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Nel poggio incantato nasce Radura il nuovo cru di Pomario

I Conti Spalletti Trivelli che conducono l’azienda umbra Pomario, lo hanno presentato a Milano nella suggestiva cornice dei Chiostri di San Barnaba.
Photo credits: fonte Pomario

Siamo in , nel comune di Piegaro in provincia di , terra di confine tra Orvietano e Trasimeno. In un fantastico paesaggio naturale avvolto dal silenzio del bosco secolare, si erge un poggio molto luminoso ed isolato dal resto del territorio. Qui è incastonata la cantina di proprietà degli Spalletti, una famiglia aristocratica di origine romana. Una casa vinicola nata per caso, quando, nel 2004, Giangiacomo Spalletti Trivelli e la moglie Susanna cercavano il luogo ideale per vivere un futuro tranquillo in Umbria. Una proprietà che però celava una vecchia vigna di 1 ettaro e mezzo. Quel pezzo di terra risvegliò il dna legato al vino, perché la famiglia vanta una lunga tradizione in campo enologico. Oggi la vinicola si sviluppa su 9 ettari di vigna biologica.

Vini del territorio Biologici

I vini di Pomario esprimono pienamente il territorio e sono legati tra loro dalla salinità proveniente dal terreno. La loro freschezza ed eleganza è dovuta alla combinazione tra l'altitudine (550 m.s.l) e l'esposizione assolata con autunni freschi la notte e caldi di giorno. Queste particolari condizioni unite alla presenza protettiva dei boschi facilitano la conduzione dei vigneti in agricoltura biologica. Oltre al Sangiovese sono presenti altre varietà a bacca nera Ciliegiolo, Foglia Tonda, Malvasia Nera, Gamay del Trasimeno, Colorino e Merlot. Le varietà a bacca bianca sono Trebbiano, Malvasia e Grechetto, con una piccola presenza di Vermentino, Incrocio Manzoni e Chardonnay. Il Muffato viene invece prodotto esclusivamente con uve Riesling e Sauvignon Blanc coltivate in terrazzamenti.

All'Azienda Agricola Pomario si arriva da una sola strada fatta di piccoli sassi bianchi, che si snoda attraverso il folto bosco. È proprio mentre ci si avventura lungo questo sentiero che conduce all'oliveto, scoprendo una radura incolta nel cuore del bosco, che Pomario trova l'ispirazione per questo nuovo cru.

Le viti di Radura, il cui nome deriva dall'omonimo vigneto, crescono su un terreno argilloso e fresco a 500 metri sopra il livello del mare. Si tratta di un vigneto impiantato nel 2016 allevato a guyot. Le caratteristiche del terreno, insieme alla peculiare insolazione hanno portato Pomario a selezionare varietà tintorie a bacca rossa come Alicante, Colorino, Malvasia nera, Foglia tonda e un clone particolare di Sangiovese. Una scelta che rende omaggio al patrimonio viticolo del territorio. Il risultato è un cru unico.

Le uve provenienti dal vigneto Radura vengono raccolte in un periodo di maturazione intermedio per le diverse varietà. La vinificazione in “uvaggio” garantisce al vino colore, acidità e profumi fruttati. Il tannino viene successivamente ammorbidito durante il passaggio in anfora di ceramica, dopo aver maturato 12 mesi in tonneaux di secondo passaggio .

Il risultato è un vino di un colore rosso intenso. Al naso le note agrumate e di susina matura si mescolano con una speziatura fresca e decisa che ne arricchisce l'aspetto aromatico in eleganza e complessità. In bocca la trama tannica si esprime al meglio con un gusto equilibrato, ricco e armonico. Radura è un vino con grande potenziale di invecchiamento e rispecchia l'unicità del territorio. È in commercio l'annata 2021.

Ecco gli altri pregiati vini in degustazione, accostati ai piatti della tradizione, innovati e sapientemente interpretati dallo del ristorante d'atmosfera dei Chiostri quattrocenteschi di San Barnaba:

Ciliegiolo Umbria Rosso IGT 2022

Uvaggio, varietà: Alicante, Foglia Tonda, Malvasia Nera, Colorino, Sangiovese

Si apprezza un colore rosso rubino luminoso, intenso al naso con note di mora, ciliegia, prugna e gelso con una sfumatura speziata di pepe bianco. Il ciliegiolo fitto e compatto presenta un aroma fruttato di mora e mirtillo. Al palato è morbido, fresco e persistente, una buona struttura ed un finale lungo.

Il ciliegiolo di Pomario è un vino che richiama il territorio. Le uve, che provengono da una vigna giovane situata su di un poggio isolato e circondato dal bosco, vengono raccolte a metà settembre e dopo una leggera diraspatura vengono messe a fermentare in tini di acciaio. Dopo la svinatura e qualche settimana di decantazione il vino viene travasato in tonneaux di primo passaggio dove affina per circa un anno. Il tannino, caratteristico del vitigno, viene reso più croccante dal contatto con il legno.

