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Puzzone di Moena DOP, 71 produttori per un giro di affari di 4 milioni di euro

CSQA confermato per effettuare i controlli sulle 400 tonnellate della filiera certificata

L'Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell'Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha rinnovato l'autorizzazione, con Decreto Ministeriale, a CSQA ad effettuare i controlli per la Denominazione di Origine Protetta Puzzone di Moena per i prossimi tre anni.

Il Puzzone di Moena DOP, tutelato anche con il nome in lingua ladina Spretz Tzaorì DOP, è una delle eccellenze del ricco paniere dei prodotti certificati del Trentino-Alto Adige, una regione che – nei comparti Cibo e Vino – può vantare 29 prodotti DOP IGP in grado di generare un impatto economico pari di oltre 1 miliardo di euro grazie al lavoro di 21.600 operatori (Dati Rapporto Ismea-Qualivita 2022).

Nato nei caseifici turnari e nei masi della Val di Fiemme, Val di Fassa e nel Primiero, il Puzzone di Moena DOP può contare oggi su una filiera da 400 tonnellate di produzione certificata annua e 71 operatori capaci di generare 4 milioni € di valore al consumo (Dati Rapporto Ismea-Qualivita 2022).

Dal 2015 il Consorzio di tutela del Puzzone di Moena – Spretz Tzaorì salvaguarda e valorizza questa eccellenza con progettualità volte alla tutela della qualità e dell'ambiente del territorio di produzione. Tra i principali progetti in corso ci sono “LoST Eu” – il programma di promozione europeo che valorizza la DOP Trentina e altre 7 eccellenze DOP casearie italiane a livello e – e un progetto scientifico in ambito sostenibilità economica per valutare un maggiore utilizzo nella bovina di foraggi prodotti sul territorio. Un impegno che il Consorzio di tutela e la filiera direzionano anche verso il turismo gastronomico di qualità con il Festival del Puzzone di Moena DOP e la sostenibilità ambientale con l'impegno dei produttori nella lavorazione degli scarti di produzione per ricavarne energia attraverso il biodigestore di Predazzo.

“La scelta di riconfermare CSQA, organismo di certificazione leader in Italia nel campo delle Indicazioni Geografiche, è dettata dalla volontà di proseguire un cammino proficuo che dura da molti anni con reciproca soddisfazione – sottolinea Franco Morandini Presidente del Consorzio di tutela del Puzzone di Moena – Spretz Tzaorì. Da anni il Consorzio si affida a CSQA che si è sempre distinto per la propria serietà e affidabilità”.

“La nostra conferma quale Organismo di controllo del Puzzone di Moena DOP – afferma Pietro Bonato, Direttore Generale e AD di CSQA – è il risultato del lavoro svolto sul fronte della garanzia di questo formaggio vaccino a pasta semicotta e semidura stagionato almeno 90 giorni e dal gusto morbido e avvolgente. Un prodotto di malga che racchiude il profumo di tutte le erbe e i fiori presenti nei pascoli, espressione del territorio di 26 comuni della provincia autonoma di e dei comuni di Anterivo e Trodena nella provincia autonoma di Bolzano. Siamo felici di proseguire sul percorso intrapreso e della rinnovata fiducia nella nostra società sul fronte della valorizzazione dei prodotti a denominazione di origine”.

Il Puzzone di Moena DOP conferma il valore del portfolio di prodotti DOP IGP certificato da CSQA, che conta ad oggi 79 Indicazioni Geografiche: un dato che sottolinea la volontà di accompagnare sempre di più lo sviluppo delle filiere agroalimentari di qualità, simbolo del made in Italy e della vocazione dei territori.

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Testo inviato da: Alvise Cattelan

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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