti in angoli appartati del locale o al proibizionismo quando erano decisamente vietati. Nel corso del tempo, la parola avrebbe finito per identificare l'intero locale. Tuttavia potrebbe anche essere stata l'invenzione del primo titolare di bar in Italia, nel 1898 Alessandro Manaresi, toscano, che riassunse nel termine bar la definizione di Banco A Ristoro. In Gran Bretagna c'è lo wine bar e gli alcolici sono serviti al pub, mentre il nostro ‘bar' corrisponde al Cafè, come più o meno in Francia.

La locanda, dove si potevano incontrare donne e uomini di ogni genere, bottegai, barboni, vagabondi, soldati, mercenari, attori, cantanti, ha avuto una grande importanza anche nella letteratura. Vi trovò ristoro Don Chisciotte, Renzo ne I promessi sposi, vi passa numerose avventure e sventure, ed è la scena di una opere più famose di Goldoni 'La locandiera'. Più contemporaneo a noi, vi sosta Maigret nei romanzi di Simenon, analizzando i crimini davanti all'immancabile boccale di birra, e pure gli apostoli prima di conoscere Gesù nella serie televisiva The Chosen. Perfino nei cartoni animati per bimbi la locanda è protagonista, come nel film ‘Shrek'. Indimenticabile la locanda che fa da sfondo nell'opera di Caravaggio, ‘Vocazione di San Matteo', conservata nella Cappella Contarelli, nella Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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