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WORLD GIN DAY: Dal GIN di Emma Watson a quello Amico delle Alpi

Il World Gin Day, un appuntamento che si festeggia ogni anno dal 2009 in tutto il mondo il secondo sabato di giugno. Quale occasione migliore per scoprire un nuovo Gin? Proposta Spirits, divisione legata agli alcolici spiritosi di Proposta Vini, ha selezionato per l’evento svoltosi l’8 giugno 4 novità pronte per essere assaggiate lisce o miscelate.
Photo credits: fonte ufficio stampa

Renais significa “rinascita” ed è il gin lanciato dall'attrice Emma Watson (insieme al fratello Alex), britannica ma nata a Parigi, ispirato alla sua infanzia, quando visitava i vigneti di famiglia a Chablis, dove il padre ha prodotto premiati vini per oltre 30 anni. Renais Gin è prodotto a partire da un distillato creato dagli scarti delle uve utilizzate per la vinificazione. Tra le botaniche di questo intrigante gin troviamo uve biologiche dei vigneti Grand Cru di Chablis provenienti dalla Domaine Des Malandes, utilizzate subito dopo essere state pressate per fare il vino. Assieme al ginepro, vengono utilizzati anche fiori di tiglio, pepe cubebe e miele di acacia, nonché un pizzico di salgemma, per ricreare il gusto minerale e leggermente salino tipico del vino Chablis. Un gin audace e vibrante che vuole catturare tutto lo spirito della Borgogna. Certificato carbon-neutral (60 euro).

Dalla Borgogna andiamo in Mosella per un altro gin che rende omaggio a un grande vino bianco noto in tutto il mondo. Il Saar è un fiume che nasce in Francia e finisce in Germania e, più precisamente, nella Mosella, terra conosciuta in tutto il mondo per la produzione di uno dei vini bianchi aromatici più raffinati ed eleganti: il Riesling. Proprio dall'unione tra questo vino, frutta e alcune botaniche particolari nasce Ferdinand's Saar dry gin, un prodotto di estrema qualità e carattere deciso, capace di raccontare perfettamente il suo luogo di provenienza esprimendo tutte le peculiarità della zona dalla quale nasce. Questo si dice essere il futuro dei gin, non più “semplici“ distillati ma veri cantastorie della terra d'origine. Morbido ma deciso, caratterizzato da intensi profumi floreali, questo gin richiama decisamente alla lavanda e alla viola, con accenni di petali di rosa gialla e spezie dolci e, nonostante il tenore alcolico, rimanda incredibilmente al Riesling, lasciando una lunghissima persistenza che ricorda gli idrocarburi tipici del Riesling e sensazioni quasi iodate.

Con un occhio che guarda al futuro, Visionair è un gin che punta alla sostenibilità grazie alle scelte etiche, in materia di salvaguardia ambientale, volute dai due fondatori. Ogni botanica è stata attentamente selezionata tra i “fiori amici delle api”, ossia fiori con quantitativi di nettare maggiore, in grado di sostenere le api durante i cambiamenti climatici. Spicca la parte balsamica del ginepro, per poi lasciare spazio a rotonde note floreali enfatizzate dalla camomilla, fiori d'acacia e bergamotto. In linea con la sua filosofia, Visionair, ricorda la primavera in fiore e il risveglio della natura. Un gin amabile da consumarsi anche da solo (46 euro).

Un sorso molto particolare è quello del Gin Agapimù, che in greco significa “amore mio”. Tra i segreti della capacità sorprendente di questo distillato c'è sicuramente l'acqua termale, utilizzata in fase di diluizione della parte alcolica. Un gin che racchiude un'orchestra sinfonica di sfumature, da quelle profumate delle botaniche iconiche a quelle assolutamente originali legate a sentori piccanti e affumicati. Un'armonica fusione italo-spagnola, che gioca con sentori di ginepro, resina, pino mugo, spezie, arancia dolce, lemon grass e bergamotto. Infine, completano la suite sensoriale gli assoli erbacei del tè verde, quelli freschi e profumati dei fiori di sambuco e la balsamicità dell'elicriso (55 euro).

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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