Close

Login

Close

Register

Close

Lost Password

Slow Wine Fair 2024: osti e ostesse premiati come ambasciatori dell’educazione alla cultura del bere buono, pulito e giusto

Consegnati a BolognaFiere i 36 riconoscimenti del Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, la seconda edizione in collaborazione con Milano Wine Week.
Photo credits: fonte ufficio stampa Slow Food

Premiati locali in , Basilicata, , Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, , Lombardia, Piemonte, , e Veneto. Premiati anche due locali a New York e uno a Barcellona.

«Questo premio consente di mettere in luce il principio alla base della Slow Wine Coalition, la rete internazionale che unisce tutti gli attori che fanno parte della filiera vitivinicola – ha dichiarato Giancarlo Gariglio, curatore della guida Slow Wine e coordinatore della Slow Wine Coalition in occasione della cerimonia del Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow che questa mattina nello Spazio Reale Mutua ha aperto la seconda giornata di Slow Wine Fair 2024, a BolognaFiere fino a oggi, martedì 27 febbraio – Ristoratrici e ristoratori sono spesso dietro le quinte, ma rappresentano l'anello di congiunzione per eccellenza quando si parla di trasmettere i valori portati avanti in vigna dai produttori tramite le carte dei vini che vengono proposte. Essi sono un elemento di diffusione e di educazione verso un consumo consapevole».

Giunto alla seconda edizione, il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, nato dalla collaborazione tra Slow e la Milano Wine Week, è assegnato da appassionati e professionisti a enoteche, ristoranti, osterie, bistrot, pizzerie che valorizzano i vini di una delle categorie territoriali o tematiche in .

La consegna dei premi è stata introdotta da un incontro che ha visto protagoniste Francesca Mastrovito, co-curatrice della guida Osterie d'Italia, e Sara Biancalana, ostessa di Quinto Quarto a Camaiore (Lu), segnalata nella guida di Slow Food Editore tra le Chiocciole, e, che hanno raccontato le loro esperienze.

«Nella scelta della carta dei vini ho deciso di far conoscere i vitigni autoctoni delle regioni italiane, meno conosciuti ma più rappresentativi del territorio – ha sottolineato Biancalana – Perché è questo uno dei punti di forza della nostra Penisola: avere una biodiversità meravigliosa, e il mio desiderio è riportare in vita le varietà più nascoste. Un obiettivo nato grazie alla complicità con una clientela sempre più curiosa, all'interno della quale troviamo nuove generazioni attente a tematiche ambientali, sociali e culturali, e dunque alle storie presenti dietro le etichette».

Storie che vengono valorizzate nella guida Osterie d'Italia grazie al riconoscimento della Bottiglia, «simbolo che identifica una selezione dei vini che è estremamente identitaria del luogo in cui ci si trova, ma soprattutto dell'oste e della sua filosofia – ha proseguito Mastrovito – Non esiste infatti una carta dei vini ideale, ma è la figura dell'oste e dell'ostessa e la loro capacità di guidarci a fare la vera differenza. Inoltre il modello dell'osteria come esperienza identitaria italiana sta acquisendo di nuovo un ruolo fondamentale, soprattutto all'estero».

Sono state oltre 500 le realtà candidate dagli appassionati per le 12 categorie protagoniste dell'edizione 2024: otto riguardano le migliori selezioni territoriali, dall'Amarone alla Champagne, passando per Etna, Carso, Romagna, Rodano, Jura e Portogallo; quattro sono, invece, tematiche: i vini provenienti da vitigni autoctoni, quelli certificati biologici o biodinamici, quelli che spiccano per il rapporto qualità-prezzo e la migliore selezione di vini italiani buoni, puliti e giusti all'estero.

I locali premiati si trovano in Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana, Sicilia e Veneto.

All'estero sono stati premiati due locali a New York e uno a Barcellona.

La Slow Wine Fair continua oggi pomeriggio, lunedì 26 febbraio, con numerosi appuntamenti: alle 15, nella Demeter Arena, la conferenza Esperienze di viticoltura biodinamica: filosofia e mercato, alle 16 l'incontro Trasparenza lungo la filiera, nello Spazio Reale Mutua, e le Masterclass Grappolo intero: confronto tra vecchio e nuovo mondo alle 15 e La Freisa che amiamo: la seconda vita di un vitigno dal fulgido futuro alle 17.

La Slow Wine Fair 2024 ha il patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e del Comune di ed è realizzata con il supporto di ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e da molti altri partner: Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna, FederBio, Fipe, Confcommercio Ascom Bologna e PEFC Italia – Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes. La fiera gode della collaborazione di Amaroteca e ANADI – Associazione Amaro d'Italia, Demeter, Factory e Tannico. Main partner dell'evento sono Luigi Bormioli, Reale Mutua, WinterHalter e Liebherr. In kind partner sono Acqua S. Bernardo, Gruppo Saida, Pulltex e Grand Soleil. Mobility partner è Moreno. Media partner sono Affaritaliani.it, Agricoltura.it, Bar.it, Green Retail, Horecanews.it, I Grandi Vini, Italy Export, Luxury Food & Beverage Magazine, Premiata Salumeria Italiana, Radio Wellness, TecnAlimentaria Beverage Industry, tabUi e Terra Nuova.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

Licenza di distribuzione:

Condividi

Ti piace?

0

Potrebbe interessarti anche...

Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.

RUBRICHE

Pubblica con noi