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Vivace è tra le Novità dell’anno in Lombardia per la guida Gambero Rosso 2023

Il giovane chef Davide Modesti, la sua cucina frizzante che rilancia la tradizione bresciana, la cantina e l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità del ristorante bresciano. Vivace è tra le Novità dell’anno per le Guide del Gambero
Photo credits: fonte Aromi.Group

Ha aperto a novembre 2022 il ristorante pensato dai tre fratelli Pasotti insieme a Daniele Merola nel cuore di , a due passi da Piazza Vittoria. E dopo pochi mesi, una clientela già fidelizzata e le buone parole spese dalla stampa conquista un importante riconoscimento. Vivace – con la cucina del suo giovane , Davide Modesti – è tra le Novità dell’anno per la guida ristoranti del Gambero Rosso , l’unica nel territorio bresciano.

“Non ci aspettavamo un tale riconoscimento, ma ne siamo orgogliosi. Dimostra che siamo sulla strada giusta. Un locale attento alle esigenze più attuali e una cucina che stupisce ma comincia sempre dal territorio. È una filosofia, oggi premiata, sulla quale puntiamo. Questo premio per noi è un vero e proprio stimolo per fare sempre di più, sempre meglio. Per noi e per chi crede in noi, i nostri ospiti”, ha dichiarato Davide Modesti.

Un riconoscimento, questo del Gambero, che va a premiare un ristorante nei suoi diversi aspetti, capaci di trasformare un pranzo o una cena da Vivace in una vera e propria esperienza enogastronomica. Esperienza alla quale contribuisce ogni giorno, oltre a Davide in cucina, anche la maitre Stefania Licata in sala.

A cominciare dalla cucina di Davide Modesti: frizzante, golosa… Vivace, appunto! Una cucina comprensibile, che parte dalle ricette del territorio (che Davide conosce bene, essendo originario del bresciano) fino a proporne divertenti rivisitazioni e moderni aggiustamenti. Gli ingredienti sono quelli del territorio però, di alta qualità, reperiti da produttori vicini e di fiducia.

A esaltare i piatti di Modesti, l’abbinamento con i vini: oltre 400 etichette costituiscono il Teatro del Vino, una cantina al centro della sala principale, una vera attrazione per appassionati e curiosi. Le bottiglie – italiane e non – spaziano, come la cucina, da referenze immancabili fino a culminare in piccole chicche selezionate con meticolosità, cura e passione.

La sua parte di lode la vuole anche il contesto. A due passi dalla centralissima piazza Vittoria, il locale è però “isolato”, immerso nel complesso dell’antica Corte Sant’Agata, completamente restaurata dalla proprietà. Due sale – una principale e una più riservata agli eventi al piano sotterraneo – e un giardinetto segreto tra le mura.

E, dulcis in fundo, premiato dalla Guida insieme a tutti questi aspetti, anche quello della sostenibilità, fondamentale per i proprietari del locale. Sostenibilità nella selezione dei prodotti, ma anche e soprattutto nel dispendio energetico: consumi bassissimi, tecnologia all’avanguardia e rispetto dell’ambiente.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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