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Lombardia. Una storia di donne, una storia di vino

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino – che oggi conta oltre 950 iscritte – nasce nel 1988 per iniziativa di Elisabetta Tognana insieme ad altre tre professioniste del settore, due delle quali lombarde: Maria Luisa Ronchi e Gigliola Bozzi Gaviglio, titolari di due storiche enoteche milanesi.
Photo credits: fonte ufficio stampa

Anno dopo anno l’Associazione cresce al punto da rendere opportuna la suddivisione in regioni: la Delegazione Le Donne del Vino prende dunque forma nel 2000 e rappresenta oggi una delle più numerose.

La prima Delegata Lombarda è Pia Donata Berlucchi, che dal 2003 al 2009 è anche Presidente dell’Associazione. La carica di Delegata è successivamente ricoperta da Maddalena Bersi Serlini, Cristina Inganni, Giovanna Prandini, Elena Miano, Maria Cristina Francescon. Oggi non c’è una delegata, ma un coordinamento di Pia Donata Berlucchi, Giovanna Prandini e Camilla Guiggi con il supporto di alcune altre socie.

Le associate

Le Donne del Vino di Lombardia sono attualmente 77. Se nel resto delle regioni italiane la rappresentanza delle socie produttrici è fortemente prevalente, la Lombardia si distingue per essere più equamente ripartita tra diverse professionalità del settore.

Vi sono sicuramente molte rappresentanti del mondo produttivo: alcune donne enologhe e ben 28 titolari di aziende vinicole che portano in delegazione l’importantissima voce di diversi territori lombardi come la Franciacorta, l’Oltrepò Pavese, il Garda Bresciano, la Valcalepio e la Valtellina.

Ci sono poi le rappresentanti del mondo legato alla mescita, alla vendita e al consumo del vino: ristoratrici, enotecarie e , impegnate quotidianamente nella diffusione di questo meraviglioso prodotto della nostra terra.

Accanto a loro vi sono le 21 giornaliste specializzate, sempre in prima linea nel mestiere di raccontare il vino al grande pubblico, e infine numerose altre professioniste che a diverso titolo si occupano di marketing, comunicazione, management, formazione, export e distribuzione, sempre in quest’ambito.

Le finalità e i principi ispiratori

La Delegazione delle Donne del Vino di Lombardia condivide la ragion d’essere e le finalità dell’Associazione Nazionale che sin dalla fondazione si impegna per promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva enologica e nella società. Oltre alle iniziative inerenti al proprio comparto economico, le Donne del Vino di Lombardia si sono sempre distinte per attività di solidarietà e azioni finalizzate allo sviluppo sostenibile dei territori agricoli e alla salvaguardia del patrimonio dei vitigni autoctoni.

Analogamente la Delegazione delle Donne del Vino di Lombardia condivide i principi ispiratori dell’Associazione Nazionale:

• il rispetto del paesaggio, del territorio, la sua tutela e valorizzazione,

• il rispetto del valore etico, tradizionale, culturale e simbolico del vino,

• il rispetto del consumatore, con l’educazione alla moderazione e la promozione della conoscenza del vino e del suo utilizzo corretto come componente della .

Gli eventi e le iniziative

Sono numerosissime le attività e le manifestazioni di cui le Donne del Vino Lombarde si sono fatte promotrici o alle quali hanno preso parte da protagoniste in tutti questi anni. Tra le recenti iniziative della delegazione possiamo ricordare:

Video Racconti – serie di clip formate da interviste e degustazioni condotte da Camilla Guiggi e da lei veicolate sul web per promuovere le diverse realtà e attività delle Donne del Vino.

Marketing Webinar “Idee Liquide” – percorso formativo online interamente condotto da Sara Bellani: 5 lezioni di marketing e comunicazione vinicola rivolte a tutte le Donne del Vino italiane.

STEAMiamoci – partecipazione attiva, su impulso di Giovanna Prandini, al progetto di Assolombarda per la promozione di una rete sinergica di aziende, università, enti e associazioni sia nazionali che internazionali, per la valorizzazione dei talenti femminili nelle professioni scientifiche e tecnologiche.

Sostegno alle Donne vittime di violenza – iniziativa promossa da Veronica Massussi per contribuire alla lotta contro la violenza sulle donne tramite l’offerta di posti di lavoro da assegnare in base alle segnalazioni dei Centri Anti Violenza regionali.

“Degustazione Cieca” – specialissima serata ideata da Pia Donata Berlucchi e rivolta al pubblico milanese per degustare “alla cieca” i migliori vini delle nostre Socie sotto la guida del famoso Sommelier non vedente Luca Boccoli, il tutto da realizzarsi il prossimo autunno nella splendida Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di in via Vivaio 7.

La Lombardia del vino in sintesi

In Lombardia ci sono oltre 20 mila ettari di vigneto, più di 3 mila imprese vitivinicole e una produzione di circa 1.3 milioni di ettolitri.

Circa il 90% della produzione di vino in Lombardia è costituita da vini di qualità grazie a 5 DOCG- Franciacorta, Oltrepò Pavese Metodo Classico, Scanzo o Moscato di Scanzo, Sforzato di Valtellina o Sfursat di Valtellina, Valtellina Superiore -23 DOC e 16 IGT.

