Close

Login

Close

Register

Close

Lost Password

Parma riabbraccia la “Cena dei Mille”. Guest chef i tristellati Chicco Cerea ed Enrico Crippa

Dopo due anni di stop causa pandemia, torna la “Cena dei Mille” a Parma. La tavolata si snoderà per circa 400 metri in pieno centro storico tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica. L’appuntamento è per martedì 6 settembre, quando il centro storico della città emiliana tornerà a trasformarsi in un ristorante gourmet a cielo aperto, per mille persone. Un modo per riscoprire il piacere della convivialità, dopo due anni di pandemia, celebrando l’unicità del sistema Parma e l’identità gastronomica di Parma Food Valley, fatta di prodotti d’eccellenza, tradizioni, saper fare e persone. Completano il parterre de rois in cucina tre chef stellati di ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi e la squadra di Parma Quality Restaurants. L’evento, promosso dalla Fondazione Parma UNESCO City of Gastronomy, in collaborazione con il Comune di Parma, avrà anche una valenza sociale: la “Cena dei Mille” contribuirà infatti a raccogliere fondi a favore di Emporio Solidale Parma. E sarà un modo per ringraziare il personale sanitario impegnato da oltre due anni nella lotta al Covid-19: 20 operatori delle Aziende Sanitarie di Parma saranno ospiti degli organizzatori.
Photo credits: fonte parmacityofgastronomy.it

torna a ospitare la “Cena dei Mille”: martedì 6 settembre la città ducale si trasformerà nuovamente in un ristorante gourmet sotto le stelle. Tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, in pieno centro storico, si snoderà una tavolata lunga oltre 400 metri, pronta ad accogliere mille persone. Venti posti saranno riservati, a titolo gratuito, a operatori sanitari delle Aziende Sanitarie di Parma, in segno di gratitudine per l’enorme impegno profuso durante l’emergenza da Covid-19.

CHEF COINVOLTI

Per la gioia degli ospiti, a Parma sono attesi ben due degli undici tristellati Michelin presenti in Italia: Chicco Cerea, Ristorante “Da Vittorio”, ed Enrico Crippa, Ristorante “Piazza Duomo”. Una scelta che rafforza l’ideale gemellaggio gastronomico di Parma con e Alba: si tratta infatti delle tre città italiane nella lista UNESCO delle Creative Cities of Gastronomy. Prima realtà del nostro Paese a ottenere questo riconoscimento, nel dicembre 2015, Parma ha fatto da apripista, sostenendo poi le candidature della città piemontese e di quella lombarda. In occasione della “Cena dei Mille”, al fianco di chef Cerea e chef Crippa saranno impegnati in cucina gli chef della squadra di Parma Quality Restaurants – il consorzio di ristoratori di Parma e provincia nato per valorizzare la profonda cultura enogastronomica e dell’accoglienza locale – e una delegazione di CheftoChef Emilia-Romagna Cuochi, capitanata dagli stellati Isa Mazzocchi, Ristorante “La Palta”, Andrea Incerti Vezzani, Ristorante “Ca’ Matilde”, e Massimo Spigaroli, Ristorante “Antica Corte Pallavicina”.

PROGETTUALITÀ E COOPERAZIONE, PER PROMUOVERE PARMA FOOD VALLEY

La “Cena dei Mille” sarà il momento clou di “Settembre Gastronomico”, in scena fino a domenica 2 ottobre. Si tratta del progetto corale per la valorizzazione del brand Parma Food Valley e delle filiere di prodotto made-in-Parma promosso dalla Fondazione Parma UNESCO City of Gastronomy in collaborazione con il Comune di Parma, sotto la regia di Parma Alimentare. Presieduta da chef Massimo Spigaroli, la Fondazione Parma UNESCO City of Gastronomy è espressione del saper fare e dell’identità culturale che rendono Parma un modello di eccellenza in ambito food su scala mondiale: un sistema basato sul confronto e sul dialogo costante tra pubblico e privato, con il coinvolgimento dei Consorzi di Tutela delle DOP Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma e di grandi player dell’industria alimentare come Barilla, Mutti, Rodolfi Mansueto, Parmalat, Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti. Un sistema il cui successo dipende anche dall’impegno del mondo della ristorazione, a cominciare da Parma Quality Restaurants, dell’associazionismo, con “Parma, io ci sto!” e le varie associazioni di categoria, e di realtà culturali, educative e formative come l’Università degli Studi di Parma, ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Giocampus, Madegus – Maestri del Gusto. Durante i due anni di emergenza sanitaria da Covid-19, la Fondazione Parma City of Gastronomy non ha mai fatto mancare il proprio sostegno al territorio parmense: nell’impossibilità di avere la “Cena dei Mille”, ecco quindi l’organizzazione di webinar per opinion leader in rappresentanza di mercati strategici per l’export agroalimentare parmense, l’attività di incoming di piccole delegazioni estere, i progetti di gemellaggio nel segno dell’eccellenza, come quello portato avanti con Épernay, la creazione del brand Parma Food Valley, la partecipazione a missioni all’estero, oltre a eventi come Cibus OFF e “Settembre Gastronomico”.

