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Villa Santo Stefano. La nuova vita di Wolfgang Reitzle, dal mondo delle automobili alle colline della Lucchesia

Villa Santo Stefano è la scelta di Wolfgang Reitzle che, dopo molti anni come manager delle più importanti case automobilistiche a livello mondiale, ha scelto di produrre il suo vino e il suo olio tra le colline lucchesi, una terra dal clima mite e dai frutti generosi.
Photo credits: fonte www.villa-santostefano.it

Reitzle, nato a Neu-Ulm in Germania, fin da bambino passava in Italia le sue estati con la famiglia. La passione per la lo ha portato ad acquistare Villa Bertolli, che doveva essere una casa per passare alcuni mesi in Toscana assieme alla moglie Nina Ruge, e che in poco tempo si è trasformata in una società agricola dedita alla produzione di olio e vino. Oggi l'azienda produce, nei suoi 7 ettari di terreno a e 11 in Maremma circa 50.000 bottiglie di vino e 1.500 litri di olio extra vergine, con una gestione attenta all'ambiente e uno spazio dedicato all'ospitalità.

Villa Santo Stefano in numeri

  1. 2001 anno di acquisizione di Wolfgang Reitzle e Nina Ruge
  2. 2006 uscita del primo vino, LOTO
  3. 12 ettari di terreno
  4. 50.000 bottiglie prodotte all'anno
  5. 1.500 litri di olio extra vergine
  6. 8 camere per un'ospitalità intima ed esclusiva

I vini

LOTO Vino Rosso Toscana IGT; GIOIA – Vino Bianco Toscana IGT; SERENO – Vino Rosso DOC Colline Lucchesi; LUNA – Vino rosato Toscana IGT; VOLO – Vino Rosso Toscana IGT.

L'olio Extravergine di Oliva DOP Lucca

Produzione di un blend toscano (80% Frantoio, 15% Leccino e 5% Moraiolo e Maurino).

LA STORIA
Dalla Germania alla Toscana, spinti da un sogno

Tutto è iniziato nel 2001 quando Wolfgang Reitzle e Nina Ruge acquistano in Lucchesia Villa Bertolli assieme ad alcuni oliveti e ad un vigneto di circa un ettaro. A seguito della cessione da parte della famiglia Bertolli dell'omonimo marchio a Unilever, i signori Reitzle ribattezzano la villa in onore della omonima pieve del IX secolo che si trova nelle immediate vicinanze. Nasce così Villa Santo Stefano, nelle intenzioni della proprietà come una casa per le vacanze, con una posizione unica sulle colline, la vista mozzafiato sulla valle ed in lontananza sul mare, la vegetazione rigogliosa e la città di Lucca a pochi chilometri. Poi succede che Wolfgang e Nina assaggiano il loro primo olio extravergine di oliva e il vino del loro piccolo vigneto e tutto cambia. Marito e moglie decidono di ricominciare da qui e dedicarsi con impegno all'attività vinicola e olearia.

LO STILE
Un perfetto equilibrio, tra rigore e poesia

L'impronta nella gestione dell'azienda è un perfetto equilibrio tra la conduzione attenta e rigorosa di Reitzle e l'approccio appassionato della moglie, che nei nomi dei vini ha impresso le sue emozioni. Le scelte in azienda sono spinte dalla volontà imprescindibile della proprietà di perseguire e produrre sempre il meglio, alla ricerca della perfezione. Ma c'è di più. C'è il desiderio di sfruttare appieno le potenzialità di questo paesaggio incantevole, il suo terreno particolare e il suo clima speciale, per produrre un olio e un vino eccezionali, che siano un tributo e una dichiarazione d'amore a questa zona magnifica, la Lucchesia.

