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Olio di cocco: mille proprietà e infiniti utilizzi

L’olio di cocco è un grasso ottenuto dalla noce di cocco. In alcuni casi viene definito “vergine” per indicare che non è stato processato, mentre altre volte si parla di olio di cocco “spremuto a freddo”, cioè ottenuto mediante spremitura meccanica in condizioni di temperatura controllata (non superiore a 49 °C).

Non è un caso che le popolazioni che vivono nelle regioni in cui l'olio di cocco è l'ingrediente fondamentale della siano più sane sia dentro che fuori. Uno dei paesi con la maggiore produzione di olio di cocco è lo Sri Lanka. La sua produzione è ampiamente sviluppata in India, Filippine e Indonesia, ed è proprio da questi paesi lontani che l'olio di cocco è giunto fino a noi.

Il clima di questi paesi è perfetto per la crescita di numerose piantagioni, le palme crescono in riva al mare e gli conferiscono una qualità maggiore. La palma da cocco produce un liquido lattiginoso chiamato olio di cocco.

Questa sostanza è molto ricca di acidi grassi essenziali che permette un'idratazione ottimale. Inoltre, olio di cocco è composto da metà acido laurico, un detergente idratante naturale per la pelle. Aiuta anche a combattere l'invecchiamento precoce della pelle, in quanto è ricca di vitamine A ed E. Il rinnovamento cellulare è così favorito da questo olio naturale.

È questa composizione sorprendente e completa che offre anche un'azione sulle rughe, dimostrata da uno studio complementare pubblicato nel National Library of Medicine. Secondo questa analisi, olio di cocco permetterebbe di aumentare la produzione di collagene.

Numerosi studi sono stati condotti nel sud-est asiatico, sul rapporto tra consumo di olio di cocco e salute.

Molti studi sono stati condotti dall'agronomo P.K. Thampan nei paesi in cui il consumo di olio di cocco è altissimo. Qui risulta che le popolazioni presentano un livello di colesterolo mantenuto nella norma. Un livello di HDL o colesterolo buono (lipoproteine ad alta densità) più alto rispetto a quello di LDL o colesterolo cattivo (lipoproteine a bassa densità).

Un altro studio su questo argomento (1) è stato scritto da Ian Prior negli atolli polinesiani di Pukapuka e Tokelau, dove l'olio di cocco costituisce la più importante fonte di grasso nella dieta locale eppure l'incidenza di malattie cardiovascolari è molto bassa e i livelli di colesterolo sono nella norma.

Studi clinici hanno dimostrato che il consumo di trigliceridi a catena media (MCT) porta a un maggiore dispendio energetico rispetto al consumo di trigliceridi a catena lunga.

Tali studi (2) suggeriscono che il consumo di MCT presenti nell'olio di cocco può essere utile per la gestione del peso.

Uno studio del 2004 pubblicato sulla rivista Clinical Biochemistry ha evidenziato che l'olio di cocco può far diminuire il colesterolo cattivo LDL e aumentare il colesterolo buono HDL. Infatti uno studio epidemiologico dell'American Journal of Clinical Nutrition ha preso in esame due popolazioni indigene la cui dieta era ricca di cocco e ha scoperto una bassissima incidenza di patologie cardiovascolari.

La Dottoressa Mary Newport, autrice del libro Alzheimer's Disease: What If There Was a Cure? [La Sindrome di Alzheimer: E se ci fosse una cura?], afferma in questo libro che l'olio di cocco può aiutare a curare questa malattia degenerativa.

Il trigliceride contenuto nell'olio di cocco in quantità elevata è l'acido laurico, che si trova in abbondanza nel latte materno. Gli acidi grassi sono una componente importante nell'alimentazione per il buon funzionamento del cervello, insieme ai livelli equilibrati di glucosio, alla catena completa di aminoacidi e micronutrienti.

Gli oli a catena media vengono digeriti in modo diverso rispetto agli altri grassi. Invece di essere immagazzinati come scorte, il fegato li converte direttamente in corpi chetonici, disponibili come energia per le cellule.

