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Villa Santo Stefano: a Pasqua 2024 tra rosso e rosé

La cantina lucchese di Wolfgang Reitzle gioca su due vini d’eccezione per la Pasqua, con il suo rosé Luna da uve Sangiovese e Merlot e Nina, cabernet franc in purezza.
Photo credits: fonte ufficio stampa ZED-COM

Dal cuore della Lucchesia Villa Santo Stefano propone per la Pasqua 2024 due vini d'eccezione, che ben raccontano il territorio in cui nascono: il rosé Luna, da un blend di uve sangiovese e merlot, e Nina, cabernet franc in purezza dal grande potenziale evolutivo.

Luna è un rosé con uve 50% Sangiovese e 50% Merlot, accuratamente selezionate e vendemmiate a mano. Dopo la vinificazione, il vino rimane in acciaio fino alla fine di febbraio dell'anno successivo prima di essere imbottigliato. Alla vista si presenta di un colore rosa provenzale, al naso è pulito e fresco con profumi che ricordano la pesca bianca, la fragola e buccia di mela rossa. La beva è piacevole e nel finale gradevolmente rinfrescata dal frutto bianco.

Luna è il vino perfetto per chi non ama necessariamente una Pasqua all'insegna dei grandi piatti di carne. Le sue note eleganti si abbinano infatti perfettamente a primi e secondi piatti di pesce, oltre ai formaggi semi stagionati.

Nina è la realizzazione di un sogno per Wolfgang Reitzle, imprenditore tedesco e proprietario dell'azienda: appassionato di questo vitigno e dei grandi Supertuscan, cercava un terroir che potesse esprimerne al meglio le peculiarità, trovandolo nella zona di Manciano, a sud della città di .

Nina, dedicato da Reitzle alla moglie Nina Ruge, si presenta con toni rosso rubino intenso e un profumo caratteristico varietale con note di peperone dolce, lamponi, ciliegia e frutti di bosco. Affinato per 14 mesi in barrique di rovere francese, il vino in bocca è fresco, e incisivo, grazie alle miti temperature dei colli lucchesi perde il suo carattere vegetale per aprirsi a un ventaglio di erbe mediterranee.

Nina è il perfetto in abbinamento con piatti di agnello, pappardelle alla lepre, un beuf bourguignon o, come alternativa vegetariana, uno sformato di funghi porcini e scamorza affumicata.

VILLA SANTO STEFANO

Villa Santo Stefano è la scelta di Wolfgang Reitzle che, dopo molti anni come manager delle più importanti case automobilistiche in Europa e negli USA, ha scelto di produrre il suo vino e il suo olio in Lucchesia. Reitzle, nato vicino Neu-Ulm in Germania, fin da bambino passava in Italia le sue estati con la famiglia. La passione per la lo ha portato ad acquistare Villa Santo Stefano con la moglie Nina Ruge, noto volto televisivo in Germania e scrittrice di best seller, e a trasformarla in un'azienda agricola dedita alla produzione di olio e vino, che accoglie anche uno spazio dedicato all'ospitalità. Principio fondante di Villa Santo Stefano è una gestione tecnologica e attenta all'ambiente. A partire dal 2022 l'azienda alleverà 18 ettari totali di vigneto suddivisi tra Lucchesia e Maremma, per un totale di circa 60.000 bottiglie di vino prodotte, accanto a 5 ettari di uliveto per 1.500 litri di olio extra vergine DOP.

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Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
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