IL TERRITORIO
Villa Santo Stefano in Lucca

Villa Santo Stefano si trova a nord della Toscana, dove ai borghi immersi tra colline e vigneti si alternano ville nobiliari, giardini segreti con le camelie più rare d'Italia, terme per rilassarsi e un tratto della Via Francigena per un'esperienza di trekking o bici. Il clima è mite e ideale per la coltivazione di olivi e viti. Solo una ventina di chilometri separano la Lucchesia dal mare e dalle sue lunghe spiagge; a nord le Alpi Apuane e gli Appennini la proteggono dai venti freddi. Questo permette a Villa Santo Stefano e il terreno circostante di beneficiare di un clima temperato. La leggera rugiada della notte, il sole del giorno e la lieve altitudine (270 s.l.m.) sono le condizioni ideali per la maturazione di olive di primissima qualità. Tutto ciò ha reso questa porzione di Toscana il cuore della produzione di olio extravergine di oliva, già da diversi secoli.

Villa Santo Stefano in Maremma

Le idee di Wolfgang Reitzle erano molto chiare: voleva che Villa Santo Stefano si legasse alla Maremma, in una zona vicina al mare molto ricca di minerali, con un'ottima composizione del terreno ed una perfetta interazione tra suolo e microclima. Qui ha trovato undici ettari di vigneti biologici vicino a Manciano, a sud di . Per diversi anni questi vigneti sono stati un po' trascurati, ma con un intenso lavoro, “nutrendoli e curandoli”, l'azienda è riuscita a realizzare finalmente il suo sogno: nel 2022 è stata imbottigliata la prima annata di 100% Cabernet Franc. Oltre al Cabernet Franc qui si trovano anche Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese.

LA CANTINA
Alta tecnologia e botti in legno francese

La Cantina di Villa Santo Stefano, costruita nel 2006 e ultimata nel 2014, è dotata di una strumentazione altamente tecnologica. Oltre alla splendida barricaia, composta da ben oltre 150 botti di legno francese, rinnovate annualmente per un terzo, la parte produttiva e di vinificazione si compone di attrezzature che vanno dalla selezione delle uve durante la pigiatura al controllo delle temperature dei tronco conici di acciaio, con utilizzo della macro/micro ossigenazione per favorire un regolare svolgimento della fermentazione, operazioni che possono essere gestite anche da remoto. Questo senza rinunciare alla filosofia dell'azienda, che risponde all'idea di profondo amore e rispetto per la natura e di salvaguardia della sua autenticità. Poche bottiglie, etichette selezionate, natura incontaminata: l'azienda si presenta come una boutique del vino.

I VINI
I nomi evocativi e il racconto di una terra ricca di biodiversità

Nei nomi e nelle etichette dei vini si rivela l'amore per il territorio, che ha dato vita al progetto di Wolfgang Reitzle e Nina Ruge. I vini sono prodotti con uve provenienti da agricoltura biologica e a breve saranno certificati da ICEA.

LOTO – Vino Rosso Toscana IGT

Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, Cabernet Franc dal 2019

Produzione annua 15.000-20.000 bottiglie

LOTO è il primo vino prodotto dall'azienda, nel 2006. Per ogni vite non vengono selezionati più di quattro grappoli, a garantire il massimo della resa da ogni pianta. La vendemmia e la selezione delle uve sono eseguite a mano e il processo di fermentazione dura 12 giorni. A seconda della tipologia di uva e dell'annata, l'affinamento dura dai 12 ai 18 mesi ed avviene in barrique francesi, in una barriccaia a temperatura (15°C) e umidità controllate. Successivamente il vino viene affinato per sei mesi in grandi vasche di cemento. Al termine viene composta la cuvée e viene quindi imbottigliato il vino, che dovrà attendere almeno altri 6 mesi prima di essere distribuito. LOTO ha un colore che può arrivare al rosso rubino intenso e presenta sentori di frutti di bosco, un tocco di fumo e una sfumatura di vaniglia. Ha una struttura piena, armonica, elegante e poliedrica, come ci si aspetta da un vino di spessore.

Il racconto: la scelta del nome

Il nome è un chiaro riferimento al fiore di loto, pianta sacra nel mondo buddhista e induista. La scelta prende ispirazione dalle ninfee cresciute in un laghetto all'interno della proprietà. Queste ninfee erano diverse da quelle che i proprietari avevano visto fino ad allora: le foglie erano molto più grandi e alcune raggiungevano fino al mezzo metro di altezza. I fiori, che si schiudevano al sorgere del sole e si richiudevano con il calare della luce, assomigliavano a gigantesche opere d'arte di un colore rosa intenso, con un pistillo giallo acceso al centro. Da qui, il nome del vino.

