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L’eccellenza di Villa Franciacorta, due prestigiosi riconoscimenti: International Wine Challenge – Guida Espresso

Villa Franciacorta si conferma come realtà d’eccellenza nel panorama vitivinicolo italiano e i continui e importanti riconoscimenti ricevuti parlano da soli
Photo credits: fonte duerrecomunicazione

Ultimi – cronologicamente parlando – arrivano dall’International Wine Challenge, dove Villa, con Cuvette Brut 2016, è tra i 13 vini italiani, e ancora una volta l’unico Franciacorta, a ricevere la Gold Medal, e dalla Guida dell’Espresso che assegna le 5 bottiglie – il punteggio più alto – a Selezione Brut 2011.

L’International Wine Challenge di Londra è universalmente riconosciuto come uno dei concorsi enologici più seri e autorevoli al mondo. Il rigoroso procedimento di valutazione implica che ogni vino venga degustato in tre momenti, distinti e separati, da almeno dieci Masters of Wine, massima carica a livello di competenze e conoscenze del mondo del vino.

Parimenti, la Guida dell’Espresso, diretta da Enzo Vizzari, si attesta da sempre nel panorama delle guide enogastronomiche più importanti e premia le realtà e i prodotti italiani con valutazioni che, per i vini, arrivano fino al punteggio massimo di cinque bottiglie.

La cantina di Monticelli Brusati si è aggiudicata le più alte valutazioni rispettivamente con Cuvette Brut 2016 e Selezione Brut 2011, due etichette e annate che esprimono appieno la filosofia del marchio fatta di costante ricerca che ha portato all’utilizzo esclusivo di soli lieviti autoctoni per i vini base, rigore assoluto per gli aspetti legati alla sostenibilità, e perseveranza nella scelta storica di produrre esclusivamente millesimati con sole proprie uve.

“Cuvette – dichiara Roberta Bianchi, volto e voce di Villa Franciacorta – è il prezioso regalo di matrimonio che mio papà ha creato per me e mio marito Paolo. È il Cru di casa Villa le cui uve di pinot nero e chardonnay provengono dalle vigne vecchie dei terrazzamenti. È inoltre la protagonista sin dal 2001 del Sparkling Menu in cui il Franciacorta viene declinato a tutto pasto. Selezione Brut 2011, invece, nasce in vigna dalla selezione dei grappoli migliori di ogni singolo appezzamento. Rappresenta il frutto, oltre che delle migliori uve, di ben cento mesi di affinamento sui lieviti, un vino capace di stupire il palato con la sua forza, il suo nerbo e un’innegabile regalità.”

Conclude Paolo Pizziol, alla guida della cantina insieme a Roberta Bianchi: “La conferma della nostra presenza in questi due prestigiosi ambiti è per noi un segnale importante che ripaga dell’impegno, degli sforzi e della continua ricerca che mettiamo quotidianamente nel nostro lavoro, affinché i nostri vini rappresentino sempre il meglio dei terreni che custodiamo, e continuino a suscitare emozione nei nostri estimatori.”

Villa Franciacorta non è nuova a riconoscimenti di questo calibro: uno tra tutti nel 2017 quando, proprio all’International Wine Challenge, il Mon Satèn si aggiudicò la Medaglia d’Oro a livello e il secondo posto a livello mondiale, traguardo che poche cantine italiane possono vantare.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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