SIGNIFICATO DELLA CENA DEI MILLE

Come spiega chef Massimo Spigaroli, Presidente della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, «La Cena dei Mille torna ad avere un grande rilievo nella programmazione degli eventi cittadini: l’auspicio è che possa diventare, nel tempo, una vera e propria tradizione, attirando foodie e turisti da tutta Italia e non solo. Questa iniziativa ha il merito di mettere intorno a un tavolo mille persone: è una celebrazione del piacere di stare insieme, un momento di riscoperta della socialità dopo due anni complicati. A fare da fil rouge sono le eccellenze di Parma Food Valley, dalle DOP Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma a prodotti di filiera come la pasta, il pomodoro, le alici, il latte e i suoi derivati: un patrimonio unico per tradizioni, saper fare, passioni e persone. La Cena dei Mille vuole essere un momento per promuovere Parma come destinazione foodie e per caratterizzarla come una delle principali piazze italiane in termini di qualità dell’offerta gastronomica e, più in generale, di qualità della vita. Ed è la dimostrazione che un confronto costruttivo tra istituzioni, imprese, associazioni e attori culturali è possibile: possiamo dire di aver sperimentato un modello oggi annoverato tra le best practice a livello italiano».

Il Presidente della Fondazione Parma UNESCO City of Gastronomy sottolinea anche il valore sociale della “Cena dei Mille”ː «Il sistema agroalimentare parmense è una risorsa per il territorio non solo perché impegnato attivamente nella sua promozione ma anche perché è in prima linea per aiutare chi è in difficoltà: fin dalla prima edizione, nel 2018, l’evento ha contribuito a raccogliere fondi a favore di Emporio Solidale Parma, una realtà che, attraverso lo strumento della spesa solidale, sostiene oggi circa 1.600 nuclei familiari (di cui 200 di origine ucraina), per un totale di oltre 4.000 persone, tra Parma e provincia».

MENU

L’entrée della “Cena dei Mille” sarà una “Tartare di tonno, bagnacauda e crumble ai pistacchi”, una creazione firmata da chef Chicco Cerea, insieme con il fratello Bobo anima del Ristorante tre stelle Michelin “Da Vittorio”, a Brusaporto, Bergamo. Come spiega Chicco Cerea, «È un piatto dove innovazione e tradizione si mescolano, dove l’incontro tra sapori delicati e aromi più decisi, uniti alla croccantezza e alla sapidità dei pistacchi, crea un’armonia perfetta di gusto e consistenze». Lo chef bergamasco spiega anche il significato che la partecipazione alla “Cena dei Mille” ha per i fratelli Cerea: «Siamo particolarmente felici di poter partecipare quest’anno alla Cena dei Mille, per diversi e importanti motivi: perché è un’occasione speciale per celebrare la convivialità nella sua forma più autentica, che è sempre stato un valore aggiunto della nostra formula di ristorazione; perché questo appuntamento suggella il bellissimo gemellaggio della nostra Bergamo con Parma e Alba, tutte e tre Città Creative UNESCO della Gastronomia; infine, perché è sempre un piacere poter incontrare e lavorare insieme a Enrico Crippa che, prima di essere uno chef, è un caro amico».

Il percorso gastronomico della “Cena dei Mille” proseguirà con il primo piatto “Cilindro alle ortiche glassato con tartufo nero candito e Parmigiano Reggiano affumicato”. In questo caso la firma è degli chef di Parma Quality Restaurants, che hanno voluto studiare un primo piatto , che valorizza due prodotti tipici come il Parmigiano Reggiano DOP e il Tartufo Nero di Fragno, e punta sui sapori decisi dello zafferano, usato per il cilindro di pasta, e della curcuma, presente nella salsa. Il tutto puntando sulle tecniche moderne.

Il secondo piatto è una creazione di ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi: “Tenero di vitello su purea di patate dolci e fiore di zucchino ripieno di ortaggi“. A spiegarne la filosofia è chef Massimo Spigaroli, che dell’associazione è membro, insieme con i colleghi chef Isa Mazzocchi e chef Andrea Incerti Vezzani, e che è anche Presidente della Fondazione Parma UNESCO City of Gastronomy: «L’idea è quella di un piatto che omaggi i territori di , Parma e Reggio Emilia, riscoprendo le radici della cucina contadina. Abbiamo optato per il vitello, di cui abbiamo scelto di cucinare la parte più tenera: puntiamo sulle lunghe cotture, perché la carne sarà stufata e brasata, in modo da esaltarne la morbidezza. Il tutto sarò accompagnato da erbe dell’orto, una purea di patate e melanzane. L’ortaggio sarà inserito in un fiore di zucchino, per dare un tocco di eleganza al piatto».