GIOIA – Vino Bianco Toscana IGT

100% Vermentino

Produzione annua 7.000 bottiglie

GIOIA è un vino bianco dall'aroma fruttato ottenuto esclusivamente da uve Vermentino, tipiche della Toscana. L'esposizione del vigneto a sud e la vicinanza al mare (le spiagge della Versilia distano circa 20 km) creano un microclima speciale che conferisce al vino un aroma particolare. La selezione e la raccolta delle uve, eseguita scrupolosamente a mano, sono seguite dalla diraspatura e dalla pigiatura. Le uve subiscono una leggera macerazione di qualche ora prima di essere vinificate in bianco. La fermentazione, che dura dai 15 ai 20 giorni, si avvale della tecnologia più innovativa: il processo avviene infatti in vasche di acciaio a temperatura controllata (15-16°C). È un vino bianco dal bouquet armonico, fruttato, leggero, dalle sfumature minerali. È un vino dal bouquet secco e caratterizzato da una piacevole acidità.

Il racconto: in questo nome c'è l'essenza della filosofia di Villa Santo Stefano: lo spirito positivo di chi insegue un sogno e lo realizza. Per i proprietari questo luogo è un paradiso e poter produrre qui olio e vino è gioia profonda.

SERENO – Vino Rosso DOC Colline Lucchesi

80% Sangiovese 20% Ciliegiolo, Canaiolo, Colorino

Produzione annua 8.000 bottiglie

SERENO nasce nel 2015 per ampliare la produzione con un vino dal carattere locale. È un Doc Colline Lucchesi con 80% Sangiovese e 20% tra Ciliegiolo e altri vitigni locali. Le uve vengono raccolte, diraspate e selezionate a mano. Dopo la fermentazione di circa 10 giorni in acciaio a temperatura da 28°C fino a 30°C, il vino viene messo in botti grandi di rovere francesi da 2.000 litri ciascuno dove invecchierà per 12 mesi. Si presenta con un colore rosso rubino con riflessi porpora. Note di violetta, frutti rossi e spezie al naso, al gusto è fresco con un tannino rotondo e finisce in bocca con un bel frutto.

Il racconto: l'immagine visiva delle etichette è la rappresentazione di due ali. Una scelta che è condivisa per tutte le bottiglie dei vini, tranne LOTO. L'ispirazione nasce da sculture alate presenti sia nella barricaia che nel grande parco dell'azienda: le etichette riprendono esattamente le stesse ali.

LUNA – Vino rosato Toscana IGT

50% Sangiovese, 50% Merlot

Produzione annua 7.000 bottiglie

LUNA si inserisce nella gamma dei vini nel 2018. La raccolta delle uve viene fatto meticolosamente a mano. Dopo la diraspatura le uve subiscono una leggera pressatura prima dell'inizio della vinificazione. La fermentazione dura da 15 a 20 giorni in vasche d'acciaio a temperatura controllata da 15°C a 16°C. Il vino rimane in acciaio fino alla fine di febbraio dell'anno successivo prima di essere imbottigliato. Alla vista si presenta di un colore rosa provenzale, al naso è pulito e fresco con profumi che ricordano la pesca bianca, la fragola e buccia di mela rossa. La beva è piacevole e nel finale gradevolmente rinfrescata dal frutto bianco.

Il racconto: alla sera quando la luna si alza sopra Villa Santo Stefano, rivolgendosi verso la vallata, il suo colore è uguale a quello di questo vino. È un momento magico, perfetto per l', mentre la terra si riposa. Il vino LUNA celebra questa alchimia di colore e serenità.

VOLO – Vino Rosso Toscana IGT
40% Petit Verdot, 40% Cabernet Sauvignon, 20% Alicante Bouschet

Produzione annua 10.000 bottiglie

Si tratta dell'ultimo vino prodotto dall'azienda, nel 2019. Le uve provengono dalle vigne più giovani dell'azienda, il vigneto ad Arsina (Lucca). Raccolte, diraspate, selezionate a mano, le tre varietà che compongono il vino vengono vinificate separatamente in acciaio. Successivamente, alla fine della fermentazione, si passa al blend all'interno delle vasche di cemento, dove il vino invecchia 10 mesi prima dell'imbottigliamento. Alla vista è di colore rosso intenso, con sfumature violacee. Al naso è floreale e fruttato, con note di prugne, more e ciliegie, con un finale dolce di cipria. Al palato si esprime fresco, con una buona polpa, e i tannini giovani assieme all'acidità frizzante lo rendono un vino dalla facile beva.

