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NFT, venduta a 2,5 milioni di dollari una bottiglia di champagne

Una bottiglia di champagne da 2,5 milioni di dollari. Mai nessuno aveva speso tanto per una bollicina. A battere il record ci hanno pensato Giovanni e Piero Buono, due investitori di criptovalute che si sono aggiudicati all’asta una magnum di Chateau Avenue Foch 2017. Uno champagne di livello da 1,5 litri che però ha raggiunto tale cifra non tanto per l’annata, ma per l’Nft che conferisce agli acquirenti i diritti di proprietà intellettuale sulla Bored-Ape Mutant (la scimmia annoiata mutante, ndr), illustrazione realizzata dall’artista Mig e stampata sulla sua etichetta.

Il progetto e la vendita sono stati curati da Shammi Shinh, imprenditore britannico ed esperto di champagne di lusso che ha messo sulla piattaforma Open sea il pezzo «pregiato» di The Bored Ape Yacht club, una collezione di disegni che ha un giro di affari di decine di milioni di dollari. «Essendo venduto come Nft, mi aspetto alcuni scambi sul mercato prima che la bottiglia approdi al suo possessore definitivo — ha spiegato l’imprenditore che potrebbe continuare la collaborazione con Mig, mettendo all’asta altri pezzi di una limited edition —. Gli Nft sono i nuovi diamanti e spero in una maggiore consapevolezza delle persone».

La bottiglia

La bottiglia — che sull’etichetta ha anche altri disegni della collezione Sneaky Vampire Syndicate ed è tempestata di diamanti Swarovski — non è stata però pagata in criptovalute, bensì in dollari. Chissà se avrà altri proprietari, oltre agli attuali. Intanto i fratelli Buono, investitori nel mondo della moda e della tecnologia, hanno rivelato al Wall Street Journal di non aver intenzione, per ora, di stappare la bottiglia. Ottenuto al 100 per cento da uve Premier Cru, lo Champagne Avenue Foch è prodotto da una tenuta a conduzione familiare. Si chiama Allouchery e si trova a Chamery, nel dipartimento della Marna. Qui ci sono vigneti coltivati da generazioni.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Fondazione Gallerie Italiane

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