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Un’antica ricetta ligure, il Brandacujun, interpretato dalla chef Marzia Ceresoli

Bonverre continua la sua missione di riscoprire e preservare antiche tradizioni gastronomiche italiane. Questa volta ci porta in Liguria per assaggiare la storia del Brandacujun, narrata dalla chef Marzia Ceresoli della Trattoria La Curva a Ponte di Nava, frazione di Ormea (Cuneo). Un territorio di confine, tra Liguria e Piemonte, ma anche molto vicino alla Francia, che influenza particolarmente la cucina di questi luoghi, ben lontani da quelli del classico pesto genovese.
Photo credits: Photo Credits: Aromi Group

LA STORIA

La ricetta, diffusa nei paesi della riviera di ponente, esiste non solo in Italia ma anche in Francia fin dal 1400 con il nome di Brandade. Il nome italiano, invece, ha origini incerte. La prima versione della Storia unisce il termine brandare (scuotere) con la parola “cujun”, con cui veniva simpaticamente etichettato il più giovane della famiglia, a cui veniva affidata la mantecatura manuale. La seconda storia parla invece dei marinai di ritorno da una battuta di pesca. Preparavano il piatto seduti sul ponte, reggendo la pentola proprio in mezzo alle gambe.

La storia che preferiscono Marzia e Fulvio della Trattoria La Curva (a ), è la prima versione. E oggi Bonverre si fa carico di raccontarla grazie all’assaggio del Brandacujun di Marzia, disponibile in oltre 90 store Bonverre in tutta Italia.

LA RICETTA

Semplice e tradizionale, la ricetta del brandacujun della richiede pochissimi ingredienti, merluzzo, patate, olio extravergine di oliva, prezzemolo.

Il merluzzo viene preparato qualche giorno prima, messo a dissalare e poi a cuocere in tranci. Le patate vengono bollite e poi cotte insieme al merluzzo. Una volta ultimata la cottura, il passaggio cruciale: la preparazione viene mantecata rigorosamente a mano con un pestello in legno – un attrezzo recuperato dalla tradizione di Ormea – aggiungendo olio extravergine di olive taggiasche (dal gusto leggero) e un battuto di aglio fresco di Vessalico e prezzemolo.

Dopo aver raggiunto la giusta cremosità (il processo richiede tempo ed energia), il Brandacujun viene servito tiepido come antipasto, oppure come un secondo piatto di pesce leggero, da completare con un filo d’olio e un battuto di pomodori secchi.

Fulvio, marito di Marzia e responsabile della sala della Trattoria La Curva, abbina il Brandacujun a vini bianchi e rosati, ma anche a rossi leggeri. La preferenza è per i vitigni autoctoni liguri: Ormeasco e Pigato della Riviera Ligure.

DOVE TROVARE IL BRANDACUJUN

Il Brandacujun è disponibile in tutti gli store Bonverre.

Scopri il più vicino su bonverre.it

BONVERRE
Storie di persone, che si intrecciano con tradizioni e prodotti regionali, creando ricette uniche e autentiche in grado di durare nel tempo ed essere gustate anche lontano dai luoghi d’origine.

Bonverre utilizza il metodo antico della cottura in vaso per preservare per lungo tempo e in maniera ottimale i propri flavour, senza l’aggiunta di conservanti o additivi artificiali. Il vetro rappresenta una scelta di sostenibilità, in quanto riutilizzabile o facilmente riciclabile.

La gamma Bonverre si trova in vendita in negozi selezionati in tutta Italia, dalle storiche botteghe gastronomiche alle enoteche con food corner, ai premium food retailer.

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Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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