L'olio di cocco è composto di circa il 60% di acidi grassi a catena media (MCFA), è privo di colesterolo, contiene anche omega-6 e alcuni altri acidi grassi a catena corta e lunga fino a 18 catene di carbonio.

UTILIZZI VARI

– Utilissimo per la pelle delicata del neonato e del bambino. Come impacco idratante preshampoo, o dopo l'asciugatura nelle parti più sfibrate.

– Come olio restitutivo e profondamente idratante per pelli particolarmente secche, per smagliature o cicatrici o ferite, come ammorbidente, lenitivo, e rinfrescante per mitigare eccessi di calore a carico di pelle o capo. Potente antirughe naturale, alleato per il trattamento di macchie cutanee. Sulle labbra per proteggerle tutto l'anno dagli agenti atmosferici.

– Come dentifricio o come sciacqui per l'igiene orale quotidiana, utile per trattare afte o infiammazioni, buonissimo per la pratica ayurvedica dell'oil pulling, per prevenire alitosi, fortificare denti e gengive.

UTILIZZI IN CUCINA

avendo un punto di fumo più elevato rispetto all'olio di oliva, l'olio di cocco tollera livelli di calore molto elevati e può essere usato, per esempio, per saltare il cibo in padella. Nella forma oleosa può essere miscelato con dolci, zuppe, frullati o cereali ai quali donerà un inconfondibile sapore.

Possiamo sostituire l'olio di cocco al burro, usandone un 25% in meno, in quanto è composto quasi interamente di grassi. Adatto alla preparazione di piatti a base di legumi e cereali, carni e verdure, sarà un ottimo alleato nella nostra dieta e ci aiuterà a provare sapori del tutto nuovi. L'olio di cocco è ideale anche per la preparazione di gustosi piatti e golosi dolci! Dona una consistenza morbida alle tue torte ed è un'ottima alternativa vegan al burro!

Si presenta solido e duro sotto i 25°C, perciò per facilitarne l'uso è consigliabile utilizzarlo dopo averlo portato a questa temperatura. I trigliceridi che lo compongono sono quelli a media catena (MTC), composto infatti al 90% da acidi grassi saturi a catena media, diversi da quelli a catena lunga, più facilmente utilizzabili dall'organismo perché metabolizzati come gli zuccheri.

Contiene acido laurico (44-51%), acido miristico (13-18%), palmitico (8-10%), acido oleico (quello dell'olio di oliva),acido caproico (6-10%), acido caprilico (6-9%), stearico (1-3%) e linoleico (inferiore al 2,5%). L'acido laurico è un acido grasso, presente in grandi concentrazioni nell'olio di cocco e nel latte materno, nell'organismo, viene convertito in monolaurina, la monolaurina (il monogliceride dell'acido laurico) , in studi di laboratorio ha mostrato di arrecare danni a una serie di virus e batteri (HIV, herpes, citomegalovirus e batteri della clamidia e della gonorrea).

L'olio di cocco viene consigliato in caso di diabete, malattie cardiache, affaticamento cronico, morbo di Crohn, sindrome dell'intestino irritabile, diarrea, Alzheimer, obesità, problemi alla tiroide e per potenziare il funzionamento del sistema immunitario.

L'olio di cocco è un tesoro di proprietà benefiche anche per i nostri amici a quattro zampe. Questo straordinario olio contiene Acido Laurico che lo rende un potente antivirale per i nostri amici pelosi. Inoltre, l'olio di cocco regola l'intestino e combatte la presenza di parassiti come la tenia, contribuendo così a potenziare il sistema immunitario del tuo animale. Con poche gocce di olio di cocco su un dischetto di cotone, puoi pulire delicatamente le orecchie del tuo cane o gatto e lenire il prurito che potrebbe affliggerli.

RIFERIMENTI

1. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7270479/

2. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18326600/

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Gentilin Maria Cristina

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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