Il racconto: questo vino, uscito in piena pandemia a luglio 2020, contiene un messaggio di speranza: “voliamo insieme”. Senza lasciarci appesantire dalla situazione, in un momento difficile, l'invito è quello di ricominciare a volare e a sognare.

NINA
100% Cabernet Franc

Nina è la nuova etichetta 100% Cabernet Franc.

Villa Santo Stefano, che si è impegnata anche in alcuni ettari nel cuore della Maremma, ha dato vita a questa prima annata, la 2020, nata in un'edizione limitata di sole duemila bottiglie. Nina è la realizzazione di un sogno per Wolfgang Reitzle, imprenditore tedesco e proprietario dell'azienda: grande appassionato di questo vitigno, cercava un terroir che potesse esprimerne al meglio le peculiarità, trovandolo nella zona di Manciano, a sud della città di Grosseto. Villa Santo Stefano dallo scorso anno ha quindi diversificato le sue linee, rimanendo comunque fedele al territorio di origine sui colli di Lucca, ma scegliendo con questo progetto di impegnarsi sempre di più nella produzione di grandi vini toscani. Da qui la scelta di creare una nuova etichetta di pregio, che Reitlze ha voluto dedicare alla moglie Nina. Nina si presenta con toni rosso rubino intenso e un profumo caratteristico varietale con note di peperone dolce, lamponi, ciliegia e frutti di bosco. Affinato per 14 mesi in barrique di rovere francese, il vino in bocca è fresco, elegante con un tannino fine e molto equilibrato, mentre il finale è lungo, succoso e invita subito ad un altro bicchiere.

L'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DOP LUCCA
La Lucchesia è l'ambiente ideale per la produzione di olio

L'Olio Extravergine di Oliva DOP Lucca costituisce un prodotto di punta di Villa Santo Stefano e proviene da circa 2000 ulivi disposti nei terrazzamenti circostanti, su terreni di medio impasto e galestrosi. Si tratta di un blend toscano da 80% Frantoio, 15% Leccino e 5% Moraiolo e Maurino. Dal fruttato medio, il blend si esprime con una trama aromatica che ricorda il carciofo fresco, erbe selvatiche, timo e ravanello. In bocca è elegante e avvolgente, con un leggero amaro e piccante equilibrati tra loro.

LE PERSONE

Wolfgang e Nina, marito e moglie, dirigono l'azienda

Wolfgang e Nina sono l'anima di Villa Santo Stefano.

WOLFGANG REITZLE

“Per la produzione del proprio vino solo i primi cento anni sono difficili”.

Wolfgang Reitzle è nato il 7 marzo 1949 a Neu-Ulm e, prima di arrivare in Lucchesia, è stato un importante dirigente tedesco, in particolare nel settore automobili. Ha studiato ingegneria meccanica ed economia all'Università Tecnica di Monaco. Nel 1971, a soli 22 anni, è diventato il più giovane diplomato “Diplom-Ingenieur” di Monaco. Nel 1974 ha conseguito il dottorato in Ingegneria. Nel 1976, è entrato a far parte della BMW dove è stato responsabile dello sviluppo del prodotto per più di dieci anni. È stato poi dirigente, sempre del settore automobili, lavorando nel gruppo Ford e sovrintendendo marchi come Volvo, Jaguar e Land Rover. Negli anni successivi, ha cambiato settore ed è entrato in Linde Group, attualmente la più grande azienda di gas industriale del mondo. Qui è stato prima Ceo, poi Presidente ed infine Presidente del consiglio di sorveglianza, ruolo che ricopre anche in altre aziende leader nel mondo come la Continental. Reitzle ha investito anche in diverse startup, come la società biotech Tomorrowlabs GmbH.

