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PREMIO IOLANDA 2023: sabato 23 settembre a Santa Maria di Leuca la proclamazione

Il riconoscimento per “Letteratura sul vino” va a Vini proibiti. Clinton, Fragolino, Bacò e gli altri vitigni ribelli di Michele Borgo e Angelo Costacurta, Kellermann Editore.
Photo credits: fonte Ansa

È “Vini proibiti. Clinton, Fragolino, Bacò e gli altri vitigni ribelli” edito da Kellermann Editore, il titolo vincitore della sezione “Letteratura sul vino” del Premio Iolanda, alla sua sesta edizione. Il libro di Michele Borgo e Angelo Costacurta, con i contributi di Enos Costantini e Sergio Tazzer ricostruisce la storia dei vitigni che, dato il loro basso grado alcolico, soprattutto nei periodi di guerra venivano utilizzati quasi come alimenti per la sussistenza, e che oggi stanno conoscendo un nuovo periodo di attenzione da parte degli appassionati.

Tra le pagine del volume i lettori sono invitati a rileggere indagini e studi biologici ed epidemiologici per cercare di comprendere la situazione sorta a partire dalla metà dell'Ottocento, quando l'avvento di tre avversità parassitarie della vite – oidio, fillossera e peronospora – ha cambiato la millenaria storia vitivinicola mondiale.

Michele Borgo enologo e docente a contratto al corso in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche presso la Facoltà di Scienze dell'Università di per l'insegnamento di patologia vegetale “Difesa della vite II”. Autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche e tecniche, presentate in convegni nazionali ed internazionali, su riviste specializzate nazionali ed estere. Dal 1993 Delegato del MiPAF ed esperto presso l'Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (O.I.V.) e membro dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino.

Angelo Costacurta è uno dei più accreditati studiosi di viticoltura a livello . Ricercatore del Ministero dell'Agricoltura, ha diretto il Centro per la ricerca in viticoltura del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura. Ha insegnato nelle Università di e . Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e storiche, è vicepresidente dell'Accademia italiana della Vite e del Vino.

Il Premio Iolanda è nato nel 2017 dall'idea della psicoterapeuta Vera Slepoj e del giornalista “gastronauta” Davide Paolini di dare voce a quei di cucina che non pongono l'accento sulla cucina stellata e iper-mediatica degli ultimi anni, ma alle storie autentiche dei personaggi e dei prodotti: “Noi vogliamo scoprire la vera anima della cucina”. Così il giornalista e gastronomo Davide Paolini durante la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione del Premio tenutasi al ristorante romano “Antica Pesa”: non a caso, il Premio è intitolato alla signora Iolanda Giaccari, cuoca di 88 anni che continua dall'età di 7 anni a fare le sue orecchiette nell'omonima trattoria di Lucugnano, paese salentino a poca distanza da Santa Maria di Leuca. Aggiunge Vera Slepoj: “Il Premio Iolanda promuove per la prima volta la letteratura sui libri di cucina e ricette, uscendo un po' dallo schematismo mediatico di una cucina rarefatta e quasi “fashion”, avulsa dalla sua storia e dalla tradizione”.

Kellermann Editore è una casa editrice indipendente fondata nel 1991 a Vittorio che pubblica libri di racconti, immagini e percorsi legati alla storia, alla cultura, al mondo e al territorio del cibo e del vino. Una particolare attenzione è da sempre riservata alla qualità del libro in ogni sua parte: nei contenuti, nella grafica, nella scelta dei materiali e di uno stile che si distingue.

Il catalogo editoriale Kellermann vanta tre collane principali: i celebri Quaderni dove il lavoro artigianale si fonde con uno stile e un saper fare unico; Grado Babo, per far conoscere vini particolari narrandone le connessioni con la storia che li ha attraversati; Umano/troppo/umano dedicata al rapporto tra uomo, ambiente e pensiero.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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