Sariano Umbria Rosso I.G.T. 2020

Uvaggio: Sangiovese 100%

Un bel colore rosso rubino intenso, al naso presenta gli aromi di ciliegia e prugna matura tipici dell'uvaggio seppure accompagnati dalla complessità aromatica di una vigna di oltre 40 anni di età. Tali aromi si amalgamano perfettamente al sentore del legno ottenendo così un equilibrio ideale tra la frutta e il tostato. Lo stesso equilibrio aromatico si ritrova immediatamente in bocca. L'impatto iniziale è infatti vivace e deciso, mentre nel retrogusto si ritrovano le fragranze fruttate rinvigorite da un sentore deciso di chiodo di garofano che accompagna la tannicità del vino.

Arale Umbria Bianco Biologico IGT 2020

Uvaggio: Trebbiano e Malvasia

Proveniente da una vigna costituita da antiche varietà di Trebbiano e Malvasia recuperate dal vecchio vigneto, di circa 50-55 anni alcune delle quali sono a piede franco, che convivono insieme ai loro recenti cloni. Attenta selezione in vigna, il mosto viene lasciato in macerazione con le bucce fino ad alzata di cappello, successivamente vengono pressate e messe a fermentare in barriques con l'inoculo di lieviti autoctoni, unici interventi sono dei bâtonnage giornalieri, la prima sfecciatura grossolana avviene solo al termine delle fermentazioni alcolica e malolattica. Si procede poi con ulteriori quattro pulizie annuali in maniera da ottenere un vino pulito e pronto per l'imbottigliamento dopo una leggerissima filtrazione.

Colore giallo dorato intenso e luminoso, al naso intenso con note floreali di fiori gialli di gelsomino e fruttato con sensazioni agrumate, al palato avvolgente con bella freschezza sapida sulle note fruttate e floreali che si protraggono in un lungo finale sapido. Gusto fresco, sapido, di ottima bevibilità dettato dalla mineralità intrinseca e discreto tenore alcolico.

Il vino di Malvasia e Trebbiano dell'orvietano trova in queste colline il terroir ideale per donarsi, elargire gli aromi della robinia e sapori agrumati che fanno di questo vino una stile di vita.

Muffato delle streghe Umbria Bianco 2020 Pomario

Uvaggio: Reisling e Sauvignon Blanc

Voluto fortemente dalla contessa Susanna, incoraggiata dallo staff femminile dell'azienda (le Streghe di Pomario), il Muffato delle Streghe, un nome particolare per un vino speciale, è un nettare alcolico armonico e ben strutturato con aromi di miele, spezie, frutti canditi e caramello, dovuti alla presenza della muffa nobile, Botrytis cinerea.

E' un vino da dessert che, per la sua struttura importante, può accompagnare anche foie gras e formaggi stagionati o piccanti.

Il vigneto delle streghe, impiantato nel 2010, con le sue terrazze digradanti verso il bosco, si presta, in modo particolare, grazie alle viti di Reisling e Sauvignon Blanc, alla produzione di questo vino.

In autunno, infatti, la nebbia rimane ferma nelle terrazze fino alla tarda mattinata, creando un'atmosfera “stregata” e dirada poi lentamente verso il bosco lasciando spazio a pomeriggi assolati e ventilati.

La vendemmia dura diverse settimane perché richiede la scelta dei soli grappoli i cui acini hanno raggiunto la giusta copertura di muffa. Il vino riposa nel legno per 2-3 anni per poi venire finalmente imbottigliato solo nel formato da 0.5 litri.

Non solo vino, alla Tenuta Pomario un altro prodotto di eccellenza che nasce dal cuore del territorio: l'Olio Extravergine di Oliva Biologico

L'Extravergine Biologico sviluppa una trama aromatica di buona complessità con note erbacee molto fascinose e persistenti. Anche la bocca è ricca e tipica, ben facilmente collegabile alle varietà impiegate e alla zona di provenienza. Finale di buon livello tutto giocato sulla persistenza del piccante che trascina dietro di sé le piacevoli caratteristiche aromatiche di questo extravergine.

I terrazzamenti naturali che dall'apice della collina digradano verso il bosco sono l'habitat ideale per gli i nostri olivi, numerosi e perfettamente integri, nonostante l'età secolare.
 E' stato quindi sufficiente aggiungere nuove piante per ottenere un oliveto produttivo e sano. Le principali varietà sono le classiche presenti in Umbria con predominio di Frantoio e Moraiolo (70%), Leccino (25%) e impollinatori vari.
Le tecniche colturali sono tradizionali in accordo con i dettami dell'agricoltura Biologica. La raccolta è di tipo manuale ed avviene molto precocemente. Le olive vengono frante a freddo entro le prime 3 ore dalla raccolta. Le tecniche colturali sono tradizionali in accordo con i dettami dell'agricoltura Biologica con allevamento a vaso. La raccolta è di tipo manuale con il solo ausilio di agevolatori soffici ed avviene molto precocemente. Le olive vengono molite a freddo, con sistema continuo, direttamente in azienda entro le prime 3 ore dalla raccolta stessa. Si ottiene così un olio fruttato che alla vista appare di un bel verde smeraldo. All'olfatto si apre deciso con note fruttate di oliva verde. Al gusto è equilibrato con forti toni di erba fresca; amaro e piccanti intensi ma armonici. Lascia un retrogusto piccante e un sapore di oliva fresca.

Cantina Pomario

Loc. Pomario · 06066 Piegaro · Perugia · Italy

PIVA: 08368901008

+39 075 8358579

info@pomario.it

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

Licenza di distribuzione:

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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