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Si chiama HOME RESTAURANT il modo divertente e redditizio per guadagnare con la tua casa e coltivare la tua passione per la cucina

Trasformare la nostra casa in un’ incentivo integrativo del reddito famigliare, seguendo l’esperienza dei bed and breakfast oggi si sta facendo strada questo nuovo fenomeno

Come diciamo da tempo la casa, la nostra casa rappresenta il nostro spazio vitale, un contenitore di ricordi, un punto di riferimento.

In questo frangente economico un po’ complicato la nostra casa può diventare anche un’ incentivo integrativo del reddito famigliare, lo si era visto con i bed and breakfast ed oggi si sta facendo strada un nuovo fenomeno che porta il nome di “Home Restaurant” .

Ma cos’è un “Home Restaurant”? È veramente un nuovo modo di utilizzare la nostra abitazione? Oppure è una delle tante cose antiche e rivisitate e spacciate per moderne solo perché gli viene dato un nome fantasioso o inglesizzato oppure rappresenta veramente un nuovo modo di interpretare la propria abitazione sotto il profilo lavorativo?

Il concetto che sta dietro al Home Restaurant è quello sostanzialmente della condivisione del proprio spazio abitativo, trasformandolo in un ristorante e mettendolo a disposizione degli altri.

Questa tendenza sta prendendo sempre più piede specialmente in questo periodo di difficoltà economiche perché permette di rendere la propria abitazione una nuova fonte di guadagno.

Il contesto che rende l’esperienza di un visitatore di un “Home restaurant” da quello di un avventore di un ristorante è quello che oltre ad essere servito e riverito come in un normale ristorante si è in grado di conoscere gli usi e costumi, ogni volta diversi, della famiglia che lo ospita, infatti non a caso ho usato il verbo ospitare perché in questi contesti non si è clienti ma ospiti (paganti).

Quindi possiamo dire che ogni esperienza di questo genere è unica e legata ad un territorio che può essere molto probabilmente quello in cui l’Home Restaurant risiede come legato alla terra di origine del proprietario della casa.

Infatti un home restaurant in una metropoli sarà sicuramente diverso da uno situato in un ambiente montano.

Ma perché si dice che si conoscono usi e costumi di chi ti ospita ? Perché il padrone di casa mettendo a disposizione la propria sala da pranzo e le proprie capacità in cucina farà condividere ai suoi ospiti l’atmosfera di casa sua anche dall’arredo al suo interno, i propri gusti, lo stile di design scelto ed il ritmo che appartiene alla sua vita, tutto questo andrà a caratterizzare l’ ospitatila’ che di conseguenza sarà sempre diversa.

Per chi a questo punto gli fosse venuta l idea di aprirne uno, c’è una bella notizia soprattutto in un paese come il nostro invaso dalla burocrazia, bene in questo caso non è così.

Innanzitutto è necessario un’investimento poco impegnativo, infatti le spese di start up, per usare un termine moderno, sono poche e non è obbligatoria l’autorizzazione sanitaria anche se vi consiglio di avere più documentazione possibile e di metterla bene in vista, attestati e idoneità.

Questa attività è considerata lavoro domestico e regolata dall’art. 1 comma 100 della Legge Finanziaria 2008 n. 244 quindi non è necessaria nemmeno una dichiarazione.

Indubbiamente sarà avvantaggiato chi possiede un’abitazione con dimensioni generose ma non è considerato un requisito indispensabile.

Le doti principali di un gestore di Home Restaurant sono sostanzialmente: gentilezza, abilità in cucina, senso dell’igiene e una buona capacità di accoglienza arricchita da un bel sorriso.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Davide Mazzucco

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.
a.grazi@fooday.it

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