In occasione di Vinitaly.Usa a Chicago (5-6 ottobre), Wine Spectator ha annunciato la lista delle cantine che saranno presenti alla prossima edizione di OperaWine, a cura di Bruce Sanderson e Alison Napjus. OperaWine sarà in scena a Verona l’11 aprile 2026, il giorno prima dell’apertura ufficiale di Vinitaly, e rappresenterà l’anteprima esclusiva per operatori, giornalisti e buyer interessati a scoprire le eccellenze del vino italiano.
La Cantina San Michele Appiano entra a far parte di OperaWine nella categoria “Classics” dedicata ai produttori “leader con una solida reputazione qualitativa” ed è la sola new-entry dall’Alto Adige nella lista dei 150 produttori selezionati per l’edizione 2026.
«Essere scelti per la prima volta in OperaWine ci riempie di orgoglio e di responsabilità – dichiara Jakob Gasser, enologo di Cantina San Michele Appiano – È un riconoscimento dell’impegno quotidiano nella ricerca della qualità, del grande lavoro che ogni giorno portiamo avanti in vigna e in cantina. Questo traguardo è la prova che i nostri vini, espressione della freschezza di montagna, sono capaci di raccontare con autenticità la viticoltura dell’Alto Adige a livello internazionale».
«OperaWine rappresenta una vetrina internazionale senza eguali per il vino italiano. L’ingresso della Cantina San Michele Appiano in questa selezione è una conferma autorevole della strada che stiamo percorrendo e ci permette di raccontare al mondo il valore della nostra cooperativa: qualità, radici nel territorio, una grande storia alle spalle e uno sguardo rivolto al futuro» commenta Günther Neumair, CEO della Cantina San Michele Appiano.
«Questo debutto è un momento storico per la nostra azienda – afferma il Presidente Klaus Pardatscher – Dietro ogni bottiglia non c’è solo il nostro lavoro, ma anche quello dei nostri soci conferitori, piccoli viticoltori che con passione e dedizione ogni giorno operano con attenzione meticolosa e rispetto della natura. L’ingresso a OperaWine ci permette di dare voce anche a questo modello comunitario e cooperativo, che valorizza il territorio dell’Alto Adige».


