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Vino (Consorzio Valpolicella): lifting giovane e sostenibile per l’Amarone

In 10 anni, exploit di conduttori Millennials (+100%) e del vigneto green (Dal 3% al 33%).
Photo credits: fonte ufficio stampa Consorzio

Da una parte l'Unesco, che potrebbe entro breve riconoscere come patrimonio dell'umanità la tradizionale tecnica della messa a riposo delle uve atte a diventare Amarone; dall'altra, l'exploit numerico dei giovani conduttori di vino in Valpolicella. Passato, presente e futuro che transitano sempre più dagli under 40 al timone delle imprese vinicole nei 19 Comuni della denominazione rossa più importante del . Stando alle elaborazioni del Consorzio tutela vini Valpolicella basate sui dati dell'Agenzia regionale Avepa che saranno rilasciate in occasione di Amarone Opera Prima (, 4-5 febbraio), negli ultimi 10 anni il dato numerico ha infatti registrato una crescita di quasi il 100% di imprese under 40.

Una linea giovane che riflette una vitalità non banale per un'area che esprime ogni anno circa 500 milioni di euro di valore delle vendite franco cantina, di cui quasi la metà relative al business globale dell'Amarone.

“Non è un caso – ha detto il presidente del Consorzio, Christian Marchesini – se la forte crescita delle imprese giovani stia andando di pari passo con la transizione green del nostro vino, altro aspetto strategico che le giovani generazioni sposano con maggior convinzione. Proprio per questo alla fine dello scorso anno abbiamo dato vita al primo Gruppo giovani di un consorzio vitivinicolo italiano: è giusto che le quasi 350 imprese under 40 della Valpolicella abbiano modo di far sentire la propria voce e soprattutto facciano squadra in ottica migliorativa della nostra economia”.

Un “lifting verde”, quello della Valpolicella, che stando ai dati Avepa si riscontra nell'incidenza di imprese biologiche o certificate Sqnpi (il Sistema di qualità di produzione integrata), balzata dal 3% al 33%, con gli odierni 2873 ettari vitati green (su un totale di 8586) contro i 212 del 2012. Lo scorso anno, rileva il Consorzio, l'imbottigliato complessivo ha superato l'equivalente di 67,2 milioni pezzi (da 0,75/l). Di questi, 17,2 milioni solo di Amarone, quasi il 7% in più rispetto alla media degli ultimi 5 anni.

Ad Amarone Opera Prima, l'evento di punta della denominazione organizzato dal Consorzio vini Valpolicella che torna così alla tradizionale collocazione invernale, il focus sull'annata 2018 e sull'ultimo step della candidatura della tecnica secolare dalla messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio immateriale dell'Unesco.


Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella
Oltre 2400 aziende tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori su un territorio di produzione che si estende in 19 comuni della provincia di Verona, dalla Valpolicella fino alla città scaligera che detiene il primato del vigneto urbano più grande dello Stivale, 8600 ettari di vigneto e un giro d'affari di oltre 600 milioni di euro, di cui più della metà riferiti alle performance dell'Amarone. È l'istantanea del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella che, con oltre l'80% di rappresentatività, tutela e promuove la denominazione in Italia e nel mondo.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Grafico pubblicitario dal 1991, cuoco per passione, innamorato del mangiare e del bere bene da sempre.
a.grazi@fooday.it

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