Si arriva così, in un crescendo di sapori e di attesa, al dessert dello chef tristellato Enrico Crippa, “mente cucinante” del Ristorante “Piazza Duomo” di Alba. Sua la “ alla Nocciola IGP e crema zabaione”, proposta in abbinamento con il Moscato d’ DOCG I Vignaioli di Santo Stefano 2021, dell’Azienda Vinicola Ceretto, un vero e proprio omaggio alla città piemontese gemellata con Parma. Ne parla lo stesso chef Crippa: «Le Langhe mi hanno affascinato da subito per la ricchezza delle materie prime e per la qualità eccelsa dei loro prodotti. Forse addirittura questo è stato uno dei motivi che mi ha spinto ad accettare la chiamata della famiglia Ceretto nel 2003. Qui ho potuto liberare la mia fantasia interpretando i prodotti locali, conoscere una tradizione solida e radicata per me affascinante per un pubblico di mille appassionati che il 6 settembre occuperanno il centro di Parma per una serata all’insegna della buona tavola. Mi trovo quindi a mio agio in questo contesto dove le tre città Creative per la Gastronomia sono coinvolte a cucinare fianco a fianco per proporre alcuni dei loro piatti più emblematici. Ho scelto la Nocciola Piemonte IGP che, al pari dei grandi vini rossi come i Barolo e Barbaresco, tanto ha saputo fare per il nostro territorio e per farlo conoscere al di fuori dei confini Italiani. Le colline delle Langhe e la nostra terra ci hanno messo a disposizione ingredienti straordinari: ora a noi cuochi spetta il compito di saperli valorizzare con il giusto rispetto ed estro».

La “Cena dei Mille” sarà preceduta da un ricco : previsti appetizer e finger food a base di eccellenze della Food Valley emiliana, dalle DOP Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e Culatello di Zibello, alle conserve di pomodoro, dalle alici di Parma alla pasta, passando per i prodotti lattiero-caseari. Il tutto grazie all’impegno dei Consorzi di Parmigiano Reggiano DOP e Prosciutto di Parma DOP e di grandi attori dell’industria alimentare come Barilla, Mutti, Rodolfi Mansueto, Parmalat, Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti. Oltre a promuovere Parma, il momento dell’aperitivo proporrà un viaggio gastronomico anche alla scoperta di Piacenza e Reggio Emilia: insieme, le tre città danno vita alla Food Valley italiana, prima area del Paese per impatto economico delle eccellenze DOP e IGP, come certificato dal Rapporto Ismea-Qualivita.

A livello di wine pairing, a dare il benvenuto agli ospiti della “Cena dei Mille” saranno i vini del Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli di Parma DOC, insieme con le eccellenze enoiche del Consorzio Tutela Vini DOC Colli Piacentini e del Consorzio Tutela e Promozione dei Vini Reggiani.

Ad accompagnare i piatti della Cena, invece saranno le bollicine del Consorzio per la Tutela del Franciacorta, il Montepulciano d’ DOC 2019 dell’Azienda Masciarelli e il Moscato d’Asti della Cantina Ceretto, abbinato al dessert di chef Crippa. Le acque ufficiali della “Cena dei Mille” sono Acqua Panna e Acqua S. Pellegrino. (descrizione menu, fonte: ilparmense.net)

“Cena dei Mille”: info pratiche e orari

Martedì 6 settembre è il giorno della “Cena dei Mille”, che si svolgerà nel centro storico di Parma: la tavolata si snoderà per circa 400 metri tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica. L’accesso all’area della “Cena dei Mille” sarà subordinato all’esibizione del braccialetto di ingresso. Di seguito, le indicazioni ufficiali, comunicate dagli organizzatori, Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy e Comune di Parma.

RITIRO PASS

Per il ritiro dei braccialetti, sarà operativo un apposito point allestito presso i Portici del Grano, in Piazza Garibaldi, di fronte all’Albo Pretorio. Le operazioni di registrazione, per ritirare i pass, saranno possibili a partire dalle h 18:00 e fino alle h 20:00 di martedì 6 settembre: è necessario esibire il biglietto acquistato tramite il circuito di VivaTicket. In alternativa, è possibile recarsi nell’ufficio IAT del Comune di Parma, in Piazza Garibaldi. Il biglietto ha un costo a persona di 100 euro, a cui vanno aggiunti i costi di prevendita. Come anticipato, una quota del ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluta a favore di Emporio Solidale Parma. Maggiori informazioni sono disponibili su www.parmafoodvalley.net e www.parmacityofgastronomy.it

ACCESSO AREA APERITIVO

La “Cena dei Mille” sarà preceduta da un aperitivo. L’accesso all’area aperitivo sarà consentito a partire dalle h 19:00 esibendo il braccialetto consegnato in fase di registrazione.

CENA

La cena avrà inizio alle h 20:30 e l’accesso all’area sarà possibile dalle h 20:00 I posti a sedere saranno assegnati in fase di registrazione, alla consegna dei braccialetti. Nel caso dei gruppi, le persone che desiderano essere posizionate vicine tra loro dovranno presentarsi insieme al desk accrediti per ritirare tutte insieme il braccialetto.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

Licenza di distribuzione:

Condividi

Ti piace?

0

Potrebbe interessarti anche...

Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

RUBRICHE

Pubblica con noi