La produzione di vini in Lombardia è realizzata in diverse provincie e distretti vinicoli di pregio:

• Franciacorta (in provincia di Brescia)

• Garda e Garda Bresciano, Botticino, Capriano al Colle, Cellatica, Valtènesi (in provincia di Brescia)

• Lambrusco Mantovano e Garda Colli Mantovani (in provincia di Mantova)

• Oltrepò Pavese (in provincia di )

• San Colombano al Lambro (nelle provincie di Milano, Lodi e Pavia)

• Valtellina (in provincia di )

• Valcalepio, Scanzo e Colleoni (in provincia di )

In Lombardia si producono tutte le tipologie di vini: bianchi, rossi e rosati sia fermi che mossi così come vini passiti, ma un particolare rilievo ha sicuramente la vocazione spumantistica. Appartengono infatti alla Lombardia due tra le più famose denominazioni italiane di Metodo Classico: Franciacorta DOCG e Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, i cui disciplinari prevedono, in entrambi i casi, l’utilizzo delle uve internazionali tipiche di questo metodo produttivo, come Chardonnay e Pinot Nero. Non mancano inoltre gli spumanti prodotti con vitigni autoctoni, di cui si trovano espressioni di pregio in ogni altra zona vinicola lombarda, dalla Valtellina al Lago di Garda.

La ristorazione e la cucina in Lombardia

All’ampia varietà di vini lombardi corrisponde un’offerta gastronomica regionale altrettanto importante: secondo la Guida Michelin la Lombardia si conferma anche nel 2021 la regione con la più forte presenza di ristoranti stellati, con tre ristoranti a 3 stelle, sei a 2 stelle e 49 a una stella.

L’altissima cucina dei grandi chef convive splendidamente con quella più classica e tradizionale, sempre ricca e variegata, ma molto legata ai prodotti del territorio e quindi prevalentemente di terra. Ricordiamo di seguito alcuni piatti tipici:

  • Le paste – i Casoncelli bergamaschi e bresciani, gli Agnolotti dell’Oltrepò Pavese, i Tortelli di Zucca del mantovano, i pizzoccheri della Valtellina.
  • I risotti – il risotto alla milanese con zafferano, il risotto con le rane, il risotto con il pesce persico dei laghi. E sempre tra i primi piatti: la polenta taragna della Valtellina, la zuppa pavese.
  • I secondi – l’ossobuco, la cotoletta alla milanese, la cassoela, gli affettati di bresaola della Valtellina, i Salami brianzoli e di Varzi, quelli d’oca di Mortara, il bollito misto, i numerosi formaggi, tra cui il famosissimo Grana Padano.
  • I dolci – il classico Panettone milanese, la Paradiso di Pavia, la Sbrisolona Mantovana, le Offelle.

Magia ed Eleganza del Pinot Nero

Milano sempre in movimento, Milano che non si ferma mai così come le Donne del Vino della Lombardia che in occasione della 5ª edizione della Milano Wine Week, la settimana milanese del vino, ripropone una degustazione a scopo benefico a favore della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano Onlus.

Il 13 ottobre vietato prendere impegni perché nel Palazzo Storico di via Vivaio andrà in scena “Magia ed eleganza del Pinot Nero: l’Oltrepò Pavese si svela…”.

Dolci colline, a due passi da Milano, con distese di vigneti a perdita d’occhio: questo è l’Oltrepò Pavese, un territorio da sempre vocato alla produzione di vino per le sue caratteristiche. Proprio in Oltrepò il Pinot Nero, conosciuto anche come l’enfant terrible dei vitigni, trova la sua terra di elezione. Un vitigno che regala un’uva che è certamente fra le più difficili da coltivare e da vinificare, richiede, infatti, un terroir ben specifico per esprimersi al meglio, ma anche un attento lavoro sia da parte dell’agronomo che dell’enologo.

Ottavia Giorgi di Vistarino, vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e presidente della Frp Vino di Confagricoltura Lombardia, ci introdurrà in questo territorio unico dove il Pinot Noir riesce ad esprimere le sue grandi potenzialità e la sua doppia anima: quella della elegante bollicina Metodo Classico e quella aristocratica della vinificazione in rosso.

La bellissima Sala Barozzi ospiterà la degustazione e le note dell’antico organo Balbiani Vegezzi-Bossi suonate dal Maestro Compositore Francesco Ferrario allieteranno la soirée.

Sei calici di questo grande vino saranno i veri protagonisti della serata, le produttrici, presenti in sala, ci faranno partecipi del batticuore e dell’umore nero che le accompagna durante le fasi di vinificazione.

Un’occasione unica per poter degustare 6 espressioni di Pinot Nero, vitigno storico di un territorio che sempre più fa parlare di sé per la qualità e l’eleganza dei suoi vini.

Ricordiamo che l’incasso della serata sarà devoluto alla Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano Onlus, che si prende cura di centinaia di allievi non vedenti e ipovedenti frequentanti le scuole della Lombardia e del .

Vi aspettiamo numerosi perché va ricordato che fare del bene fa bene e ancora di più con un calice di Pinot Nero in mano.

Si ringrazia: Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano Onlus per ospitare l’evento, ONAV Milano per il servizio dei vini, le produttrici delle Donne del Vino della Lombardia per i vini offerti e Silvia Cannizzaro per il Rinfresco finale.

Per informazioni e prenotazioni si può contattare le Donne del Vino della Lombardia mandando una mail a camilla.guiggi@gmail.com o chiamando il 347- 0402073

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.
a.grazi@fooday.it

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