Close

Login

Close

Register

Close

Lost Password

MONTEVERRO tra i protagonisti al PROWEIN con uno stand di nuova concezione

La cantina di Capalbio punta sul legame con il territorio. A fare da sfondo una suggestiva immagine dei suoi vigneti, luogo elettivo e suggestivo dove i vini prendono forma
Photo credits: fonte ufficio stampa Zedcomm

L'appuntamento da segnare in agenda è dal 10 al 12 marzo, al Prowein di Düsseldorf – la dei Vini e dei Liquori, con oltre 6.000 espositori provenienti da ben 61 paesi -, giunta quest'anno alla sua trentesima edizione e oggi indiscusso riferimento nel panorama fieristico un respiro e una apertura internazionale. Qui la cantina gioiello di Capalbio – eccellenza enoica ed espressione autentica della Maremma del Sud – sarà protagonista per raccontare i suoi vini e non solo. I proprietari – Julia e Georg Weber, tedeschi di Monaco – hanno fatto di Monteverro non solo una realtà vitivinicola, ma un vero progetto di vita e di famiglia e saranno presenti allo stand per raccontarlo e per raccontare anche i loro vini.

“Abbiamo scelto di festeggiare i 30 anni di Prowein con uno stand di nuova concezione”, spiega il team Monteverro. “A farci da sfondo una bellissima foto dei nostri vigneti. L'obiettivo? Raccontare anche attraverso le immagini la bellezza del nostro territorio dove i vini prendono vita e il fascino del viaggio dalla vigna alla bottiglia”.

La fiera tedesca sarà l'occasione per presentare l'anteprima delle nuove annate per i vini top 2020 – Monteverro, Tinata e Chardonnay, ma anche degustare i vini giovani della cantina, impreziositi dalle etichette d'artista con l'opera “Apollo Resisti!” di Davide Dormino, docente al Rufa.

“Proprio per sottolineare il concetto di viaggio – nei luoghi e nel tempo – avremo in degustazione anche qualche annata vecchia, uscita dall'archivio del nostro top, il Monteverro, elegante e raffinato, autorevole e mai austero, per valutarne il grande potenziale di invecchiamento”, conclude il team.

A completare l'universo Monteverro, la grappa, l'olio e il miele, quest'ultimo frutto di un progetto di sostenibilità che vede la presenza – tra i filari delle vigne – di dieci alveari, curati da un'azienda biologica della zona. Si tratta di una collaborazione che fa parte di un piano più ampio di contaminazione e sostenibilità che è nel DNA di Monteverro. L'appuntamento per conoscere da vicino Monteverro e i suoi vini, è dal 10 al 12 marzo, Hall 16, Stand H71.

@Monteverrowines
 o Instagram @monteverrowines_official

Alcuni cenni su Monteverro

Nasce agli inizi degli anni 2000 da un'idea visionaria del proprietario Georg Weber, alla ricerca del luogo ideale dove dar vita al suo progetto di produrre vini di eccellenza. La scelta è pressoché già scritta: un amore incondizionato lega Georg alla , ma la vera intuizione è aver eletto a sua nuova dimora un territorio un po' al di fuori dei circuiti vinicoli tradizionali. Una terra autentica e naturale, ricca di tradizioni e genuinità. Un grande lavoro in vigna e scelte attente in cantina si ripetono da 13 vendemmie per dare vita alle 6 eccellenze di Monteverro: il capofila taglio bordolese Monteverro, il fratello minore Terra di Monteverro, uno Chardonnay in purezza e un intrigante Syrah Grenache chiamato Tinata e due vini di base, Vermentino e Verruzzo.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

Licenza di distribuzione:

Condividi

Ti piace?

0

Potrebbe interessarti anche...

Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

RUBRICHE

Pubblica con noi