NINA RUGE

“Abbiamo cercato a lungo un luogo per realizzare i nostri sogni e Villa Santo Stefano è questo sogno. È un posto speciale per le persone, gli animali, le piante. Un luogo ricco di energia”.

Nina Ruge è nata a Monaco di Baviera nel 1956. Ha studiato biologia e lingua e letteratura tedesca all'Università Tecnica di Braunschweig e per alcuni anni ha insegnato tedesco e biologia in un liceo a Wolfsburg. Nel 1987 ha rinunciato a questo lavoro per avvicinarsi al mondo cinematografico e televisivo. Ha cominciato a Berlino come assistente alla regia per poi iniziare un suo programma televisivo come editrice e autrice di film e, successivamente, come presentatrice di un notiziario e un programma televisivo del mattino. In Germania ha raggiunto la notorietà per il suo ruolo di presentatrice, intervistatrice, moderatrice, soprattutto in termini di politica. Ma si è occupata anche di intrattenimento, medicina, tecnologia, scienza e ha condotto diversi programmi serali. È autrice anche di diversi , in particolare quello più recente (scritto assieme al Dr. Dominik Duscher) “L'invecchiamento diventa curabile – restare giovani con il potere delle tre competenze cellulari” è stato pubblicato nel giugno 2020 ed è già alla quinta edizione ed è ancora oggi nella lista dei bestseller “Ratgeber”. Attualmente ha pubblicato il suo ventiseiesimo libro: “L'invecchiamento diventa curabile – una guida pratica”.

ALESSANDRO GARZI

Amministratore unico ed agronomo

Alessandro Garzi è agronomo e responsabile del lavoro quotidiano del vigneto e dell'oliveto. Lucchese di origine, è con lui che l'azienda ha avviato la conversione della produzione al biologico, con la certificazione rilasciata a partire dalla vendemmia 2021. Come è nelle intenzioni della proprietà, anche Alessandro ha l'ambizione di portare l'azienda ad essere sempre più un riferimento di eccellenza in Lucchesia.

ALESSIO FARNESI

Enologo

Alessio Farnesi è l'enologo di Villa Santo Stefano. Originario di , ha frequentato nella sua città la facoltà di enologia. Ha maturato la sua esperienza professionale con i vini dell'azienda vitivinicola La Spinetta, sia in che a Terricciola (PI), e dal 2013 è arrivato a Villa Santo Stefano. Sono sue la mano e la mente dei nuovi vini dell'azienda, sempre con l'obiettivo di un posizionamento dei vini tra i più importanti della Toscana.

PETRA PFORR

Marketing, eventi e vendite

Nata e cresciuta in Germania, arriva in Italia nel 1997. Da sempre appassionata di olio e vino, dopo il dottorato e l'insegnamento alla FU-Berlino in Health Psychology e all'Università di , si trasferisce in Lucchesia, dove si impegna come imprenditrice in un'attività legata ai viaggi enogastronomici e culturali ed all'organizzazione di eventi. Oggi, grazie a questa esperienza, si occupa del reparto marketing e vendite nazionali ed internazionali.

ANTONIO SPURIO

Consulente enologico ed agronomo

Il mondo dell'agricoltura è una sua passione fin da bambino, quando aiutava il nonno nella sua azienda. Si è poi formato all'Università di Pisa e, con Carlo Ferrini come mentore, ha maturato numerose esperienze in prestigiose aziende vitivinicole, in Italia e all'estero. Ha conosciuto Wolfgang Reitzle nel 2005 quando il vigneto era solo un giardino della villa. Da quel momento non si sono più fermati. Dal 2020 ha iniziato, con grande soddisfazione, la libera professione e oggi cura alcune importanti aziende toscane. Tra queste Villa Santo Stefano.

OSPITALITÀ

Otto stanze immerse nelle natura toscana

L'idea di ospitalità di Villa Santo Stefano è intima ed esclusiva. Una guesthouse all'interno della tenuta, immerse nel verde, a pochi passi dei vigneti e degli oliveti. Una proposta enoturistica immaginata soprattutto per il mondo business (convegni, riunioni aziendali, team building) o per accogliere i turisti e i clienti della cantina, che possono così unire una visita in azienda a qualche giorno di scoperta del territorio.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
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