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Memorial Dino Marchi: AIS Veneto premia 5 cantine del territorio

Tutela del paesaggio, salvaguardia della biodiversità e dei vitigni storici, valorizzazione del territorio e dell’enoturismo, impegno per il sociale e promozione dell’arte e della cultura sono le cinque categorie in cui hanno primeggiato Paladin, Cà Lustra, Bortolomion, Maculan e Farina
Photo credits: Ais Veneto

L'Associazione Italiana rende omaggio a Dino Marchi, già Presidente di Veneto e carismatica figura della Sommellerie, con un riconoscimento dedicato al suo ricordo: la seconda edizione del Memorial Dino Marchi ha visto la premiazione di cinque realtà presenti nella Guida ai vini del Veneto – Vinetia che si sono distinte per le attività di tutela del paesaggio, salvaguardia della biodiversità e dei vitigni storici, valorizzazione del territorio e dell'enoturismo, impegno per il sociale e promozione dell'arte e della cultura. L'assegnazione del riconoscimento è avvenuta domenica 17 marzo durante Vinetia Tasting. L'evento, che porta in assaggio ogni anno nel cuore di i migliori vini regionali selezionati dai degustatori di AIS Veneto, ha registrato nel corso della giornata una presenza di più di 1000 persone.

“Dino Marchi è stata una figura importantissima per la promozione del vino e del territorio veneto – spiega il Presidente di AIS Veneto Gianpaolo Breda – e proprio pensando al suo impegno abbiamo istituito il premio dedicato alla sua memoria, assegnando il riconoscimento a quelle aziende che perseguono gli stessi ideali, gli stessi valori: cinque cantine che, con il loro agire, raccontano il miglior Veneto enoico”.

Ad aggiudicarsi il premio per la tutela del paesaggio è Paladin, azienda di Annone Veneto () da sempre attiva nella valorizzazione delle specificità del territorio, come dimostra la creazione del vigneto didattico Il Tempo della Vite, un laboratorio a cielo aperto realizzato in collaborazione con le Università di , Milano e Bolzano e con l'ente CREA. Il percorso prevede un viaggio tra passato e futuro attraverso l'esplorazione di due aree, la prima volta a raccontare l'evoluzione delle forme di allevamento nella storia della viticoltura e la seconda dedicata alle più moderne tecniche agronomiche capaci di assicurare piena sostenibilità ambientale alla produzione vinicola.

È invece Cà Lustra Zanovello, cantina di Cinto Euganeo (Padova), a essere premiata nella categoria della salvaguardia della biodiversità e dei vitigni storici, grazie al progetto di recupero di vecchie varietà euganee curato da Severina Cancellier. È stata così reintrodotta la coltivazione di uve Pinella, Pedevenda, Marzemina Bianca, Corbinella, Pattaresca e Cavarara. L'intento è sostenere una “collezione diffusa” che assicuri protezione al patrimonio ampelografico: alcuni di questi vitigni minori, abbandonati perché non redditizi o problematici, possono diventare risorse importanti per le sfide agronomiche del futuro. L'azienda vanta inoltre la creazione di una collezione ampelografica di Moscato, un vigneto composto da una settantina di cloni provenienti da tutta Europa con l'obiettivo di studiare la varietà e fronteggiare il cambiamento climatico.

La menzione del Memorial Dino Marchi per la promozione del territorio e dell'enoturismo va invece all'azienda di Valdobbiadene (Treviso) Bortolomiol, che propone concerti, picnic e brunch nel parco, tour nei luoghi e nella storia dell'azienda, jeep e bike tour tra i vigneti. Nel Parco della Filandetta, frutto del restauro dell'antica Filanda di Valdobbiadene, Bortolomiol ospita inoltre vernissage dedicati a pittura, scultura, architettura, design, presentazioni di e conferenze.

Maculan, storica cantina di Breganze (), ottiene il riconoscimento per l'impegno sociale grazie al progetto solidale Santalucia, frutto della collaborazione con Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus che ha l'obiettivo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca sulle malattie oculari.

Nella promozione dell'arte e della cultura a eccellere è l'azienda Farina di Pindemonte (), che nel 2023 ha inaugurato il progetto Art Ferment in collaborazione con la rinomata galleria d'arte Artericambi di Verona. L'eredità storica della cantina si fonde così con la sua prospettiva contemporanea, creando un'esperienza unica per gli amanti del vino con prodotti di eccellenza, immersi in un'atmosfera intrisa di creatività artistica.

 

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Testo inviato da: Studio Cru
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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
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